"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Unione Europea pronta a sorvegliare i cittadini intolleranti

BCE palazzo

di Paul Joseph Watson

Traduzione di massimo Frulla – Fonte Effedieffe

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=270170:lunione-europea-pronta-a-sorvegliare-i-cittadini-intolleranti&catid=176:worldwide&Itemid=100018

Un’allarmante proposta attualmente in esame al parlamento europeo prevede direttive ai governi perché sorveglino i cittadini considerati intolleranti

L’European Framework National Statute for the Promotion of Tolerance (qui il file pdf ), prodotto dall’European Council on Tolerance and Reconciliation (ECTR) – una NGO con sede a Parigi – è stato presentato lo scorso mese al Comitato per le Libertà Civili del Parlamento Europeo e si ritiene sia nell’imminenza di essere approvato.

Stando al Gatestone Institute, tale Statuto costituisce una minaccia senza precedenti alla libertà di parola e potrebbe avere l’effetto dieliminare di fatto tale libertà in Europa proibendo qualunque esame critico dellIslam e della Sharia Islamica, un obbiettivo chiave dei gruppi attivisti musulmani da oltre due decenni.

Secondo il documento, lo scopo principale dello Statuto mira ad eliminare l’anti-femminismo e la islamofobia; il che vuol dire che una qualsiasi parola critica espressa nei confronti della dottrina politica del femminismo, o della religione Musulmana, sarà considerata parola di odio. Cioè una forma di odio punibile per legge.

La Sezione 4 di tale documento afferma che: «Non cè nessuna necessità di essere tolleranti con gli intolleranti. La cosa è particolarmente importante nella misura in cui è coinvolta la libertà di espressione.» In altre parole: con l’etichetta di intolleranza si spazza via la libertà di parola di milioni di cittadini europei.

L’European Dignity Watch, che sorveglia i diritti civili, commenta: «Scuole e gruppi basati sulla fede, o seguaci di una particolare religione, od anche semplicemente dei genitori che vogliano insegnare ai propri figli degli specifici valori morali, saranno tutti messi sotto esame per valutarne l’intolleranza».

La proposta stabilisce che: «I membri di gruppi vulnerabili o svantaggiati hanno diritto ad una protezione speciale ed aggiuntiva rispetto alla protezione generale che è fornita dal Governo ad ogni persona all’interno dello Stato». Fondamentalmente con ciò si ordina che i diritti di libertà di parola dei cittadini europei siano revocati al fine di garantire ai gruppi di minoranza i suddetti diritti aggiuntivi che consistono nel non poter essere offesi da considerazioni intolleranti, fra le quali rientra – anche – l’essere ridicolizzati. Una definizione che nello specifico metterà fuori legge la satira.

Nell’impianto della proposta si invoca che l’applicazione della suddetta dottrina sia curata da una speciale unità amministrativa – una per ognuno dei 28 Paesi dell’Unione Europea – che dovrebbe operare allinterno del Ministero della Giustizia ed avere il potere di decretaresanzioni penali. È  inoltre prevista la creazione di una Commissione Nazionale per il Monitoraggio della Tolleranza con lo scopo dipromuovere la tolleranza.

Il gruppo European Dignity Watch sottolinea che «sono in pericolo i principi di libertà di contratto e di libertà di vivere secondo  il proprio punto di vista morale.  Il rischio è che vengano scalzati da questa sorta di nuovo concetto di parità. Non solo ne risulterebbe minata la libertà ed il diritto all’auto determinazione per tutti i cittadini europei, ma la vita privata di tutti finirebbe soggetta ad un’incertezza sulla sua legalità, mentre sarebbe certo il controllo da parte dei burocrati. (…) È una questione di governi che si mettono a controllare il comportamento sociale dei propri cittadini. Sono tendenze che richiamano idee totalitariste di vecchia data e che rappresentano in sé un attacco senza precedenti ai diritti dei cittadini».

Nella proposta si specifica anche la rieducazione dei soggetti valutati intolleranti; infatti vi si legge: «Ai minori ritenuti colpevoli di tali crimini… sarà richiesto di partecipare ad un programma di riabilitazione inteso ad instillare in loro una cultura della tolleranza». Anche nelle scuole, dalle elementari in su, sarà richiesto dai governi di «introdurre dei corsi che incoraggino gli studenti ad accettare la diversità ed a promuovere un clima di tolleranza riguardo alle qualità ed alle culture altrui. La realizzazione di tali corsi sarà obbligatoria.

A degna conclusione, nella proposta si chiede che ai cittadini venga fatto dai media il lavaggio del cervello a favore della tolleranza, e che i governi garantiscano che le reti televisive «dedichino una percentuale prestabilita dei loro programmi al promuovere un clima di tolleranza».

Queste disposizioni non solo costituiscono una minaccia alla libertà di parola, ma sono anche deliziosamente ironiche, alla luce delle lamentele delle principali potenze dell’Unione Europea contro il monitoraggio di cittadini e capi di Stato da parte della NSA.

Dati i precedenti storici delle decisioni prese dal Parlamento dell’UE, è molto probabile che verrà accettato tutto ed in blocco. Solo nel 2001, l’Unione Europea sostenne di avere il potere di dichiarare illegale il muoverle critiche. Ciò fu sancito quando la Corte di Giustizia Europea stabilì che l’Unione Europea poteva «sopprimere legalmente  la critica politica mossa sia alle sue istituzioni che ai suoi eminenti rappresentanti»…

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  1. DARIO BERNASCONI 3 anni fa

    A PRESCINDERE DAL COLORE POLITICO: TUTTI I CITTADINI EUROPEI CHE AMANO LA LIBERTA’……
    OPERINO PER L’ABOLIZIONE DEL CONCETTO DI UNIONE EUROPEA…..

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    1. Luciano Lago 3 anni fa

      L’Unione Europea così come è stata concepita si rivela una gigantesca trappola per i popoli europei, in particolare per quelli del sud Europa. La UE è servita a sottomettere i popoli europei agli interessi della grande finanza ed a annientare la sovranità degli stati nazionali. Una oligarchia di burocrati non eletti da nessuno si è insediata nelle istituzioni di Bruxelles e Francoforte ed opera per favorire gli interessi del sistema dell’usura bancaria.

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