"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Marine Le Pen afferma la necessità di cooperare con la Russia per rafforzare l’Europa

Marine Le Pen

Marine Le Pen sconfessa con le sue ultime dichiarazioni la politica antirussa di Bruxelles e le provocazioni fatte dalla NATO con la concentrazione di truppe e mezzi alle frontiere russe.

L’Europa, se noi vogliamo diventare più forti, ha bisogno di negoziare con la Russia. Lo ha detto il leader del partito di opposizione francese “Fronte Nazionale” Marine Le Pen.

La Russia è un paese europeo e noi dobbiamo negoziare con la Russia, se vogliamo un’Europa forte”, – ha detto il politico in un’intervista a BBC News.

Le Pen ha anche elogiato la politica economica di “protezionismo intenzionale” attuata dal presidente russo Vladimir Putin, notando che lui “difende gli interessi del suo paese e la sua identità”.

In precedenza, Le Pen ha promesso, se lei vincerà le elezioni presidenziali, si ripromette di  riconoscere la  Crimea come la parte della Federazione Russa.  Anche questa dichiarazione è nettamente in contrasto con le posizioni prese da Bruxelles dalla rappresentante della UE, Federica Mogherini che ha sempre ripetuto le stessa posizione intransigente di Washington circa la questione della Crimea.
Da notare che oggi  la Francia ricorda le vittime di una serie di attacchi terroristici avvenutio a Parigi e nel suo sobborgo di Saint-Denis. Un anno fa, 130 persone sono morte negli attacchi di estremisti islamisti e più di 350 sono rimaste ferite.

La Le Pen da tempo sostiene la stretta connessione tra immigrazione islamica e terrorismo e auspica che si ponga  fine all’immigrazione incontrollata, ritenendo che la Repubblica francese sia esposta all’attacco degli islamisti anche per causa delle politiche sbagliate condotte sul problema dell’immigrazione.

In riferimento al  problema di prevenire  il jihadismo “domestico”, Marine Le Pen propone da tempo la linea dura: tolleranza zero sugli attacchi alla laicita’, obbligo di predicazione in francese nelle moschee, ritiro del passaporto per i jihadisti che combattono con organizzazioni terroristiche all’estero.

La leader del Front National  ha da tempo auspicato il crollo dell’Unione Europea, ha parlato di necessità per la Francia di riprendersi la sua sovranità ed ha promesso di voler  nazionalizzare le banche.

Per quanto attiene alla politica estera  la Le Pen attribuisce agli Stati Uniti la responsabilita’ di politiche pericolose e considera la Russia un alleato migliore.    L’obiettivo della Le Pen , inoltre, e’ una radicale svolta nella politica estera francese, col ripristino dei rapporti col regime siriano di Bashar al-Assad e la revisione delle relazioni col Qatar , l’Arabia Saudita e la Turchia, paesi accusati di essere mandanti del terrorismo.
A suo parere gli Stati Uniti sono “la potenza piu’ screditata” nel Medio Oriente e non possono essere visti come un partner nella lotta globale contro il jihadismo; l’Isis, invece, potrebbe essere sconfitto col coinvolgimento della Russia.

Nelle elezioni USA ha appoggiato il candidato Trump e osteggiato la Clinton, definendola una “guerrafondaia e globalista”.

E’ il momento del Fronte”, dichiara la leader politica, 47 anni, che, a un anno di distanza dagli attentati terroristici di Parigi , viene data tra i possibili vincitori delle presidenziali del 2017; i sondaggi attribuiscono al suo partito oltre il 34 per cento dei voti , piu’ dell’Ump e dei socialisti.

La crescente popolarita’ di un movimento confinato per decenni nella frangia dell’estrema destra ha suscitato allarme in tutto lo spettro politico nazionale; il presidente Hollande ha definito l’ascesa dell’Fn “un fallimento collettivo” ma finge di non sapere che il suo consenso è praticamente inesistente fra i francesi.

Il successo del FN invece e’ da attribuire agli sforzi della leader, in carica dal 2011, di allargare la base elettorale, perfino rubando argomenti alla sinistra, ma anche al malessere economico che affligge il paese.

Per Marine Le Pen l’unica soluzione e’ lasciare l’euro: “Ci e’ stato detto che sarebbe catastrofico”, afferma, ma in realta’ ci sarebbero solo “molti problemi pratici”: una moneta piu’ debole darebbe una spinta alle esportazioni e il debito pubblico sarebbe convertito in franchi e resterebbe invariato; i benefici sarebbero maggiori anche se gli investitori chiedessero tassi di interesse piu’ alti.

La maggior parte della classe politica socialista e della destra “pro euro” considera il Fronte un partito xenofobo, ma questa critica non fa più presa sugli elettori, e i risultati delle urne lo confermano, basti pensare al clamoroso successo avuto sia alle elezioni europee, dove il Front National ha battuto tutti, sia alle elezioni regionali dove è stato il partito più votato.
Inoltre il vento sta cambiando come dimostrato dal Brexit in Gran Bretagna e dalle elezioni presidenziali negli USA.

L.Lago

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  1. Umberto 4 settimane fa

    Che bella che è. Mi auguro fortemente, come lo auspicano tutti quelli che non ne possono più di esser presi in giro dal sistema truffaldino e usuraio che strozza gli Stati e la parte migliore dei loro popoli, che la Le Pen vinca, perché la sua vittoria sarebbe in parte anche la nostra.

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    1. PieroValleregia 4 settimane fa

      salve
      bisogna essere cauti; certo la Brexit e Trump eletto, sono una buona notizia, dopo 70anni di nulla
      relativistico e amorale, però non diamo per sconfitte le forze del male che sono ancora molto forti.
      Aspettiamoci di tutto da costoro, anche le cose più assurde e malvagie.
      Fa tristezza, invece, constatare come, a differenza di gran parte d’Europa, l’Italia sia l’unica (ex)
      nazione a non avere nessuno affidabile, nè numericamente, che moralmente, a contrastare questi loschi
      figuri.
      Intanto vi propongo questo videi, girato da studenti americani, stufi del “politicamente corretto”
      vera fucina di imbelli e ignoranti.
      https://m.youtube.com/watch?v=z72jtR_om98
      saluti e buona giornata
      Piero e famiglia

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  2. Eugenio Orso 4 settimane fa

    In occasione della Brexit e dell’elezione di Trump abbiamo notato che il popolo “populista” ha fatto l’esatto contrario di ciò che volevano e predicavano truffaldinamente i servi mediatici, sub-politici, intellettualoidi, cantanti e attori strapagati, ecc., ossia il volgo ha fatto l’esatto contrario di ciò che avrebbe voluto l’élite dominante.
    Vedremo se questo fenomeno si ripeterà anche nel caso delle presidenziali francesi del 2017, l’elezione più importante per l’Europa dopo quella presidenziale americana.
    La divagazione consiste in questo: se ciò che accaduto per Brexit e Trump (“Brexit times ten”, mi pare si scriva …) si ripeterà anche per la Le Pen (“Brexit times five”, un po’ meno di Trump per il mondo …), allora potremo affermare che c’è uno strano fenomeno di massa, per cui le classi dominate e svantaggiate dal potere assolutistico della finanza, pur senza fare analisi approfondite e dotte della situazione sociale e politica (non avendo, in moltissimi, casi l’autonomia di pensiero e gli strumenti culturali necessari), in automatico fanno l’opposto di quello che vorrebbero le élite, che pur tuttavia controllano tutto, dalla stampa alle università. Un “automatismo” dettato dalla necessità di sopravvivere e sventare le minacce? Una reazione istintiva che non è vera “presa di coscienza”? Questo fenomeno, se si ripeterà anche in Francia nel 2017, dovrà essere analizzato e studiato con grande serietà, perché potrebbe cambiare il corso storico …

    Scusate la lunghezza del commento e la divagazione, come sempre Cari saluti

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  3. ramo 4 settimane fa

    secondo Asselineau dell’ UPR, Marine Le Pen è solo una bufala che finge

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