"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Merkel e Hollande, hanno optato per il rinnovo settoriale delle sanzioni contro la Russia

Il cancelliere Tedesco Angela Merkel si è espresso per il rinnovo delle sanzioni economiche nei confronti della Russia, adottato a causa della situazione in Ucraina. Con un  atteggiamento similare  è intervenuto il presidente Francese François Hollande, come riferisce Reuters.

Secondo la Merkel, la decisione di estendere le sanzioni contro la federazione RUSSA è necessaria  a causa della mancanza di progressi nell’attuazione degli accordi di Minsk, quelli che disciplinano la risoluzione del conflitto in Transcarpazia. «È necessario ri-estendere le sanzioni contro la Russia, anche se tutti noi vorremmo più progressi nell’attuazione di questo processo (il processo di pace in Ucraina. — Ca. NEWSru.com)», — ha detto il cancelliere Tedesco alla vigilia dei negoziati con il presidente Francese a Berlino.

Per quello che riguarda la situazione del conflitto in Siria, la Merkel aveva premesso che «sulla Siria abbiamo parlato molto diffusamente e aveva detto soprattutto che “la situazione umanitaria ad Aleppo deve essere essere migliorata”. La Merkel non ha specificato come.

Risulta evidente che ci sia l’influenza di Obama che preme per il rinnovo delle sanzioni alla Russia anche per “punire” la Russia per il suo intervento in Siria che ha mandato a monte i piani USA di rovesciamento del Governo di Damasco.

A sua volta, Hollande ha sostenuto la posizione di Merkel. «Dobbiamo continuare con i punti dell’accordo di Minsk, e fino a quando questo non è implementato, abbiamo bisogno di rinnovare le sanzioni», ha detto il leader francese. Non è ancora chiaro chi rappresenti Hollande visto che risulta essere il presidente più screditato in tutta la storia degli ultimi 60 anni in Francia.

Nel frattempo, la stampa occidentale ha osservato che la protesta contro il rinnovo automatico delle sanzioni contro  Mosca si trova  in forte crescita tra i paesi dell’Unione Europea. Così, alla vigilia dell’incontro, il vice-cancelliere, il ministro dell’economia dell’Austria, Reinhold Mitterlehner, ha dichiarato, che intende agire  per la costante rimozione delle sanzioni con la Russia in combinazione con i progressi nel campo degli accordi di Minsk. A suo parere, «un ulteriore inasprimento della spirale delle sanzioni » non aiuta a risolvere il problema con la situazione in Ucraina.

Ancora la scorsa settimana,  si riportavano voci  circa i piani guida dell’unione Europea di estendere le sanzioni contro la Russia per sei mesi. Si prevede che la relativa decisione formale sarà presa alla fine  di questo anno nell’ incontro dei leader europei, previsto per il 15 dicembre, come ha riferito l’agenzia Reuters citando fonti diplomatiche e funzionari.

Il periodo di validità di sanzioni economiche dell’UE contro la Russia (settoriale delle misure restrittive) scade il 31 gennaio 2017. Ogni sei mesi la realizzazione di liste nere si rinnova. L’ultima volta le  sanzioni contro la Russia sono state ufficialmente prorogate  di sei mesi nel 1 ° luglio 2016.

Le sanzioni includono la limitazione nell’accesso alla finanza internazionale, ma anche la cooperazione nel campo della difesa e dell’energia, in risposta al verificarsi della integrazione della penisola di Crimea da parte della Russia, che in Occidente ritengono annessione, e il sostegno di Mosca ai separatisti nel sud-est dell’Ucraina, che la Russia peraltro nega.

Anche nei confronti della Russia si applicano le sanzioni dell’Unione Europea e le misure restrittive contro la Crimea.

Nota. Si aspetta l’arrivo del nuovo presidente USA Donald Trump e  la coppia dominante nella UE, Merkel ed Hollande,  cercano di mettere la nuova Amministrazione USA di fronte al fatto compiuto di un rinnovo delle sanzioni, anche se queste danneggiano fortemente molti paesi dell’Unione Europea e sono decise da responsabili di Governi che non rappresentano più la propria opinione pubblica ma agiscono sulla base di altri interessi esterni.

Fonti: Hispan Tv

Russia Today

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  1. Giorgio 8 mesi fa

    Si sta parlando di quell’Ucraina che detiene i quadri rubati più di un anno fa a Verona?
    Ognuno difende i propri simili.

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