"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

“L’UE strangola la democrazia”

Peter Oborne

Fonte: Wall Street Italia

I premier diventati manager che dipendono dalla Bce e da Goldman”. Alla regola della politica si è sostituita quella dei banchieri”.

ROMA (WSI) – Altro che maggiori benefici per i paesi che ne fanno parte. “Europe is slowly strangling the life out of national democracy”: ovvero, l’Europa sta lentamente strangolando la vita delle democrazie nazionali.
E’ questo il titolo dell’editoriale pubblicato sul “Telegraph”, che porta la firma di Peter Oborne.

Oborne parte da un libro scritto da Peter Mair, recentemente scomparso, dal titolo “Ruling the Void: the Hollowing of Western Democracy”. ovvero “Governare il Vuoto? Lo svuotamento della democrazia occidentale”.

Il libro affronta la questione del collasso della democrazia occidentale iniziando con un paradosso storico: la fine dell’Unione Sovietica, in teoria, ha rappresentato il momento più alto per la democrazia occidentale, ma ha sancito contestualmente anche l’inizio della sua fine. Per Mair, le elite politiche hanno trasformato l’Europa in una “sfera protetta, al riparo dalle richieste dei suoi elettori e del loro rappresentanti”.

Questo “consiglio di amministrazione politico europeo – scrive Oborne – ha privato i parlamenti dei diversi paesi di potere decisionale. Riguardo a ogni cosa che conta, dall’economia all’immigrazione, le decisioni vengono prese altrove. Il professore Mair ritiene che siano stati gli stessi politici a incoraggiare una tale tendenza, in quanto il loro desiderio era di spogliarsi dalle responsabilità di prendere decisioni potenzialmente impopolari e proteggersi dunque dal possibile scontento degli elettori”.

Ciò significa che “le decisioni che hanno effetti sulle vite degli elettori vengono prese ora più da burocrati anonimi che non dai politici”.

Barroso, Von Rompoy ,Shultz

Il risultato che è i “primi ministri di Grecia, Portogallo e Spagna (e noi aggiungiamo i premier di tutti gli altri paesi dell’Eurozona, Italia inclusa) sono ora, a tutti gli effetti, manager che dipendono dalla Banca centrale europea e di Goldman Sachs”.

Un vero e proprio paradosso per “l’Unione europea, che è stata creata per evitare il ritorno al fascismo nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, e che si è trasformata in un modo per evitare la stessa democrazia”.

Nel riassumere il concetto, “le elite europee sono molto vicine all’abolizione di tutto ciò che ha a che fare con la politica, sostituendolo con le regole decise da burocrati, banchieri e altri diversi tipi di esperti che non sono stati eletti”.

Commento della Redazione :

Anche i commentatori britannici riconoscono quello che i movimenti di opposizione radicale al sistema (in Italia e fuori)  vanno affermando da anni, che questa Europa non ha più nulla di democratico ma è piuttosto un sistema imposto dagli interessi delle grandi banche contro i popoli, un sistema che finisce per prevaricare i diritti sul lavoro ed il sistema di welfare sociale realizzato in molti anni di lotte operaie e di rivendicazioni dal basso, un sistema dove una oligarchia tecno finanziaria europea si arroga le decisioni su tutte i settori della vita pubblica dei paesi come l’Italia, la Spagna, il Portogallo e la stessa Francia, disponendo di uno strumento quale l’euro che sta di fatto affossando le economie ed i sistemi industriali di paesi come l’Italia a vantaggio (momentaneo) della Germania ed a  profitto (sicuro e permanente) delle grandi “corporations”  e del cartello bancario sovranazionale.
Qualcuno sussurri queste verità anche nelle orecchie di coloro che continuano a credere alle menzogne dei politici italiani  (Letta, Napolitano e soci) i quali, interessati a mantenere le loro posizioni di “fiduciari” delle centrali di potere,  raccontano la favola della”ripresa” dietro l’angolo e dell’ Europa come “garanzia di democrazia” e stabilità.

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