"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Migrazioni ed invasione: caos e destabilizzazione, i “nodi vengono al pettine”

di  Luciano Lago

Da molto tempo andiamo denunciando che il problema dell’immigrazione ha delle connotazioni totalmente diverse da come ci viene presentato dalla stragrande maggioranza dei media e dai comunicati dei Governi che si sono alternati a Palazzo Chigi. Come noi, altri ben più autorevoli commentatori, al di fuori del coro conformista e finto “compassionevole” della sinistra mondialista, hanno rilevato allo stesso modo come esista una regìa occulta dietro l’ondata migratoria che si è abbattuta sull’Italia e che ha coinvolto buona parte dei paesi d’Europa.

Non abbiamo mai perso l’occasione per stigmatizzare le politiche folli ed irresponsabili suggerite dall’Unione Europea, di cui sono stati protagonisti personaggi ormai screditati come la Merkel, Hollande, Renzi, che progressivamente vengono sfiduciati dalla scena politica come “venditori di fumo” dalle stesse opinioni pubbliche che, in buona parte, iniziano a comprendere come le politiche europeiste siano le dirette responsabili del caos, della destabilizzazione sociale e del degrado delle società europee.

La politica che sospinge e favorisce le ondate migratorie è apertamente sostenuta da tutti gli organismi transnazionali dall’ONU, al Fondo Monetario Internazionale (FMI), al WTO, incentivata dal Vaticano del Papa argentino, fino alle grandi entità finanziarie, fra cui possiamo citare la Goldman Sachs, il cui ex presidente, P. D. Sutherland, un irlandese, oltre al suo alto incarico nella grande Banca d’Affari risulta essere (guarda caso) anche il rappresentante presso l’Onu della “Segreteria Generale per l’Immigrazione Internazionale” ed è questi un fanatico sostenitore del controllo centralizzato dell’Europa, nel sostenere la necessità delle ondate migratorie, tanto che fu lui a dichiarare che “l’immigrazione è una dinamica cruciale per la crescita economica”.
Ne deriva quindi che la crisi dell’immigrazione viene utilizzata dai grandi potentati finanziari come mezzo per la trasformazione radicale dell’assetto sociale, leggi per omologazione delle persone e sradicamento delle culture originarie dei popoli.

Tutto deve procedere nella direzione stabilita ma, tanto è che, prima o poi, “tutti i nodi vengono al pettine” che anche in Italia la situazione, causata da queste politiche attuate dai burattini manovrati dalle centrali di potere (Renzi, Alfano e compagnia) inizia ad essere fuori controllo e si riscontrano i primi sintomi evidenti del caos e della destabilizzazione causati dall’arrivo dell’ondata di migranti.

Gli episodi di rivolte nei quartieri dove arrivano i migranti, come a Gorino, Ferrara o a Roma -San Basilio, o di rivolte dei migranti nei centri di accoglienza, come l’ultima a Cona (Venezia) dove i migranti hanno sequestrato i 25 addetti del centro ed hanno spaccato tutto per protesta, sono sempre più frequenti.
Così lo stesso governatore del Veneto, Luca Zaia (uno dei pochi che aveva denunciato l’insostenibilità della situazione) denuncia oggi:
Il caos è diventato normalità in quella che il Governo tenta di far passare per emergenza e che è divenuta invece flusso costante e inarrestabile di immigrati economici travestiti da profughi.. Il livello di guardia è stato superato. Siamo all’immigrazione incontrollata che sta mettendo in crisi il sistema istituzionale territoriale, il tessuto sociale, le attività di prevenzione e profilassi sanitaria che la Regione Veneto, di sua spontanea volontà ha attivato, pur non avendo mai avuto nessuna competenza in un meccanismo di cosiddetta accoglienza gestito da Roma e dai Prefetti e scaricato sui Comuni. Urgono soluzioni radicali che rispettino la dignità delle persone e il diritto dei territori a non essere invasi a colpi di diktat”……Vedi: Immigrazione. Zaia “superato il livello di guardia”..

Un allarme lanciato da chi dovrebbe avere il controllo del proprio territorio, un presidente di Regione, ma che viene bypassato dai provvedimenti dei prefetti, porta ordini del Governo di Roma, a sua volta al servizio della oligarchia di Bruxelles di cui si premunisce di rispettare le direttive, pena pesanti sanzioni. Una catena di comando burocratica che non si può spezzare.

Le ondate migratorie non sono “spontanee” e “ineluttabili” come vorrebbero far credere  e le persone dotate di un minimo senso critico iniziano ad accorgersi dell’esistenza di uno stretto rapporto di causa-effetto tra le guerre di destabilizzzazione scatenate dagli USA e dalla NATO contro i paesi del M.Oriente e del Nord Africa (Libia) e l’ondata migratoria riversatasi sull’Europa, come del nesso esistente tra la supremazia dell’economia finanziaria globale e l’esodo biblico di migliaia di disperati che ogni giorno si riversano sulle nostre coste.

Migranti in protesta

Se qualcuno avesse nutrito dei dubbi in proposito, era arrivata alcuni mesi addietro una dichiarazione attinente da parte del Pentagono USA che ha rivelato “candidamente” quale sia la realtà, enunciando che l’immigrazione di massa è stata programmata per durare un ventennio, così  la notizia, riportata da varie testate giornalistiche, con il titolo “Migranti, il Pentagono: una crisi che durerà almeno 20 anni”: “Dobbiamo affrontare sia unilateralmente che con i nostri partner questa questione come un problema generazionale, e organizzarci e preparare le risorse ad un livello sostenibile per gestire questa crisi dei migranti per i prossimi 20 anni”.
Lo aveva dichiarato alla Bbc il capo degli Stati maggiori riuniti degli Stati Uniti (il più alto ufficiale in grado), il generale Martin Dempsey.

Saranno quindi venti lunghi anni di guerre, di ondate di profughi, di stermini di massa e di crisi economica indotta, con le petromonarchie saudite, alleate dell’Occidente, che alimentano terrorismo e fanatismo wahabita e salafita  fra le comunità islamiche che si riversano  anche in Europa con la complicità dei servizi di intelligence dei paesi NATO, interessati a perpetuare situazioni di emergenza per tenere sotto controllo le popolazioni.

Codesto è esattamente l’obiettivo dell’elite dominante, ossia di coloro che controllano anche l’oligarchia di Bruxelles ed i governi dei principali paesi europei e che hanno pianificato da tempo le ondate di migratorie come fattore di sostituzione ed omologazione di popoli, cosa che rientra in una vecchia strategia a suo tempo programmata dagli stessi creatori dell’Unione Europea (vedi:  il piano Kallergi).

L’Europa deve esser messa alle strette per cedere definitivamente sovranità e risorse a beneficio della elite dominante. I vertici dell’Alleanza Atlantica e il Pentagono USA, le Istituzioni Eropee, in situazioni di guerra e di crisi, potranno esercitare un ruolo di dominazione incontrastata. Si stanno già preparando a reprimere le voci della dissidenza con il pretesto delle “ingerenze della Russia” o di fermare la “diffusione dell’odio”, in una opportuna campagna destinata a soffocare ogni possibile opposizione ai loro progetti.
Prepararsi al peggio è la parola d’ordine per coloro che scelgono di rimanere vigili e che non vorranno sottostare a quanto si prospetta.

Vedi anche: Immigrazione di massa come “arma letale” del mondialismo

Vedi: Le ONG stanno contrabbandando migranti in Europa su scala industriale

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  1. Marco 12 mesi fa

    Secondo me c’è tanta gente che sta aspettando la scintilla. Tanta.

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    1. Giorgio 12 mesi fa

      Occhio! Il fuoco una volta acceso è incontrollabile.

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  2. Jean 12 mesi fa

    La Merkel è uno zombie…..

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    1. Umberto 12 mesi fa

      Tra scrofe zombie e mummie umane si erge il potere. Il mesmerismo è al top. Urrà!

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  3. Unoqualunque 12 mesi fa

    Non per niente, la merkel, ha”vinto” il premio kalergi. Ma ho scovato un video che racconta di un ingegnere che, dopo essersi beccato la leucemia, aveva deciso di spifferare alcune cosette al riguardo.
    https://www.youtube.com/watch?v=sdrvbn16KTs
    Non saprei fino a che punto possa essere vero quello che afferma, ma una cosa è certa: adesso ho veramente paura.

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  4. MDA 12 mesi fa

    molto semplicemente il debito va garantito: gli italiani invecchiano e muoiono, gli italiani non fanno figli (w i radicali)
    e quella che sarebbe una naturale riduzione di popolazione verso più fisiologici 35 milioni di abitanti (siamo il 3° paese
    al mondo per densità di popolazione) diventa un dramma agli occhi degli USURAI INTERNAZIONALI.
    Dal 1992 al 2014 il debito è passato da 1100 a 2200 miliardi di euro. Dopo aver versato 1500 miliardi agli usurai.
    Abbiamo versato 1500 miliardi per raddoppiare il debito.
    E adesso il popolo muore e invecchia.
    Che fare si sono detti i nsotri intelligentissimi politici ?
    facciamo arrivare qua nuovi abitanti la geniale risposta !
    detto fatto.
    la marina militare (ascoltate su youtube che geni !!!) li va a pigliare in africa.
    avevano ragione l br quando parlavano di stato imperialista delle multinazionali.
    e aveva ragione la LIFE quando proponeva lo sciopero fiscale quale unico strumento per risolvere la crisi.

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    1. Silvia 12 mesi fa

      Lo sciopero fiscale non basta di certo

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  5. Mario 12 mesi fa

    Facciamo venire in Italia tutta L’Africa, l’Asia e molte altre etnie perché ciò è molto cristiano: più gente arriva e più siamo buoni! Non lamentatevi! Noi non siamo… masiamo buoni

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  6. Eugenio Orso 12 mesi fa

    Dobbiamo chiederci perché se il piano elitista stabilito dall’Italia è così chiaro, addirittura scoperto, ed è proprio quello descritto da Lago, soltanto una piccola minoranza della popolazione italiana riesce a comprendere la realtà.
    Questa è una domanda fondamentale, alla quale è legato il destino del paese.
    Purtroppo, date le condizione in cui versano gli italiani e l’assenza di una vera opposizione, le speranze di salvezza possono arrivare soltanto dall’esterno del paese, ad esempio grazie ad un rivolgimento geopolitico mondiale con un asse Putin, Trump, Le Pen …

    Cari saluti

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    1. Giorgio 12 mesi fa

      Lei scrive: “soltanto una piccola minoranza della popolazione italiana riesce a comprendere la realtà.”, per forza!!
      Gli altri o sono comunisti o sono diversamente comunisti, come lo è stato anche lei.

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      1. Eugenio Orso 12 mesi fa

        Scrivere cazzate prive di qualsivoglia fondamento non aiuta …

        L’ultimo che sbandierava il “pericolo comunista” in Italia, ma solo per prendere voti alle elezioni e in assenza di comunisti, è stato il gaudente Berlusconi, Scappato con la coda fra le gambe ai tempi di Monti e attuale sabotatore della “rinascita” del cosiddetto centro-destra, che per causa dei suoi sabotaggi non decolla … favorendo così proprio il piddì.
        I piddini e simili non hanno nulla a che vedere con il comunismo storico, ormai (parrebbe) defunto, ma hanno molto da spartire con il Libero Mercato Sovrano, il dominio della finanza e delle entità sopranazionali, la gestione schiavista e contro i popoli dei flussi migratori, l’estendersi delle ineguaglianze sociali, eccetera eccetera.
        In una, dei veri liberali … ben più dell’anziano sabotatore Berlusconi che smania per un inciucio di governo con loro, naturalmente sotto l’ombrello della troika e delle City finanziarie.

        Capito?

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