"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Manifestazioni di condanna in Turchia dell’appoggio del governo Erdogan al terrorismo islamista

Il generale ritirato turco, Ismail Hakki Karadayi, l’antico capo delle operazioni speciali dell’esercito turco, ha segnalato che le forze armate turche si rifiutano di lanciare una operazione militare contro la Siria. Lo stesso generale ha manifestato, in dichiarazioni rilasciate ai giornalisti turchi, che l’Esercito turco si rifiuta di entrare nel territorio siriano e che molti militari si mostrano contrari alla politica del governo di Erdogan di lasciare il campo libero ai terroristi nel territorio della Turchia.

In riferimento alla chiamata “zona cuscinetto” che il governo di Erdogan vuole creare in Siria, ha detto il generale, mentre  gli USA invece rifiutano questo piano e stanno piuttosto cercando di creare un’altra  area autonoma  dominata dai curdi nel nord della Siria, allo stile della Regione Autonoma Curda dell’Iraq, questo avviene perchè a Washington ci si oppone alla creazione di una zona di questo tipo, supervisionata dall’Esercito turco in Siria.

Da un altro lato, vari sindacati, organizzazioni della società civile e partiti turchi hanno organizzato il venerdì scorso una importante manifestazione sulla piazza di Taksim di Istambul, in solidarietà con il popolo siriano e contro il terrorismo appoggiato dal regime di Recep Tayyip Erdogan. I manifestanti hanno condannato l’appoggio che il governo turco ed il partito di Erdogan (AKP) apportano ai gruppi terroristi ed estremisti.

Il giornale Cumhuriyet ha indicato che i manifestanti hanno spiegato un cartellone in cui è stato scritto : “Non ci zittirete ora davanti ai massacri e non prenderemo parte ai vostri massacri”. “Il Fronte al Nusra è un assassino ed il governo del AKP è un loro agente”.

I manifestanti hanno indicato che le bande estremiste, addestrate dal governo dell’AKP di Erdogan, prendono parte ai massacri diretti contro il popolo siriano.
I partecipanti hanno anche richiesto di mettere fine all’appoggio logistico turco alle reti terroriste dell’ISIS, del Fronte al Nusra e di Al Qaeda.

Altri cittadini turchi hanno manifestato in diverse città come Ankara, Izmira, Tunceli, Adana, Mersin ed altre, nelle ultime settimane, contro l’appoggio che il regime di Erdogan fornisce alle reti dei terroristi.

Un’altra manifestazione era stata organizzata ad Istambul per denunciare il massacro commesso dai terroristi contro la popolazione della località siriana di Echetabraq, a Yish al Shugur, grazie all’appoggio fornito dal governo turco.

Fonte: Al Manar

Nota: alla fine stanno emergendo le complicità del governo turco con i gruppi terroristi che operano in Siria ed in Iraq, mentre fino a poco tempo fa i media occidentali facevano finta di non vedere ed i governi europei  negavano questo appoggio, essendo la Turchia un loro alleato facente parte della NATO.

I grandi giornali e gli opinionisti dei media filo atlantisti ci narravano delle atrocità commesse da Bashar al-Assad, il “tiranno” della Siria e nascondevano le complicità dei governi occidentali, della Turchia, dell’Arabia Saudita, Qatar con i gruppi terroristi e  tagliagole che operano in Siria, armati ed appoggiati dall’Occidente. Vedi: Why Is Turkey Harboring Terrorists?

Allo stesso modo veniva negata l’esistenza di un   piano degli USA e di Israele per la suddivisione del paese e, guarda caso,  anche questo attualmente  diviene una realtà ed un obiettivo perseguito ufficialmente  da Washington e da Tel Aviv . Tanto è reale il piano che questo produce screzi con l’alleato turco che non desidera una zona curda ai propri confini ma predilige la creazione di una zona cuscinetto a Nord della Siria, controllata dalla Turchia. Vedi: Il piano di balcanizzazione del Medio Oriente

Come spesso avviene, le menzogne dei media occidentali hanno le gambe corte e la  propaganda viene smentita dai fatti.

Traduzione e nota: Luciano Lago

Nella foto in alto: proteste in Turchia contro la complicità del governo Erdogan con terroristi in Siria

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  1. alex ambrosia 2 anni fa

    Intanto in Turchia è stata riaperta una storica sinagoga, “e viene vissuta come segno di pacificazione”. “E la prima volta che viene riaperto un luogo di culto degli ebrei dal 1923”.
    “Significa molto per la comunità ebraica che ha bisogno di essere RASSICURATA”.

    Fonte http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1986063&codiciTestate=1

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