"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Marine Le Pen – “La xenofobia è l’odio degli stranieri. Io non odio nessuno”

Marine Le Pen, France's National Front leader, speaks during a news conference the day after the first round of local elections at the party headquarters in Nanterre

Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista rilasciata da Marine Le Pen al settimanale tedesco “Der Spiegel”

La leader del Front National risponde sulle proprie idee di politica commerciale, sull’immigrazione, sulle prospettive politiche in Francia e sulla propria visione geopolitica; dice di rispettare Putin (come rispetta la Merkel) perché cura gli interessi del paese che lo ha eletto, e perché osa opporsi all’egemonia USA, in un mondo multipolare nel quale la Le Pen spera di fare della Francia un ulteriore polo.
SPIEGEL: Il Front National vuole che la Francia ritorni agli inizi degli anni ’60: Uno Stato protezionista che guida l’economia, un capo di Stato autoritario e meno immigrazione?

Le Pen: È innegabile che la Francia fosse allora in una situazione migliore di quella in cui è oggi. Non guardo nello specchietto retrovisore. Ma non c’era alcun bisogno per noi di sperimentare la fine del progresso sociale ottenuto da allora. Non ha senso avere accolto 10 milioni di stranieri in un periodo di 30 anni.

SPIEGEL: Pensa davvero che la Francia possa nascondersi dal mondo?

Le Pen: Non sto parlando di autarchia. Non sono folle. Abbiamo bisogno di un protezionismo intelligente. Abbiamo ancora bisogno di barriere doganali – sebbene non verso i paesi che hanno gli stessi livelli di sicurezza sociale che abbiamo noi. È giusta competizione. Il problema è la totale apertura delle frontiere e aver permesso che la legge della giungla prevalesse: Più un’azienda oggi si spinge a cercare schiavi, che tratta come animali e paga una miseria, senza riguardo per le leggi ambientali, e più guadagna.

SPIEGEL: Il libero commercio è davvero una cosa così orribile?

Le Pen: Il commercio è sempre esistito, ma una volta difendevamo i nostri interessi strategici. Riuscireste a immaginare gli Stati Uniti che permettono al gigante francese dell’ingegneria Alstom di acquisire la General Electric? Non credo. E non voglio che la tedesca Siemens acquisisca Alstom. Voglio che Alstom rimanga francese. È strategicamente importante per l’indipendenza del mio paese.

SPIEGEL: Ma Alstom ha dei grossi problemi.

Le Pen: Uno può nazionalizzare l’azienda, anche temporaneamente, per stabilizzarne le condizioni.

SPIEGEL: Quando lei ha preso le redini di Front National in condizioni desolanti, da suo padre, nel 2011, pensava davvero che sarebbe potuto diventare il partito francese più forte?

Le Pen: Certamente, altrimenti non avrei fatto tutto questo. Se non avessi creduto che avessimo una possibilità di arrivare al potere, allora mi sarei occupata di badare i miei tre figli o al giardino.

SPIEGEL: Da quando ha preso la leadership del partito, lei ha lavorato alla “de-demonizzazione” del Front National. Ha finalmente raggiunto questo obiettivo, con i risultati di queste elezioni?

Le Pen: Certamente tra la gente. Ma l’élite, certo, continua a difendere i propri interessi. Siamo trattati come tutti gli altri partiti? No. Non dalla stampa e certamente non dalla classe politica.

SPIEGEL: Cos’è veramente il Front National? Da una parte ha il suo giovane deputato Florian Philippot, uno che si definisce gollista. Dall’altra, c’è suo padre, che recentemente ha detto che il “Signor Ebola” potrebbe risolvere il problema dell’esplosione della popolazione globale in tre mesi.

Le Pen: Non ha detto “potrebbe”. E poi non era il suo desiderio, ha solamente espresso una preoccupazione. Sa, il gollismo viene descritto come “la folla nella metropolitana nell’ora di punta”. È dove trovi Jean-Marie Le Pen e Florian Philippot, trovi gli artigiani, i direttori d’azienda e i funzionari pubblici. Noi vogliamo rappresentare tutto il popolo francese con idee che non sono né di destra né di sinistra: il patriottismo, la difesa dell’identità e la sovranità del popolo. Se una persona come me viene descritta allo stesso tempo come di estrema sinistra e di estrema destra, si è fuori strada.

SPIEGEL: Il Front National è un partito anti-immigrazione. I sondaggi mostrano che l’immigrazione è il problema di maggiore preoccupazione per l’elettorato.

Le Pen: Sì, noi vogliamo mettere un freno all’immigrazione.

SPIEGEL: Perché questa xenofobia?

Le Pen: La xenophobia è l’odio per gli stranieri. Io non odio nessuno.

SPIEGEL: In Germania oggi c’è molta più immigrazione che in Francia. Nonostante questo, non ci sono partiti come il suo.

Le Pen: Noi abbiamo milioni di disoccupati e non possiamo permetterci altra immigrazione. Dove dovrebbero vivere? Non è fattibile.

SPIEGEL: Il vostro successo è forse il prodotto del fallimento delle élite? Il politico socialista Sami Ghali suggerisce che i francesi vogliano qualcuno che parli al loro cuore e che lei, sfortunatamente, sia l’unica che finora lo ha fatto.

Le Pen: La nostra classe politica non ha più alcuna convinzione. Si possono trasmettere solo le cose in cui si crede. Loro non credono più nella Francia – hanno una visione del mondo post-nazionale. Io li chiamo franco-scettici. Questo è il motivo per cui la democrazia sta collassando qui in Francia.

SPIEGEL: Il Primo Ministro Manuel Valls ha ancora delle convinzioni. Solo che non sono le stesse che ha lei.

Le Pen: Io non credo. È un uomo senza alcuna convinzione, proprio come Nicolas Sarkozy. Queste sono persone che vi diranno qualsiasi cosa solo per mandare avanti le loro piccole carriere.

SPIEGEL: Forse lei sta dicendo questo solo perché Valls, che fu ministro dell’Interno prima di diventare premier, è l’unico membro del governo che attualmente è ancora popolare tra gli elettori.

Le Pen: Lui è popolare perché gli altri nel governo sono impopolari. I ministri dell’Interno sono sempre popolari perché danno alla gente la sensazione che si stanno prendendo cura della loro sicurezza, anche quando sono solo persone dalle parole forti e dalle mani deboli.

SPIEGEL: Pensa di potercela fare a vincere al secondo turno delle elezioni presidenziali del 2017?

Le Pen: Sì, penso sia un’ipotesi credibile. Oggi tutti lo ammettono. Se guarda ai sondaggi vede che abbiamo tra i non-elettori almeno tanti potenziali voti quanti ne abbiamo tra gli elettori. Come ho detto, e lo credo ancora, arriveremo al potere entro i prossimi 10 anni. Potrebbe accadere più rapidamente di quanto ci si immagini.

SPIEGEL: Hollande è meno popolare di qualsiasi altro presidente lo abbia preceduto. Sta già focalizzando la sua campagna presidenziale interamente per opporsi a Nicolas Sarkozy?

Le Pen: Non sparo sulle ambulanze. Sarkozy è già finito come candidato.

SPIEGEL: Intende per via del suo coinvolgimento nello scandalo finanziari sull’UMP, che ha già costretto il capo del partito, Jean-François Copé, a dimettersi?

Le Pen: Sì. Ora è finito. Ha imbrogliato. Ha violato la legge della Repubblica e ha speso più del doppio di quanto consentito dalla legge per la sua campagna elettorale. Facendo così si è totalmente squalificato. Tra l’altro mi dispiace, perché avrei voluto avere lui come oppositore.

SPIEGEL: Perché?

Le Pen: Perché lui è quello che è.

SPIEGEL: Perché lei sta sostenendo il presidente russo Vladimir Putin nelle sue posizioni contro l’Europa nella crisi ucraina?

Le Pen: Io non sostengo Putin contro l’Europa. Questa è una caricatura. Io sostengo un’Ucraina federalista. L’UE ha gettato benzina sul fuoco proponendo un accordo economico ad un paese che si sa essere diviso a metà tra Est ed Ovest.

SPIEGEL: Lei ammira Putin?

Le Pen: Ho una certa ammirazione per Vladimir Putin in quanto non permette che altri paesi gli impongano delle decisione. Penso che egli si preoccupi per prima cosa e soprattutto del bene della Russia e dei russi. In questo senso ho per Putin lo stesso rispetto che ho per la signora Merkel.

SPIEGEL: Putin non è democratico.

Le Pen: Oh davvero? Non è democratico? Non ci sono le elezioni in Russia?

SPIEGEL: Non c’è libertà di stampa, per esempio.

Le Pen: Ma lei pensa che ci sia vera libertà di stampa in Francia? Il novanta percento dei giornalisti sono di sinistra!

SPIEGEL: Questo lo crede lei. Ma i giornalisti non vengono uccisi e non vengono incarcerati.

Le Pen: Ad essere onesti, ci sono molte cose da dire riguardo la Russia, perché è stata demonizzata per anni per volere degli USA. Fa parte della grandezza di un paese europeo riuscire a sviluppare una propria opinione e non vedere tutto attraverso le lenti degli USA. Non abbiamo nessuna lezione da insegnare alla Russia se poi allo stesso tempo srotoliamo il tappeto rosso al Qatar, all’Arabia Saudita o alla Cina.

SPIEGEL: Quindi lei è avversa agli USA più che essere a favore della Russia?

Le Pen: Gli americani stanno cercando di espandere la propria influenza nel mondo, specialmente in Europa. Stanno difendendo i loro interessi, non i nostri. Io sono a favore di un mondo multi-polare in cui la Francia ancora una volta possa prendere la posizione di leader dei paesi non-allineati, non con gli USA, non con la Russia, e non con la Germania. Uno dovrebbe cercare di non essere né padrone né schiavo.

SPIEGEL: Signora Le Pen, la ringraziamo per questa intervista.
Pubblicato da Henry Tougha

Fonte: Voci dall’Estero

 

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  1. Werner 2 anni fa

    Io sono un’anti-immigrazionista convinto e se mi danno dello “xenofobo” me ne sbatto altamente, perché io sono ostile a chi invade il mio territorio, cosa che sta avvenendo di questi tempi in Italia, per mezzo dell’immigrazione selvaggia di massa afro-islamica, ma il mio odio é rivolto principalmente al nostro Governo che di questo ne è responsabile, e alle varie associazioni xenofile, come le cosiddette associazioni umanitarie (legate alla sinistra) e alla Caritas, che con l’invasione afro-islamica dell’Italia, fanno business, e sono certamente queste ultime a condizionare le politiche del governo italiano sull’immigrazione (Mare Nostrum docet).

    Se come dice la Le Pen, in Francia i partiti tradizionali di destra, sinistra e centro sono “franco-scettici”, beh allora non ha idea di quelli che sono i loro equivalenti italiani, ossia i vari PD, SEL, M5S, FI, ecc., che sono peggiori di loro in quanto “ITALOFOBI”, essendo questi subalterni agli interessi economici internazionali, subalterni a USA e Israele, e favorevoli all’immigrazione che sta distruggendo l’identità etnica, linguistica, storica e culturale del nostro paese.

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  2. Anacronista 2 anni fa

    Notate come l’intervistatore, da buon manipolatore e demonizzatore, ponga domande senza senso, mirate non a discutere di fatti ma a suscitare emozioni:
    “capo di Stato autoritario… nascondersi dal mondo… cosa così orribile… xenofobia… ammira Putin… Putin non è democratico… avversa agli USA…”
    Analizzare sempre le domande e il significato delle parole, prima di rispondere. I manipolatori non possono reggere la realtà dei fatti.

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    1. Piero61 2 anni fa

      salve
      ho notato le stesse cose…è una scimmietta ammaestrata, nelle domande che pone, non c’è niente di spontaneo o di suo…
      saluti
      Piero e famiglia
      ______________________________________
      con la Russia e con Putin

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