"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Merkel e Serse: conquistare la Grecia

Di Marco della Luna

MERKEL E SERSE: CONQUISTARE LA GRECIA

Populisti anti-europei o Anti-imperialisti? Chi vuole cedere sovranità alla UE o alla BCE, in realtà la vuole cedere alla Germania. Non c’è alcuna “Unione”, solo Finzione.

„Erneut zerstört eine deutsche Regierung Europa“, ossia “Nuovamente un governo tedesco distrugge l’Europa”, titolava ieri in prima pagina Handelsblatt, omologo tedesco de Il Sole 24 Ore, nella sua edizione online (il primo fu il governo Bethmann-Hollweg nel 1914-18, il secondo il governo Hitler nel 1938-45, il terzo il governo Merkel, oggi); e mette in bella mostra gli elmi chiodati del II Reich che distrusse l’Europa (e consentì l’egemonia degli USA) scatenando la I Guerra Mondiale, e scatenandola nel modo più sporco: l’invasione del Belgio neutrale, le stragi di civili innocenti, la distruzione gratuita di centri urbani, l’uso massiccio dei gas mortali. Un altro articolo definisce il ministro delle finanze Schäuble “Il seppellitore (Totengräber) dell’Europa”.

 

A intendere: nella vicenda greca, la Germania ha dimostrato che l’Unione Europea non ha una politica propria, è solo una facciata e uno strumento per i suoi interessi egoistici, nazionalistici e imperialistici rispetto agli altri paesi europei. Adesso che tutti lo vedono, l’illusione idealistica e sentimentale dell’unificazione europea, la retorica dei “padri fondatori” e tutte le altre corbellerie appaiono per quel che sono sempre state: camuffamenti.

Tsipras, il doppiogiochista bifronte, ha tradito sia il mandato elettorale che quello referendario del suo popolo, finendo per imporgli condizioni addirittura più schiaccianti di quelle inizialmente richieste dalla Germania, per fare lo sporco gioco di questa, condannando la Grecia a misure incompatibili col risanamento, perché aumentare le tasse sui redditi e l’iva a un’industria già agonizzante significa voler ammazzare l’economia e peggiorare quindi il rapporto deficit/pil. E licenziamenti massicci con una disoccupazione al 25% sono un suicidio sociale. L’insostenibilità del debito pubblico greco si ripresenterà entro l’anno, aggravata dal calo della produzione e dell’occupazione. Qual è dunque l’obiettivo di Berlino (e quindi del governo fantoccio di Bruxelles)? Disastrare la Grecia per impadronirsi, o far sì che i capitalisti finanziari franco-tedeschi si impadroniscano dei beni pubblici che il traditore Tsipras col suo parlamento di nominati (come quello italiano) metterà nel fondo di garanzia da 50 miliardi. E far man bassa nelle privatizzazioni che Atene sarà forzata ad eseguire col peggiorare programmato della sua crisi debitoria.

La Grecia ha avuto diversi traditori prima di Alexis Tsipras, a cominciare dal famoso Efialte, che insegnò ai persiani di Serse un sentiero segreto attraverso i monti per prendere alle spalle i difensori delle Termopili. I difensori delle Termopili sono sempre giustamente commemorati e celebrati, mentre Efialte è passato come lo sterco dei muli di Serse.

Il governo Merkel, venendo alla luce come il padrone incontrastato e il vero manovratore delle istituzioni europee, ha distrutto l’Europa, o meglio l’illusione del processo di unificazione europea. Ormai il re è nudo, cioè tutti vedono che l’apparato detto “Unione Europea” è una macchina di sottomissione in mano al governo e alla finanza germanici, che non ci sono né democrazia né eguaglianza né solidarietà né giustizia né sane ricette economiche nè un progetto costruttivo, ma solo il progetto tedesco di indebitare, indebolire e spadroneggiare in una Lebensraum in via di conquista. Razziare gli assets pregiati e far lavorare la gente in condizione di servitù, senza garanzie e senza progetti di vita, solo per pagare interessi su pretesi debiti contratti in cambio di denaro contabile, generato a costo zero da bancari-usurai. L’opinione pubblica tedesca se ne frega, se la mortalità infantile in Grecia sale del 45%. L’imperialismo genocida tipicamente tedesco riemerge periodicamente per guidare alla vittoria i cancellieri “forti”. I quali sinora hanno poi sempre perso, perché si sono messi contro il mondo.

Il problema è però chi sta dietro Berlino e la sua campagna di conquiste: quale potenza consente alla Germania di imporre tutto ciò che vuole senza nemmeno negoziare, ma piegando e umiliando chi osa opporsi? Necessariamente una potenza che dispone di superiori forze non solo economiche, ma anche militari: gli USA, o meglio la power élite che governa Washington, ai cui disegni globali la Germania, con le sue caratteristiche di efficienza e amoralità, è strumentale. Fu grazie alla I Guerra Mondiale scatenata dalla Germania, alle distruzioni e ai debiti che essa produsse, che gli USA soppiantarono l’Impero britannico e le potenze europee. Fu grazie ai finanziamenti delle banche e della grande industria americana, che Hitler ricostruì e riarmò la Germania. e fu grazie alla II Guerra Mondiale, che Wall Street impose al mondo il suo ordine monetario, anche col Piano Marshall e la ricostruzione. Storicamente, la Germania è uno strumento con cui lo zio Sam sottomette l’Europa. Anche in questi giorni, dietro il bailamme della crisi greca, sta ottenendo il voto favorevole del parlamento europeo al TTIP.

Già l’Italia, come la Grecia, ha avuto ed ha governi imposti da Berlino, ma guidati da personaggi della banca americana Goldman Sachs, per fare gli interessi stranieri. Governi che hanno massacrato questo Paese, i cui conti reggono oggi solo perché il Q.E. di Draghi li sostiene, abbassando lo spread; ma quando il Q.E. finirà, il debito italiano rischia seriamente una crisi di sostenibilità come quello greco. Oggi Brunetta dice “io e Forza Italia non cederemo mai la sovranità a Schaeuble, ma fino a due anni fa hanno votato tutto quello che serviva per cederla!

Nel 2012 dedicai ai governi imposti da Berlino un breve saggio, Traditori al Governo. Ma già da prima era chiarissimo dove la Germania ci stava spingendo: pubblico qui stralci di miei articoli di quasi 5 anni fa. Ecco, tenete presente che si sapeva dove la Germania ci stava portando, e non si è fatto nulla per impedirlo, anzi i nostri tromboni di Stato lo hanno tenuto nascosto, o addirittura solennemente negato, all’opinione pubblica…

Fonte:Marco Della Luna

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  1. linda barnini 2 anni fa

    Fantástico l’articolo.

    Vorrei pure fare qualcosa.
    Magari invece di starmene all’estero torno a vivere in Italia, e prendo iniziative reali.
    A chi interessa?

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  2. Anacronista 2 anni fa

    “Imperialismo genocida tipicamente tedesco”?? Il dott. Della Luna deve aver studiato storia sui libri scolastici, altrimenti saprebbe che la Germania non voleva la guerra, ha offerto svariate volte una pace onorevole sempre rifiutata dagli atlantisti, e ha subìto devastazioni e perdite umane gigantesche, altro che “imperialismo genocida”.
    Per quanto concerne la situazione attuale, Washington non sta “consentendo alla Germania di imporre tutto ciò che vuole”, perché la Germania al contrario sperava, tramite la linea dura, di costringere la Grecia all’uscita dall’eurozona, cosa che gli USA devono evitare a tutti i costi. Tanto livore anti-germanico è irrazionale, non tiene conto dei fatti storici e dei diversi attori internazionali, palesi od occulti, che determinano le linee politiche a quei livelli.

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  3. vincenzo 2 anni fa

    Concordo con Anacronista sulla linea di politica internazionale tenuta dal Terzo Reich fino al 1941.
    Per una documentata conferma, consiglio vivamente la lettura del facile testo “La perfida Albione” di Roberto Festorazzi , per i tipi di “in edibus” – ed. 2014.
    Del resto anche i “libri scolastici” annoverano gli “inspiegabili” episodi bellici della strana conclusione della battaglia di Dunkerque e del pazzo volo “solitario” di Rudolf Hess.
    Quanto invece alla vera “natura” dei cattivissimi “tedeschi”, suggerirei la più complessa lettura di “Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II” di Fernand Braudel, per i tipi dell’Einaudi – ed. 1952, ove si dimostra come quelli che appaiono oggi “potenti tedeschi” sono in realtà attuali discendenti dell’impero veneziano del 1500.
    Credo che stupirà molti sapere che il termine “Borsa” deriva dal nome “Van der Burse”, e cioè una famiglia di mercanti di Bruges che, a dispetto delle apparenze, non era fiamminga, ma veneta, e si chiamava in realtà “Della Borsa”, per via del suo stemma formato da tre borse. Così come sorprenderà molti sapere che la celeberrima famiglia Warburg, non è tedesca, e non prende affatto il nome dalla omonima città, ma si chiama in realtà “Banco” ed è veneziana. E sicuramente meraviglierà i più apprendere che, a parte la genovese Banca di San Giorgio del 1409, il modello della moderna banca “pubblica”, cioè controllata dallo “Stato”, a differenza delle medievali banche “private”, quali quelle dei fiorentini Bardi e dei Peruzzi, nasce nelle Fiandre ed è la Wisselbank di Amsterdam, fondata appunto dai veneziani nel 1609.
    E scommetto che pochissimi sanno l’attuale casato dei Windsor, non è per nulla “inglese”, ma è veneziano, e risponde al nome “tedesco” di “Sax-Coburgo – Gotha” e che nessuno sospetta che gli odierni dirigenti della “cartiera” denominata FED non sono “americani”, bensì veneziani.
    So bene che tutto ciò ha dell’incredibile, tuttavia è così.

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  4. Paolo 2 anni fa

    Tedeschi? Santi subito!

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