"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Muro contro muro e dialogo fra sordi: oggi entra nel vivo Ginevra 2

Ginevra Al Muallem e Sergey Lavrov

di Davood Abbasi

Oggi, venerdì 24 Gennaio, entra nel vivo la conferenza coniata “Ginevra 2” che si tiene a Montreux, in Svizzera.

Si tratta, e’ bene ricordarlo, della conferenza di pace maggiormente rinviata di tutti i tempi; dove tenersi a giugno e nel 2013, poi luglio, agosto, settembre per poi arrivare al gennaio del 2014. Perchè?

Inizialmente, quando le forze del cosiddetto “Esercito Libero”, formate da una galassia di formazioni per lo più terroristiche, avevano in mano una buona parte del paese, la conferenza di Ginevra era una trovata degli Stati Uniti per sigillare la loro supremazia ottenendo un cessate il fuoco, farsi dare concessioni dal governo di Damasco e magari ottenere garanzie sull’uscita di scena di Assad o sul cambiamento delle sue politiche.

Ma mentre le diplomazie occidentali erano intente ai preparativi, l’esercito siriano ha iniziato a riprendersi il proprio territorio grazie soprattutto al flusso ininterrotto di forze popolari e volontarie. A quel punto le forze ostili al governo hanno chiesto sempre più armi e finanziamenti, ed intanto hanno rimandato la conferenza a tempi migliori, ma l’esercito siriano e’ andato avanti come un rullo compressore e per i mercenari provenienti dall’estero la situazione si e’ deteriorata. Decisivo in questo senso, e’ stato anche l’intervento nel paese delle forze di Hezbollah, che dopo sacrilegi delle forze dell’esercito libero nei luoghi sacri soprattutto sciiti, sono entrate nel paese per difendere questi luoghi santi. Alla fine sono scoppiati scontri intestini anche tra le forze del cosiddetto Esercito Libero.

Ironia della sorte proprio ieri, giovedì 23 gennaio, e’ tornato ad essere attivo l’aeroporto di Aleppo e centinaia di cosiddetti combattenti dell’opposizione, hanno consegnato le armi arrendendosi.

A fronte di un campo di battaglia così, naturalmente tutti i sostenitori iniziali dei nemici di Assad si sono poco alla volta defilati. La Turchia in primis, che ha avuto in casa anche dei problemi con i terroristi che lei stessa aveva sostenuto in funzione anti-siriana; Erdogan e’ stato quasi spodestato da un’ala intransigente del suo partito che lo ha trascinato in uno scandalo dal quale non riesce ad uscire. Il Qatar e le monarchie del Golfo Persico si sono quasi ritirate, gli Stati Uniti hanno iniziato a capire, forse in ritardo, che rovesciare Assad era impossibile ed anche dannoso; e’ rimasta solo l’Arabia Saudita a sostenere ancora con i suoi soldi le formazioni terroristiche in territorio siriano, ma anche Riyadh si trova sempre più isolata.

In questa situazione e’ normale ed umano che il governo siriano, uscito vittorioso da una lunga battaglia, voglia rimettere a posto tutto senza fare concessioni in più alle forze ostili.

A Ginevra 2 ha cercato di creare un’atmosfera a proprio favore l’opposizione siriana bloccando la tanto auspicata partecipazione dell’Iran, ma di fatto l’effetto sperato non c’e’ stato. Oltre al solito Lavrov, persino Kerry e addirittura il Ministro degli Esteri del Qatar si sono lamentati per l’assenza dell’Iran.

E’ stato emblematico il siparietto tra Ban Ki Moon ed il Ministro degli Esteri siriano Al Muallem, che ha intimato a Ban Ki Moon quell’ormai proverbiale “lei vive a New York ma io in Siria”.

La realtà sul campo e’ che la crisi e’ verso la fine e che la Siria di Assad, con i suoi alleati regionali, pochi ma rispettabili, ne esce sì distrutta e dilaniata, ma ne esce ancor più forte sotto il profilo del peso politico e militare.

Su Ginevra 2, una conferenza di pace troppo rimandata, la sconfitta e’ quindi sicura: una conferenza del genere poteva avere senso quando le parti avevano qualcosa da trattare o da scambiare; oggi quando una parte ha tutto, non ci sono motivi perchè faccia concessioni all’altra.

Fonte: Italian Irib

Nella foto sopra: Al Muallem per la Siria ed il russo Lavrov entrano nella sala di Ginevra

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  1. Piero61 3 anni fa

    …”in questa situazione e’ normale ed umano che il governo siriano, uscito vittorioso da una lunga battaglia, voglia rimettere a posto tutto senza fare concessioni in più alle forze ostili”…

    salve
    nessuna concessione…nessuna, la Siria è sovrana e tale deve rimanere, Assad non sarà un Santo ma chi è al soldo dei soliti noti ( i “martiri” perenni e gli esportatori di democrazia) è decisamente peggio e vuole solo distruggere e dividere…
    saluti
    Piero e famiglia

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