"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Mutismo assoluto del Governo francese di fronte all’arruolamento di giovani per la Siria

Terroristas en Siria

Il governo francese mantiene assoluto silenzio di fronte al fenomeno dell’arruolamento di giovani francesi in Siria per cooperare nelle attività terroristiche nel paese arabo

Le famiglie dei giovani francesi assassinati in Siria hanno criticato  il governo francese per il suo assoluto silenzio e per l’assenza di qualsivoglia risposta circa  le attività delle reti organizzate che attraggono e reclutano i giovani e successivamente le inviano in Siria per combattere insieme ai gruppi armati terroristi, ha informato questo mercoledì l’agenzia di informazioni irachena Brasa, citando un articolo di Anne-Laure Fremont, reporter del giornale francese Le Figaro.

Secondo l’articolo della Fremont, nell’ Aprile del 2013, varie famiglie francesi (alcune di origine araba) che avevano perso i propri figli in Siria, avevano inviato una lettera all’ufficio della Presidenza di Parigi per chiedere al governo francese di  mettere un freno all’invio di giovani in Siria, tuttavia ad oggi non hanno ottenuto alcuna risposta.

I giovani, avverte la Fremont, che vengono arruolati da queste reti sotto la denominazione della “Yihad”, per poi essere inviati in Siria e cooperare con i gruppi armati come il Fronte Al-Nusra, finiscono poi per essere assassinati.

L’inviata del giornale francese si è riferita al ruolo svolto dalla Turchia  nella crisi siriana, argomentando che i giovani francesi entrano in Siria attraverso il territorio turco.

Nel corso della celebrazione della Conferenza di Ginevra , il cancelliere siriano, Walid-al Moalem, aveva denunciato che cittadini armati di 83 paesi partecipano alle attività terroriste nel suo paese.

L’argomento dei cittadini francesi che si arruolano in Siria per combattere con i gruppi terroristi in Siria, non sembra interessare particolarmente il governo Hollande il quale, nella fase della crisi in cui si prospettava l’intervento degli Stati Uniti, si era offerto (unico paese europeo) di partecipare direttamente all’intervento con proprie forze aereonavali con l’obiettivo di rovesciare il regime di al-Assad. Ultimamente risulta anzi che il governo Hollande abbia stretto ottimi rapporti con il governo saudita di Ryad, che è uno dei principali finanziatori dei gruppi terroristi che operano in Siria. Hollande  fornisce il suo appoggio al terrorismo in  Siria ed in cambio riceve finanziamenti per milioni di petroldollari dai sauditi che si sono impegnati ad acquistare armamenti francesi.

Un grande  business per lo spregiudicato Hollande, un business basato sul sangue delle vittime del conflitto alimentato in Siria e dei giovani francesi fanatizzati ed inviati a combattere per la Yihad in Siria con l’obiettivo di realizzare un “califfato”islamico  in quel paese e di sterminare ogni presenza cristiana e di altre confessioni.

Fonte:

Le Figaro.fr 

Hispantv

 

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