"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Migranti: i Balcani chiudono le porte, indovinate ora da dove passeranno…

di  Giuliano Lebelli

La rotta dei Balcani chiude ai migranti, con il placet dell’Ue. E indovinate dove sbarcheranno ora? Esatto, avete capito: in Italia. Dalla mezzanotte, il confine sloveno ha chiuso i battenti. A cascata, tutti gli altri Stati della regione hanno fatto lo stesso. In Croazia, Serbia e Macedonia non si passa se non con regolare passaporto e carte in regola. Il che fa sì che il cerino sia rimasto in mano alla Grecia, che vede 40mila immigrati bloccati ai confini con la Macedonia.

Sembra proprio che questa Europa non possa concepire la salvezza di un Paese che non contempli allo stesso tempo la rovina per l’altro, mentre è esattamente per salvarsi tutti insieme che si era creata l’Unione. Ma Bruxelles applaude: “I flussi irregolari di migranti lungo i Balcani occidentali sono finiti – ha scritto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, sul suo profilo Twitter – non si tratta di azioni unilaterali, ma di una decisione comune ai 28 Paesi dell’Unione europea”. “Ringrazio i Paesi dei Balcani occidentali per aver applicato parte della strategia globale dell’Ue per far fronte alla crisi migratoria”, si legge in un altro post.

Ma se la Grecia è rimasta fregata, presto anche l’Italia se la vedrà scura. I flussi migratori cambieranno infatti rotta e molto verosimilmente passeranno dall’Italia. La possibilità che la costa orientale del nostro Paese diventi un punto d’approdo dei disperati che puntano al Nord Europa è un rischio che “non va ignorato”, ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che conta sulla cooperazione del governo albanese per contenere il pericolo. “La chiusura della via Balcanica terrestre ha creato delle difficoltà e quindi i migranti sono in attesa di imbarcarsi o proseguire via terra. Ma non credo che possano disporre di imbarcazioni sufficienti per attraversare il mare e raggiungere la Puglia, perché si parla di tante persone, almeno 25 mila.”, ha detto nei giorni scorsi Cataldo Motta, procuratore capo di Lecce, a proposito dei timori di riapertura della rotta migratoria dall’Albania, come all’inizio degli anni novanta. Ma il governatore pugliese Michele Emiliano non ha tutte queste certezze. Anzi: “Probabile che in Puglia ci sia un grande arrivo di migranti – ha detto a Otto e mezzo su La7 – 150 mila persone rischiano di arrivare insieme questa estate. Siamo in attesa di ricevere indicazioni dal governo”.

Fonte: Il Primato Nazionale

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  1. Idea3online 1 anno fa

    Secoli e secoli fa tramite il cavallo di Troia entrarono truppe per aggredire e non farsi scoprire, oggi tutto quello sotto i nostri occhi è solo un aspetto della terza guerra mondiale, fare arrivare gli uomini giusti al posto giusto per il momento giusto. Se il Potere brillava per senso umanitario avrebbe evitato di mettere sotto pressione il povero pomodoro pachino e le aziende collegate, i redditi di migliaia di uomini. I veri obiettivi dei flussi migratori probabilmente sono geopolitici, è un periodo triste della storia dell’umanità. Uomini che impiegano tempo e tanti sacrifici e tramite una norma che permette l’importazione selvaggia senza dazio o controllo di pomodori dal Marocco annienta il tessuto produttivo di un territorio. Immigrazione senza controllo che altro non è che importazione. Ormai è chiaro la parola IMPORTAZIONE è molto amata e desiderata dal potere. IMPORTAZIONE per loro significa tutto, una cosa è sicura tutto quello che sulla terra esiste dipende dal Sole, questa energia non la possiedono, è donata a tutti, ricchi e poveri, se dovessero guardare il sole ad occhi nudi non potrebbero guardarlo, alla fine un miserabile verme annienterà tutto il nostro orgoglio.

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