"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Ucraina: un possibile “secondo Vietnam” per gli Stati Uniti

di KRAKAUER

Per causa della pressione derivante dalla decisione di Washington di distribuire unità d’urto delle truppe Usa in Ucraina, sistemi avanzati d’arma al confine con la Russia e la costante pressione della marina e l’aviazione della NATO, la Russia sarà costretta presto ad intervenire per  stabilizzare l’Ucraina orientale.

Finora, dall’inizio della illegale rivoluzione ucraina e del golpe di Kiev,orchestrato dai servizi USA ed occidentali, abbiamo avuto a che fare con la cosiddetta operazione anti-terrorismo, sotto il cui “nome” è stato fatto un tentativo da parte del governo di Kiev di sterminare la popolazione del Donbass e procedere alla distruzione delle infrastrutture industriali esistenti nella regione e le tracce di civiltà.

Per il fatto che l’operazione non è riuscita, a causa della rivolta delle popolazioni del Donbass, organizzatesi in forze di autodifesa che hanno fermato l’esercito di Kiev nei sobborghi di Lugansk e Donetsk, le autorità ucraine non hanno alcuna intenzione di porre fine alla guerra, tanto che è possibile un’ulteriore escalation. La presenza di nuove truppe nella regione, sotto forma di contingenti di truppe meccanizzate , protetto da armi da lancio, missili a corta gittata, con il supporto dal mare e dall’aria – è l’annuncio della possibilità di uno scenario, che fino ad ora non è stato possibile prevedere.

Si tratta di scenario di un conflitto di tipo vietnamita, secondo un noto schema della dottrina americana di contenimento del comunismo, perseguita con tanto zelo in molti luoghi del mondo, durante la Guerra Fredda, e il più intenso di questi conosciuto in Vietnam, dove le truppe americane ,supportate da un governo fantoccio con la partecipazione di elementi violenti e assassini, cercarono di opporsi alla volontà di unificazione ed alle aspirazioni libertarie del popolo vietnamita.

E’ molto probabile che gli Stati Uniti possono iniziare a sostenere l’Ucraina, ed  anche ad impegnarsi militarmente in modo diretto nel suo territorio, nella guerra contro gli insorti provenienti dall’Oriente, in condizioni similari a quelle con cui gli USA sono intervenuti in Vietnam. Si è verificato allora anche all’inizio del conflitto, come anche in Vietnam erano truppe francesi – quando era arrivato un folto gruppo di consiglieri militari e di osservatori, quindi con il tempo stavano arrivando sempre più forniture tecnologiche per le truppe del Sud, e migliaia di soldati americani. Il Paese diviso in Nord e Sud ha subito  la degradazione totale dei bombardamenti sul territorio, compreso l’uso di armi chimiche e biologiche, i cui effetti sono presenti nella vita di molte persone in Vietnam  ancora oggi – per quella tragedia nessuno ha mai risposto prima alla comunità internazionale.

Dal momento che le truppe degli Stati Uniti sono già in Ucraina non si può escludere che questo sia un preludio ad uno scenario di tipo vietnamita. Nel caso in cui si verifichino tali rischi è probabile che la Nuova Russia (Donbass) non abbia alcuna possibilità di rimanere sola, perché il dominio americano è totale verso la guerra aperta e l’esperienza dimostra che si sviluppa un confronto nella lotta con unità partigiane. La popolazione di lingua russa del Donbass potrebbe trovarsi coinvolta in un novo conflitto che non risparmierebbe i civili, donne e bambini, i quali non dovrebbero temere solo per i loro beni e la distruzione delle loro case ma anche per la vita. Si troverebbero ad affrontare un esercito, quello USA, che rappresenterebbe una minaccia che proviene da persone di un’altra civiltà che non capiscono la lingua e la cultura russa e che sono impregnate di propaganda russofobica.
Questo fa presagire molto male, perché potrebbe non essere diverso, in quanto tutti noi ricordiamo molto bene quello che gli americani hanno fatto in Iraq, come truppe di occupazione.

Non si può escludere che , coloro i quali vivono in una zona di Ucraina orientale, dove sono le comunità del Kharkiv Odessa lungo il fiume Dnieper, diventeranno oggetto di ancora più forte repressione e subiranno persecuzione più di quanto avvenga ora. Tutti ricordano il genocidio di Odessa, dove il 2 maggio 2014 furono bruciate persone vive all’interno della struttura, e quelli che hanno cercato di fuggire , saltando dalle finestre, furono ferite e uccise in molti modi – sono state gettate, fuori dall’edificio, anche le persone che saltavano dai piani superiori, e soprattutto si sono mantenuti chiusi gli ingressi degli edifici incendiati da loro, poi bloccando l’accesso e non è stata permessa l’entrata dei Vigili del Fuoco.

Tali eventi si verificano ancora in scala minore, dove qualche persona di etnia russa viene aggredita e picchiata ,altri gettati nella spazzatura o semplicemente trasportati in un bosco e torturati, in Ucraina sono ormai centinaia i casi che stanno accadendo costantemente. Sentiamo solo i più importanti, i più pericolosi. Si può prevedere che un possibile ingresso nella zona delle truppe americane non migliorerà la situazione, ma potrebbe causare danni irreparabili e la pulizia etnica in questi settori? Bene ricordare quello che hanno fecero i militari ucraini sotto la copertura dell’esercito di Hitler nel Volyn. Sarà la storia a ripetersi nella nuova Russia sotto la copertura dell’esercito di Obama? Si può essere indignati! Vai avanti! E che, dopo il dramma di Odessa farà in modo che non ci sarà carneficina?

Di conseguenza, con i rischi di cui sopra, la Russia potrebbe essere costretta ad intervenire, sotto la pressione dell’opinione pubblica internazionale e le richieste dei cittadini russi disperati del proprio stato – con i parenti in Ucraina, per stabilizzare l’Ucraina dell’ est, nel territorio subito dopo il Dnepr.

Il dramma del Donbass e l’imprevedibilità del governo rivoluzionario di Kiev, autorizza non solo la Russia a questo, ma anche a mobilitare la maggior parte di tutte le forze, perché altrimenti si deve attendere l’arrivo di diversi milioni di rifugiati, e nella peggiore delle ipotesi, ad osservare la successiva carneficina commessa nel nome dell’ Ucraina, dai suoi sgherri nazisti già protetti in sicurezza dalle truppe americane. Esattamente secondo il copione del Vietnam, che gli americani conoscono molto bene.

Molte voci principalmente nel Donbass, e soprattutto nei territori occupati della popolazione ucraina russofona sono molto gelose dei residenti di Crimea , perché loro sono stati molto rapidamente stabilizzati e per la situazione e possono vivere una vita normale. Nel Donbas gli insorti sono stati molto meno fortunati e , si sono riusciti a fermare l’esercito ucraino, così come le città hanno fatto da diga ed hanno resistito, in molti casi, all’artiglieria ucraina che ha infierito sui blocchi di appartamenti, sulle scuole, sugli edifici pubblici e sugli ospedali.

Tenendo presente queste esperienze, al fine di evitare l’escalation del conflitto e, soprattutto, di salvare da un drammatico destino gli abitanti di queste zone, inclusa il possibile sterminio della popolazione di lingua russa – la Russia potrebbero essere costretta a intraprendere azioni di stabilizzazione di giorno in giorno. Ricordiamo – la posta in gioco è la vita di milioni di persone, bambini, anziani, donne!

Sfortunatamente, ciò che sembrava impossibile alla luce della probabilità di conflitto di tipo vietnamita, diventa una necessità urgente. Praticamente già da ora e da subito – per il bene del popolo. Peccato per ogni vita! Quanto prima interverranno i russi per garantire la sicurezza e l’ordine, meno persone moriranno, ci sarà il minore danno , e le minori spese generali e per limitare le distruzioni delle città.

Nessuna persona ragionevole in Ucraina, vuole veramente combattere contro l’esercito russo molto più potente. E ‘quasi certo che molte persone in Ucraina vorrebbero veder partecipare i russi nel ristabilire l’ordine costituzionale e la stabilità del paese .
Non si può evitare questo scenario a tutti i costi, come mostra l’esempio in particolare della Crimea, ed è possibile garantire la sicurezza per  stabilizzare l’intera regione, se questo viene fatto da una delle forze decisive, in modo rapido ed efficace, in modo che gli assassini delle milizie neonaziste e piromani non siano in grado di terrorizzare la popolazione della zona, costringendola a fuggire dai loro governi.

Fonte: Obserwatorpolityczny

Traduzione Stanislav Grudzinski

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  1. Er-nesto 2 anni fa

    I coglijoni li riconosci perché perdono peli pubici, mica capelli…

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