"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Niki Vendola manifesta inquietudine per le proteste dei “Forconi”

GAY PRIDE NAZIONALE

 

Pubblichiamo come significativo l’intervento di Niki Vendola, governatore della Puglia,  sulle manifestazioni di protesta e relativa risposta :

“Quello che si vede in molte città è un fenomeno inquietante, che mescola elementi dell’estrema destra, insieme a pregiudicati, delinquenti e mafiosi.

Un conto è un fenomeno rivoltoso che pare avere una precisa regia politica, un conto è il disagio sociale ed economico che riguarda tanta parte dell’Italia e che andrebbe ascoltato con attenzione.

Attenzione agli apprendisti stregoni, quelli che evocano le forze del male e poi non le sanno più controllare”.

Risposta a Vendola da parte del leader di Casa Pound,  Simone Di Stefano:

Vendola criminalizza la piazza perché non la controlla

“Inquietanti non  sono i movimenti che in questi giorni stanno dando vita a manifestazioni sorte da un malessere sociale reale ma i politici come Niki Vendola, che hanno costruito la propria immagine sulla sensibilità sociale per dimostrare, una volta arrivati a governare, una vergognosa sudditanza verso ogni genere di potere,”. Così Simone Di Stefano, vicepresidente di casa Pound Italia, risponde al governatore della Puglia che, a proposito delle manifestazioni di questi giorni, ha citato il movimento accanto a “pregiudicati, delinquenti, mafiosi,” parlando di “dinamica inquietante” e di “adunata sediziosa di soggetti a rischio”.

“Evidentemente – spega l’esponente di Cpi – quando Vendola non ha il monopolio dei fermenti sociali finisce per smettere i panni del politico poeta, sempre attento agli ultimi, per trasformarsi in un signorotto della casta pronto a snobbare e a bollare come eversiva la piazza. Chissà, forse nelle barricate alzate in queste ore in Puglia ci sono anche i lavoratori sfruttati dagli stessi industriali corrotti a cui Vendola offriva per telefono tutta la sua disponibilità. Sarà per questo che chi protesta preferisce avere altri compagni di lotta.

Quanto a CasaPound – continua Di Stefano – bisogna farla finita con questo tono cospirativo rispetto a un movimento che ci ha messo la faccia sin dal primo giorno della protesta, partecipando senza simboli e senza strumentalizzazioni, facendo esclusivamente proposte politiche chiare e semplici: elezioni subito con la legge proporzionale attualmente in vigore dopo la pronuncia della Consulta; congelamento del debito pubblico italiano in mano estera; almeno un anno di stop alle pretese di Equitalia nei confronti delle imprese italiane”.(AGI)

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