"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Marion Le Pen in Francia segnala le cause del terrorismo: “immigrazione ed islamizzazione”

di  Juan E. Pflüger

A seguito dell’ultimo attentato, fortunatamente sventato per tempo a Parigi, nei pressi di Notre Dame, la Marion Le Pen, dirigente del Front National nella regione francese Provenza Alpi-Costa Azzurra, ha dichiarato che il Front National (FN) esige una radicale azione repressiva contro il jihadismo adottando misure urgenti.

Vedi: Terrore a Parigi: auto esplosiva a Notre Dame

Marion Maréchal-Le Pen, la giovane dirigente del Front National, ha pubblicato una sua dichiarazione in cui si segnala che “l’immigrazione, l’islamizzazione e il lassismo giudiziale sono le vere cause dell’ondata di attacchi jihadisti che ha subito la Francia negli ultimi mesi”.

Il testo della dichiarazione dice testualmente: “Dopo questo tentativo di attentato a Notre Dame, è più urgente che mai attaccare le cause di questi fenomeni: l’immigrazione, l’islamizzazione e il lassismo giudiziale”.

In realtà è una costante nelle dichiarazioni di questa politica frontista l’esigenza di un cambiamento nella legislazione che permetta di garantire la sicurezza dei francesi. Lo scorso mese di Luglio la stessa Le Pen aveva presentato un piano di otto punti con cui fare fronte all’incremento della radicalizzazione dei mussulmani francesi.

Il piano prevede  lo scioglimento della Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia (UOIF), la sospensione immediata dello “spazio Schengen”, la formazione di una commissione di indagine parlamentare per assicurare la chiusura delle moschee radicali e delle associazioni integraliste, la costituzione di una commissione che indaghi sulle fonti di finanziamento dell’Islam in Francia, una legge per richiedere l’espulsione immediata degli stranieri condannati per crimini e per alcuni delitti gravi, la proposta di una Legge per riformare il diritto di asilo, la proposta di legge per la soppressione del diritto di cittadinanza (Jus soli) e per fermare i ricongiungimenti familiari, la proposta di legge per ampliare i casi di perdita della nazionalità per le persone radicalizzate.

Inoltre la formazione a cui appartiene la Le Pen non ha esitato  nel difendere una riaffermazione della identità nazionale francese, la difesa della famiglia tradizionale ed il rafforzamento delle forze di sicurezza come passi imprediscindibili per fare fronte alla crescente islamizzazione e al radicalismo islamico in Francia. Un problema che si estende all’Europa.

La validità dei postulati difesi dalla Marion Le Pen hanno portato la Marion ad essere al centro delle critiche ed in particolare dei politici della sinistra mondialista, favorevoli alla società multiculturale ed all’immigrazione incontrollata.

Tuttavia il FN ha riscontrato una fortissima ascesa nei consensi e si è consolidata come prima forza politica, secondo tutti i sondaggi, in vista anche delle elezioni presidenziali che si celebreranno nel 2017. Questo ha portato i repubblicani a cercare di inseguire i concetti espressi dal FN e farne propri alcuni, di quelli proposti dalla Le Pen, in particolare sull’immigrazione, in un tentativo di rincorsa che tuttavia non sembra aver dato eccessivi risultati.

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  1. giannetto 5 mesi fa

    La Francia paga gli errori “accoglientisti” di almeno trent’anni. Ci si può documentare con il bellissimo libro di Eric Zemmour: “Le sucide Francais” che non so se sia stato tradotto in italiano (immagino di no).
    Frattanto, in casa nostra, Blondet m’illumina un poco sul nostro costo per l'”accoglienza”.
    Scrive: ” Frattanto, sento distrattamente dire che l’accoglienza ai “profughi” ci costa 3,7 miliardi. Pensate un po’: per i nostri cassintegrati, 370 milioni e un grosso sforzo; per i “migranti” che le nostre navi da guerra vanno a prendere sul bagnasciuga della Libia, 3,7 miliardi, dieci volte in più. E poi dicono che “mancano i soldi”.
    – In seguito Blondet fa il conto che per ogni clandestino solo due euro e mezzo dei 35, ipoteticamente stanziati per lui ad personam, vanno in tasca sua; gli altri vanno a trafile, consorterie, strutture “caritatevoli” gestite per lo più da mafie, clientele politiche, e pletore di cialtroni che il Suditalia produce ad abundantiam. Diventa una forma camuffata di nuova “tassa per il Mezzogiorno”. Una redistribuzione delle risorse sotto paravento di “socialismo dell’accattonaggio” ! (ben altra cosa dal fu-emiliano “comunismo del gulasch”).
    -Due curiosità mi rimangono: 1. Quanto di tale “resto” finisce nei limosinatoi vaticani, e preteschi in genere. – 2. In che capitolo tale esborso vien messo a debito sui conti dello Stato? In quale voce mai figura, in quella che una volta si chiamava “la Finanziaria”?
    – Ultima mia presunzione: mi dà l’idea che tali cifre sano ancora n largo difetto.
    …. Riflettete, gente!

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  2. giannetto 4 mesi fa

    Ora che l’articolo sulla Le Pen junior è passato in seconda pagina, mi tolgo il sassolino di qualche appunto. Ebbe un solo commento, il mio! – Non ho opinioni sull’attentato sventato di Notre Dame, vista l’aria di false flag che di solito tira su ste cose. Ma son sorpreso che le apprensioni in senso lato della Marion non han richiamato attenzione. Forse perché si pensa che riguardino la sola Francia? – Neppure le informazioni di Blondet , che ho trascritto, sul costo-clandestinità per il Pantalone italiuzzo, han suscitato reazione. Sarà perché siamo ricchi e possiamo pagare. O anche perché agli italiuzzi non gliene frega niente di trovarsi i baluba sull’uscio di casa. (Le mie speranze in un referendum sulla clandestinità sono – comincio a pensare -una grossa ingenuità, un wishful thinking)
    – Quel che vedono gli italiuzzi sotto il naso, a contatto di pelle, è ritenuto volgare. Loro (una volta messe a posto pappa, gnocca e “squadra del cuore”) hanno ben altro da pensare. Pensano ai Massimi Sistemi. Dunque si profondano in analisi, mainstreamiste o “alternative”, sulla geostrategia di USA, Russia, Cina… sui teatri di guerra di Siria e Ucraina e roba di tanto calibro. Sono tutti dei massimi strateghi; sono cloni dopo 2000 e spicci anni del loro prototipo nazzzziunàle: Er Divo Giulio.
    – Per me la passione politica e l’azione politica cominciano a espandersi a macchia d’olio a partire da quel che ci sta attorno, non dalle periferie del mondo, per quanto assai più importanti possano essere dei fattuzzi nostri, ma appunto per questo assai più grandi di noi, e insensibili alla nostra azione. Di fronte alla desolante e rinnovata testimonianza di gente incapace di far caso alla propria esperienza immediata (quella che eccede il “finché se beve e magna”) e che soddisfa la sua libido cimentandosi in scenari più vasti, confacenti al suo genio, dico sconsolatamente: “poveri italiuzzi, d’ambodue le risme, la mainstreamista e l’ alternativa”! – E’ chiaro che un popppppolo del genere non si costruirà mai nessuna alternativa politica. Infatti, se potesse eleggere, non eleggerebbe governi diversi da quelli che gli impongono senza bisogno d’elezioni.

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