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Ministero degli affari esteri della Siria: il massacro a Palmira non sarebbe accaduto senza il supporto fornito da determinati stati ai terroristi

di Hazem Sabbagh

Damasco, SANA Agency– Il Ministro degli esteri e degli espatriati della Repubblica Siriana, lunedì ha inviato due lettere identiche al vertice del Consiglio di sicurezza ed al Segretario generale dell’ONU circa il recente massacro commesso da terroristi a Palmira.
Nelle lettere, il Ministero ha detto che, come parte dei continui crimini terroristici contro la Siria e la sua gente, i terroristi dell’ ISIS hanno assaltato Palmira, una delle città storiche più antiche del mondo, scatenando il caos e commettendo efferati massacri contro i civili innocenti, con le orde barbare dell’ ISIS che hanno attuato decine di macellazioni di civili, la maggior parte di loro donne, bambini e persone anziane, impedendo a migliaia di loro di lasciare la città e sequestrando molte famiglie e giovani poi trasferiti in zone sconosciute.


Il Ministero ha affermato che tali atti terroristici non sarebbero accaduti senza la persistenza di alcuni Stati nel fornire tutti i tipi di supporto per oltre quattro anni alle organizzazioni terroristiche Takfiri, tra cui l’ISIS, Jabhet al-Nusra, che ora viene chiamato al-Fateh Army, Al Qaeda, Esercito Libero e altri gruppi criminali terroristi che sono ispirati da una mentalità Wahabita discriminatoria e che riuniscono elementi mercenari provenienti da oltre 90 paesi.

Nelle lettere viene scritto che un generoso sostegno viene fornito a queste organizzazioni terroristiche da parte di alcuni regimi regionali e internazionali – soprattutto l’Arabia Saudita, la Turchia, il Qatar e Israele – insieme alla collusione e finta ignoranza di alcuni Stati occidentali che hanno sostenuto questi gruppi per minare e indebolire la Siria, nel quadro delle politiche sconsiderate che servono gli interessi stretti di alcuni Stati e dei loro capi, che per nulla si curano della sofferenza della popolazione siriana o da quanto previsto dalla carta delle Nazioni Unite, dal diritto internazionale e dalle norme antiterrorismo.

Il Ministero ha detto che l’atroce massacro a Palmira rappresenta una continuazione dei crimini contro l’umanità e contro i diritti umani che hanno avuto inizio nel manifestarsi della crisi provocata in Siria con l’obiettivo di cancellare il patrimonio del paese per mezzo dei terroristi.
Nelle lettere si è detto che Palmira ora è brulicante di terroristi mentre alcune parti, che continuano a vantarsi di essere gli eroi della lotta al terrorismo, tacciono  e altre parti assumono posizioni timide solo per evitare si essere accusate di complicità e per dare la falsa impressione che stanno combattendo il terrorismo.

Il Ministero ha affermato che la Siria  in passato e ancora  adesso , è disposta a collaborare su livelli bilaterali, regionali e internazionali per combattere il terrorismo, e che la Siria ha annunciato il suo sostegno a qualsiasi sforzo veramente internazionale contro il antiterrorismo che protegga le vite dei civili e garantisca il rispetto della sovranità e accordi internazionali.

New Footage Show ISIS Mass Massacre in Palmyra
New Footage Show ISIS Mass Massacre in Palmyra

Il Ministero ha osservato che la dichiarata guerra al terrorismo, che alcuni Stati hanno proclamato quasi un anno fa, non è riuscita a realizzare neppure uno dei suoi obiettivi annunciati; piuttosto ha permesso all’ ISIS ed ai suoi affiliati ed alleati di ampliare e diffondere il terrore non solo in Siria e in Iraq, ma anche in Egitto, Libia, alcuni Stati africani e anche in Arabia Saudita stessa, cosa che richiede una posizione ferma da parte della comunità internazionale contro gli Stati che sostengono e finanziano il terrorismo, aggiungendo che alcuni Stati che pretendono di combattono il terrorismo e antiterrorismo, riuniti in alleanze sono quelli che effettivamente provvedono ai finanziamenti , quelli che armano e che ospitano terroristi e fornendo la propaganda per loro.

Il ministero ha richiamato il Consiglio di sicurezza per confermare il suo impegno a combattere il terrorismo e le organizzazioni terroristiche estremiste implementando le sue risoluzioni antiterrorismo con azioni concrete e in maniera rimossa dalla politicizzazione e dal doppio standard e si avvii la piena collaborazione ed il coordinamento con il governo siriano, che ha combattuto il terrorismo nell’interessi di tutti per lungo tempo.

Massacre de palmira

Le lettera conclude affermando l’impegno del governo siriano per continuare la lotta al terrorismo e difendere il suo popolo secondo i suoi compiti costituzionali, esortando il Consiglio di sicurezza e il Segretario generale dell’ONU ad adottare le misure necessarie per fare da deterrente contro le organizzazioni terroristiche e gli Stati che lo sponsorizzano e lo sostengono, particolarmente i regimi in Turchia, Qatar, Arabia Saudita, Giordania ed un certo numero di paesi occidentali , esprimendo la speranza che le lettere saranno adottate come un documento ufficiale dal Consiglio di Sicurezza.

Fonte: Sana Agency

Nella foto in alto: i terroristi dell’ISIS a Palmira

Nelle foto in basso: immagini del massacro che ha riguardato anche donne e bambini

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