"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ministero degli Esteri russo: gli eventi in Ucraina possono essere riconosciuti come crimini di guerra

Bombardamento di Lugansk

Il metodo di Kiev per la realizzazione dell’operazione speciale nella parte orientale dell’Ucraina potrà essere qualificato come crimine di guerra secondo lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale, se sarà confermato l’uso delle armi proibite contro la popolazione civile”, ha detto il direttore del Dipartimento per la cooperazione umanitaria e diritti umani del Ministero degli Affari Esteri della Russia Anatoly Viktorov.
“Ci sono informazioni sull’uso da parte dei militari ucraini di pallottole esplosive, bombe a grappolo; vi erano bombardamenti d’artiglieria e attacchi aerei contro obiettivi civili, potrebbero essere state utilizzate sostanze velenose”, ha detto Viktorov, sottolineando che è importante dare una “qualificazione di ciò che sta accadendo in Ucraina in termini di diritto internazionale”.


Nonostante quanto accade nell’est Ucraina, con i bombardamenti sulle abitazioni civili, scuole ed ospedali, i mezzi di informazione occidentale continuano a riportare esclusivamente la versione degli Stati Uniti ed in particolare insistono sull’appello fatto da Obama di “fermare Putin”.

Vedi: Yotube.com
Sembra incredibile visto che Putin rimane fermo sulle sue posizioni e che chi si mosso è il governo di Kiev che ha lanciato una operazione militare in grande stile, con aviazione carri armati ed artiglieria, contro le province secessioniste dell’Est e del sud Ucraina coinvolgendo la popolazione civile ed effettuando bombardamenti indiscriminati come quello avvenuto a Lugansk.
Eppure i governi occidentali ignorano tutto questo e contiunuano a parlare di “sanzioni” contro la Russia diomostrandosi indifferenti e cinici rispetto alla sorte delle popolazioni civili.

E’ caduta nel vuoto anche la richiesta fatta dalla Russia di aprire corridoi umnitari per consentire ai civili di mettersi insalvo dai bombardamenti indiscriminati effettuati dall’esercito di Kiev.
Nessun appello è arrivato dai governi occidentali verso il governo di Kiev per fermare l’offensiva e la strage con pulizia etnica inclusa dei civili di etnia russa presenti a Donetsk, a Lubiansk e nel Donbass dell’Ucraina Gli avvenimenti della ex Jugoslavia non hanno insegnato nulla ai vari leaders dell’Europa occidentale, da Cameron a Hollande a Renzi e gli altri.
Tutti tacciono e ripetono a pappagallo la versione dettata da Obama e da Kerry sugli avvenimenti. Anche in questa occasione l’Europa dimostra di aver perso non solo la propria autonomia ma anche la propria dignità.

Fonte: La Voce dalla Russia

Nella foto in alto: vittime del bombardamento a Lugansk

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