"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Media bugiardi, rottamati dal voto degli americani

Supporters di Trump

Puoi imbrogliare qualcuno una volta, ma non puoi fregare sempre tutti. Un vecchio adagio, su cui ora sorride, imperscrutabile e beffarda, la parrucca dell’impresentabile Donald Trump, incidentalmente eletto presidente degli Stati Uniti d’America proprio il 9 novembre, anniversario del crollo del Muro di Berlino.
L’uomo che ha stracciato la terribile Hillary, che ha reso patetica l’ultima recita di Obama, e che – soprattutto – ha smascherato la cialtroneria universale dei media mainstream, dalla “Cnn” al “New York Times”, tutti schierati – in modo plumbeo, come in un regime totalitario – con la signora Clinton.

E’ uno smacco che getta nel ridicolo giornalisti, anchorman, editori, analisti, inviati, reporter, celebrati esperti. Tutti fuori strada, disastrosamente. E quasi tutti in palese malafede: hanno finto di non vedere cosa covava nel ventre profondo dell’America. Hanno ignorato le notizie principali: come i sondaggi pro-Hillary ampiamente truccati, secondo le email intercettate da Wikileaks. E le rilevazioni decisive, secondo cui il 70% del campione, sette americani su dieci, non si fida più della narrazione ufficiale, delle grandi testate. Bingo.

Anche gli americani, nel loro piccolo, s’incazzano – se continui a raccontare frottole, mentre l’economia va a rotoli e la middle class scivola sempre più in basso. In attesa di vedere come se la caverà Trump, che ha promesso una svolta L’esultanza dei supporter di Trumpestremamente impegnativa, ai limiti della fantascienza (nuovo miracolo economico, fine della globalizzazione imperiale), gli elettori non vedevano l’ora, intanto, di punire i super-bugiardi al potere da troppo tempo, da Barack Obama (che nel 2011 raccontò alla nazione e al mondo, senza uno straccio di prova, di aver ucciso Osama Bin Laden) a Hillary Rodham, che voleva insediarsi alla Casa Bianca dopo aver definito il presidente russo “il nuovo Hitler” e aver accumulato, col marito Bill, qualcosa come 230 milioni di dollari in conferenze pagate dai colossi di Wall Street, Goldman Sachs in testa.

L’elenco degli sconfitti è sterminato: da George W. Bush, che si è vantato di non appoggiare Trump, all’attore Robert De Niro, che l’ha definito “un cane, un maiale”, candidandosi a “prenderlo a pugni in faccia”.

Lo spettacolo è finito, cala il sipario sulla campagna elettorale più “cattiva” della storia americana. Ha vinto Trump, hanno perso i media. Gli stessi che in Francia lavorano per oscurare Marine Le Pen, che in Gran Bretagna hanno presentato la Brexit come l’apocalisse. Gli stessi media che, nel 2013, in Italia davano Grillo al 12%, fino a poche prima che il Movimento 5 Stelle, col 25% del voi, diventasse il primo partito alla Camera.

La sensazione è che stia davvero finendo un’epoca, nel cui ultimo frangente il sistema mainstream ha fatto da grancassa anche alla guerra, in tutto il mondo. La catastrofe in Libia, le menzogne sul golpe in Ucraina, le fiabe nere sulla Siria, la vera origine dell’Isis. Zero verità, sui grandi media. Ma i cittadini Trumpsi sono informati lo stesso, racconta Marcello Foa, grazie a media indipendenti come “InfoWars”. E hanno misurato la distanza tra le breaking news e la verità vera, quella che l’establishment si è rifiutato di raccontare: per questo ora subisce una rottamazione storica, epocale.

Fine dalla guerra fredda con la Russia? E’ quello che tutti si augurano, tranne i businessman del Pentagono e della Nato, e che lo stesso Trump lascia intravedere, già dal suo primo discorso da vincitore. Ma, ammesso che sia davvero solido il suo programma geopolitico, bisogna capire se e quanto potrà attuarlo: nel suo staff si è insinuato un super-falco come Michael Ledeen, uno specialista della strategia della tensione, come anche il neo-vicepresidente, Mike Pence, l’uomo che gestì la montatura dell’antrace come falso alibi per poter invadere l’Iraq di Saddam.

All’inizio delle primarie, “The Donald” era dato al 6%. «In realtà – svela Gioele Magaldi, autore del libro “Massoni” – è stato segretamente appoggiato dalla super-massoneria progressista per sbarrare la strada al candidato repubblicano più pericoloso, Jeb Bush, esponente della superloggia “Hathor Pentalpha”, implicata negli attentati dell’11 Settembre e nella “fabbricazione” dell’Isis».

Trump però è andato molto oltre, sbaragliando anche la Clinton. «Comunque sia – sottolineava lo stesso Magaldi, alla vigilia dell’election-day – l’esito del voto americano non potrà che “svegliare” chi ha dormito per così tanto tempo, gettando finalmente le basi per la rinascita di una autorevole leadership progressista per gli Stati Uniti, assente dalla scena dai tempi dei Kennedy e di Martin Luther King».

Fonte: Libre Idee

 

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  1. Umberto 4 settimane fa

    Che la massoneria non si prenda meriti riparandosi sotto l’ ombrello della presunta corrente o “fratellanza” progressista. La massoneria, specie a livello planetario, è una soltanto e ha sempre lo stesso comandante in capo da ancor prima di nascere ed essendo costituita pressoché totalmente di esseri umani, ne consegue che negli alti gradi vi siano diverse idee per perseguire il progetto comune: c’è chi pensa di farlo con la violenza e la barbarie, c’è chi crede che si possano praticare strade meno tortuose sebbene più lunghe e anche con minor rischio. Se è vero com’ è vero che esiste una forza in grado di poter combattere il Male, questa forza è il Bene, che si può certo servire anche del cattivo per vincere, ma che giammai può ha avere incrociato le sue midolla con qualsiasi forma di massoneria, proprio a prescindere dall’ obiettivo, esatto contrario l’ uno dell’ altro. Ma, passando oltre tutto ciò, Trump ha vinto perché il popolo lo ha preferito alla Clinton, non perché era appoggiato da chissà chi, che se fosse dipeso davvero da questo sarebbe a casa a leccarsi le ferite. Il protagonista della elezione di Trump, che al di là di come andrà e di cosa farà rappresenta un risveglio della coscienza americana, è il popolo americano. Punto e basta.

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  2. Dario 4 settimane fa

    Non c’è traccia in questo articolo del “potere” di internet e le nuove tecnologie come i social, dimenticando che ormai i mainstream li guardano solo i vecchi e le massaie, o al massimo per intrattenersi con le cavolate durante pranzo o cena.

    Internet se usato da persone sane e intelligenti è uno strumento di democrazia davvero libera, che informa senza censura e soprattutto sbugiarda le stron#ate dei media e degli articoli di propaganda scritti con i piedi (spesso anche su questo blog), ma allo stesso tempo può essere usato contro persone deboli o poco intelligenti per far passare storie senza senso come verità assoluta; penso ad esempio alle teorie di cospirazione ormai su tutto, dai tumori da curare col cibo al 11 settembre, fino ad intasare il web di questa mer#a e convincere la gente che “visto che è scritto ovunque dunque è verità”, oppure ancora al primo dolorino costale scrivo su goooogle “dolore al fianco” e scoprono di avere ormai poche ore di vita ma, proprio quando ormai sono pronti a firmare il testamento scoprono su un altro sito che può essere che abbia dormito “col cu#o” di fuori.

    Il popolo di questo mondo pronto a scomparire sotto il peso del proprio inquinamento fuori controllo, ha partorito il presidente peggiore della storia d’America (solo Clinton poteva essere peggio di peggio) convincendo che questo parrucchino biondo sia fuori dai grandi poteri massonici, che è ricco sfondato ma viene eletto dai poveri, che promette 4 milioni di posti di lavoro ma le sue fabbriche sono ultratecnologiche dove difficilmente lavoreranno gente degli Usa, che fa il razzista ma viene eletto dai neri solo perché volevano fare uno sgarbo alla Clinton.

    Siamo alla follia, e la follia ha sempre partorito disastri enormi….spero di essere smentito.

    W la democrazia W la libertà…… S E M P R E

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    1. Dario 4 settimane fa

      Dimenticavo che è stato eletto da molti operai e ex operai sperando che questo biondo gli dia il lavoro, per poi tapparsi le orecchie quando diceva di “voler eliminare il salario minimo”.

      Voglio proprio vedere il signor Putin come sarà contento di scoprire che tutte le promesse di Trump nei suoi confronti saranno solo CA##ATE, vedrete.
      Siamo alla totale follia

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    2. Nicola 4 settimane fa

      Ma sig.r Dario Lei chi avrebbe preferito come presidente la Killary ? Penso di no o si. E’ noto che la politica è l’arte del possibile e tutti i “sanopensanti” ammettono che con la perdita di madam Clinton eviteremo probabilmente una guerra nucleare.
      O forse lei pensa, dall’alto del suo atteggiamento spocchiosamente elitario (così a me sembra) che il popolo abbia ancora una volta votato come desiderano gli immortali burattinai.
      E che quindi la Clinton, che parlava di guerre da fare a destra e a manca avrebbe offerto pace da Assad a Putin mentre Trump è colui che lo metterà, come si suol dire, in quel posto alla classe lavoratrice. Ecco: precontemplare questo è per me follia pura!
      La saggezza secolare recita “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, non le sembra che con la perdita di Clinton siano venuti a mancare ancora una volta i proverbiali coperchi?
      Di primaria utilità, come Lei dice, lo strumento internet che ha dato la possibilità, a persone sane e intelligenti, di evitare di morire di chemioterapia facendo il contrario di quello che pontificava il dott. Veronesi (morto da poco).
      Non so di che follia lei parla ma c’è un altro tipo di follia, di cui è specialista Erasmo da Rotterdam che può fungere come cura per i disastri enormi.
      D’accordo con la sua chiosa finale che mi da la legittimazione di poter dire che, per me, il Suo commento è stato scritto coi piedi.

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  3. Idea3online 4 settimane fa

    Capisco che gli Esseri umani abbiano bisogno di sperare in qualcuno, ed oggi questo si chiama Trump, se tutta questa fiducia è dovuta al bisogno di un mondo migliore giusto che sia così, che le formichette umane si inchinano alla sua vittoria. Ma fa riflettere come i popoli globali si schierino contro Clinton ed ripongano fiducia in Trump quando gli stessi sono stati confezionati dall’Elite. Il Burattinaio vedendo come le masse sono scadute dopo essere state congelare ricongelate per diverse volte, ma ogni volta dopo un periodo di congelamento sinaptico, la fase riflessiva ormai è al tramonto, il declino delle masse è confermato. Ma se questo declino di non saper discernere la padella e la brace, il non capire quando il burattinaio ci fa passare dalla padella alla brace lascia riflettere. Ma se la speranza è quella che non fa percepire il calore delle braci dopo la padella Obama, è giusto pensare che è iniziata una nuova Era. Certo tutti noi speriamo che la situazione in Siria si risolva, in Ucraina pure, il Libia altrettanto, ma anche in Grecia, in Italia, ma intanto la Russia è nel Mediterraneo, è nel Centro del Mondo. Tutti si auguravano che tra Antonio ed Ottaviano i rancori finissero, che la pace potesse scrivere la Storia. Ma i due scelsero la guerra per capire chi doveva vincere l’Oriente o l’Occidente. Ma Alessandro prima decide di scontrarsi con la Persia per capire chi doveva guidare il Pianeta. Ed adesso è iniziata la nuova Era perchè un uomo è stato eletto dal Popolo, ma ritorniamo con i piedi per terra……il popolo a chi ha votato? Ha votato due opzioni A o B, le stesse confezionate dal Potere o Burattinaio. Ma è giusto siamo umani, è nostro diritto avere speranza, finchè c’è vita c’è speranza, ed oggi ha vinto il popolo, anche in Grecia vinse qualche me fa……ma oggi è iniziata la nuova Era, la New Age, Putin andrà ad inchinarsi da Trump, l’Ucraina rivenderà i cioccolatini in Russia, Assad ed Trump organizzeranno una festa in Siria, Erdogan libererà tutti i golpisti, gli USA si ritireranno dai confini dell’Est Europa a tempo indeterminato. In Libia ridoneranno il potere ad un erede di Gheddafi dopo avere capito che è stato un errore. Tutto quello indicato in parte è accaduto dopo il 2011, ed la Russia ha iniziato l’attività imperiale dal 2014. Oggi siamo nel 2016 ed è giusto sognare, dopo tutto siamo esseri telecomandati inconsapevolmente dal burattinaio. Non è possibile considerare ignoranti chi ignora che dalla Padella siamo passati alla Brace. Ecco perchè tra l’Elite ed il Popolo è sempre meglio lasciare il potere nelle mani dell’Elite perchè il popolo non sa discernere il bene dal male, ma l’Elite conosce tutto, ed senza la loro volontà nessuno viene eletto.

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    1. giannetto 4 settimane fa

      @Idea3Oline e il suo commento che inizia con: “Capisco che gli Esseri…”.- Mi piace il tuo disincanto critico, Idea3…! Devo manifestarti questa mia simpatia almeno perché tu non ti creda il totalmente solo a “pensare contro” (o per esser più esatti: “pensare a lato”) nell’oceano degli AT (Alternativi Tavernicoli). I quali me li ricordo otto anni fa – che non sono un’eternità – e ancora vestivano i panni di DS (Democratici Salottieri) e sbavavano meraviglie sulla “speranza” Obama.
      Ma la fiera della cecità di massa, guidata dal primo cieco della fila (che come sai è il più furbo di tutti) si rinnova sempre, indefettibilmente.
      Animo! Voto per te e così pareggio il (-1) che qualche bietolone ti ha affibbiato.

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  4. giannetto 4 settimane fa

    Di sicuro, come ogni altro presidente yankee, dovrà ex instituto mettere in essere la supremazia della Superpotenza imperialistica. Come lo farà, lo vedremo. Chi ne pagherà il maggior prezzo, lo vedremo. – Perfino Marco Aurelio, stoico “praticante” con se stesso, s’adeguava, nei panni dell’imperatore di Roma, alle inevitabili necessità imposte da quella rappresentanza.

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  5. PieroValleregia 4 settimane fa

    salve
    la brexit e l’elezione di Trump potrebbero farmi fare salti di gioia e decidere di stappare più bottiglie di quello “buono davvero” ma…
    Ma, avendo ormai 55 anni nei quali ho sempre avuto il “pessimo vizio” di leggere, viaggiare, imparare, conoscere, valutare (anche se spesso agisco d’istinto) vado invece molto cauto e vi spiego il perchè.
    L’uscita della GB dalla UE e la vittoria di Trump potrebbero farci credere che i cosidetti “poteri forti” (che esistono davvero) stiano perdendo su più fronti e non siano più in grado di gestire i governi a loro sottomessi ma neanche di gestirsi da soli.
    Si insinua in me, il terribile pensiero, che anche questi due fatti siano opera loro, archittettati per far credere in una loro sconfitta definitiva.
    Un esempio di ciò che affermo è il caso Obama: il primo nero presidente USA, premio Nobel per la pace, paladino di tutti i perdenti e dei reietti…chi meglio di lui per convincerci che il mondo fosse cambiato ?
    Invece, se possibile, Obama è riuscito a fare decisamente peggio dei suoi predecessori, i due Bush (padre e figlio) continuando e aggravando la situazione politica e sociale interna e quella estera scatenando mille conflitti, assassinando Gheddafi, aggredendo la Siria e creando l’Isis.
    Quindi Trump potrebbe servire allo stesso scopo…
    L’unica speranza, da credente, è questa: i poteri forti sono una “creazione” terrena e come tale, è destinata prima o poi a finire, così come sono finiti, l’impero Romano, quello Napoleonico, quello britannico, il comunismo, eccetera…
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. giannetto 4 settimane fa

      Hai ragione! Tutto quel che è umano è perituro… prima o poi!

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