"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Manifesto per la Marcia degli uomini (femmine e maschi) e degli animali con le scarpe

Roma, 11 settembre 2015

Venerdi 11 dalle 18 si svolgerà al Lido la marcia degli Uomini Scalzi, un’iniziativa partita da Venezia e che ha contagiato altre città italiane. Un evento che si svolgerà in oltre 50 città italiane. Nello stesso giorno, nel pomeriggio di Venerdì 11, circa 5-6000 persone hanno aderito alla marcia per sfilare a piedi nudi fino al Palazzo del cinema e chiedere attenzione per un’accoglienza degna, un sistema unico di asilo in Europa superando i regolamenti di Dublino e per la certezza di corridoi umanitari.
Ci sarà Andrea Segre che questa marcia l’ha ideata, probabilmente Marco Bellocchio e Ascanio Celestini, mentre Valerio Mastandrea tra i primi firmatari sarà a quella di Roma. E poi tra gli altri sindacalisti e politici quali la Camusso, Vendola, Pippo Civati, Fassina, Ferrero. Ci saranno anche scrittori e giornalisti come Roberto Savianio, Lucia Annunziata, Corradino Mineo, la Cecilia Kienge, e la Anna Maria Furlan.

Pubblichiamo la motivazione di uno scrittore, Juan Alberto Guerrero Della Malta il quale ha motivato il suo rifiuto a partecipare a tale marcia:

Siccome a Venezia di erba ce n’è poca, è meglio marciare con le scarpe. Magari a Roma, senza nulla togliere alla Venezia che non sa di morta gora.

Scalzi o con le scarpe, ad ogni modo, è meglio non marciare a fianco di gente come Lucia Annunziata, Gad Lerner, Roberto Saviano e consimili.
Se loro ti dicono che è arrivato il momento di decidere da che parte stare, mettiamoci senza indugio da tutt’altra parte.

Ci sono soluzioni semplici a problemi che hanno reso complessi.
Non sta avvenendo nulla di epocale nella storia. Nemmeno nel 1989 con la caduta del muro di Berlino siamo stati testimoni di un passaggio epocale: era purtroppo lo stesso sistema di vita e di pensiero che si riappropriava di una sua parte meno “sviluppata” e “competitiva”.

Figuriamoci adesso con questa ennesima, criminalissima invasione orchestrata dei barconi e dei “profughi”.
Per poter fare delle scelte occorre sapere quali sono le priorità: le proprie però, non quelle di gente come Soros e della schiatta dei “finanzieri filantropi” riuniti.

Noi stiamo dalla parte degli uomini (femmine e maschi) e degli animali con le scarpe.
Non vi è dubbio: noi abbiamo altre priorità e faremo altre scelte.

Noi stiamo dalla parte di chi ha bisogno di fuggire dalla gabbia dei pensieri che ci hanno messo in testa. Pensieri che ci hanno formato così in profondità da indurre molti di noi a mettere in pericolo il proprio corpo, ben prima dell’arrivo delle bombe e ben più frequentemente di quanto oseremmo pensare, durante un qualsiasi giorno della nostra vita.

È facile da capire perché tutti abbiamo dovuto viverlo, a partire dai tre anni, o prima o poi.
Le loro guerre sulla nostra testa e sulla nostra pelle sono le stesse che trasformano noi in schiavi decerebrati mentre fanno affluire verso di noi i “disperati” dai paesi “umanitariamente” destabilizzati a suon di democrazia e bombardamenti fatti dall’ “armata del bene”.

Milioni di decerebrati e di disperati sono stati e vengono prodotti dalla stessa fabbrica. Per questo noi siamo con loro, ci mettiamo le stesse scarpe e respingiamo gli scalzi ma scaltri organizzatori della marcia di Venezia, con tutto lo stuolo dei loro testimonials e le loro truppe di sinistri e mondialisti al seguito.

È incivile e disumano marciare con questi personaggi che da decenni ci coprono di infamie, paure e minacce mandate ad effetto.
La nostra Marcia degli uomini con le scarpe inizia il cammino di un’altra civiltà, differente rispetto a quella difesa da chi pensa di far circolare in Europa e altrove milioni di nuovi disperati per rendere tutti quanti più che servili e allineati sulla soglia del salario cinese.

Marciamo a fianco degli animali, che comprendono meglio di noi il disastro della nostra specie.

Primi firmatari:
Brick Wolf, Frédéric N’Bari, Marta Balena, Sepp Fostercat, Osvaldo Burro, Jasmine Tracquat.
P.S. Chi vuole può aderire

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  1. Ares 1 anno fa

    Grande commento condivisibile al 100%

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  2. giannetto 1 anno fa

    Che dire, di fronte a sta trovata sensazional-mediatica, acchiappa-gonzi e di fatto repellente? Marciare a piedi nudi a Venezia è come percorrere in smoking una pista nella foresta equatoriale. Lo snobismo aristocratico s’è rovesciato in una trovata di snobismo infimo-borghese, che esterna simbolicamente il disprezzo per 1500 anni di civiltà. I va-nu-pieds “assimilati” nostrani sono i guastatori all’avanguardia del bush-people…..
    noi infatti poco abbiamo a che fare con i siriani, messi in fuga dalla loro patria-nazione dai crimini yankeesionisti; abbiamo per lo più a che fare con un mix assortito di Africa equatorial-tribale.
    M’è venuto in mente questo mantra di Raspail: ”I poveri, son vacche da latte. I ricchi, dei poveri imbecilli. Il mercato è immenso. Non un’anima..”- Vero. Nessuno ha un’anima nel mercato immenso, né gli spacciatori presuntamente furbi (ma in realtà imbecilli) né la massa delle vacche da latte, idioti seriali.
    Annunziata, Vendola, Saviano… datemi una dose d’adrenalina, per favore!

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