"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Ucraina sta procedendo ad un piano di eliminazione fisica dei leaders separatisti del Donbass

La Repubblica Popolare di Lugansk ha accusato i servizi di intelligence dell’Ucraina di aver pianificato un attentato contro la vita del leader indipendentista dell’Est Ucraina (Donbass).
Il Ministero della Sicurezza della autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk (RPL) ha informato la scorsa Domenica che, secondo le confessioni rilasciate da un agente ucraino detenuto, di nome, Serguei Ivanchuk, l’agenzia di intelligence di Kiev stava pianificando un attacco terrorista contro il leader indipendentista della autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (RPD), Alexandr Zajarchenko.

Secondo le informazion filtrate attraverso l’agenzia di informazione russa, Tass, Ivanchuk ha rivelato di essere stato incaricato di far scoppiare il veicolo del leader indipendentista quando questo doveva transitare per il posto di controllo di Upenska.


Ivanchuk ha inoltre aggiunto che aveva la missione di ottenere la fiducia di Mijail Tolstykh, comandante di un battaglione delle forze della RPD e quindi attuare attività spionistica per conto di Kiev.

Con data precedente, il ministro della Sicurezza di Lugansk ha annunciato che gli uniformati dell’8° reggimento della forza di operazioni speciali dell’Ucraina hanno cercato di uccidere Tolstykh. Anche Invanchuk faceva parte di questo reggimento.
Lo scorso Venerdì, i servizi di sicurezza di Lugansk hanno dichiarato di aver smantellato una rete di militari pro-Kiev che si dedicava ad atti di sabotaggio in questa regione indipendentista. Alcuni di loro hanno confessato di aver commesso vari attacchi terroristi in Russia ed anche nelle autoproclamate repubbliche di Lugansk e di Donetsk, entrambe situate nell’est dell’Ucraina.

Tutti questi episodi avvengono dopo che si è verificata una nuova escalation di conflitti nell’est dell’Ucraina e con l’aumento registrato delle tensioni tra Kiev e Mosca.
Le regioni orientali separatiste dell’Ucraina sono, dall’aprile del 2014, lo scenario di un conflitto armato che ha prodotto oltre 10.000 morti (numero ufficiale in realtà sottostimato) tra cui circa 2.000 civili, secondo le cifre comunicate ufficialmente dall’ONU.

Nelle scorse settimane la Russia aveva inviato un avvertimento all’Ucraina invitando a porre fine alle provocazioni armate, iniziate dalle forze dell’esercito ucraino in Gennaio con bombardamenti sulle zone residenziali di Donetsk. Le regioni di Donetsk e Lugansk sono le due province secessioniste dell’Ucraina a cui Mosca sta fornendo indirettamente appoggio.

Sulla base degli accordi di Minsk, il governo di Kiev avrebbe dovuto rispettare la tregua, evitando concentrazione di armi pesanti e riconoscendo l’autonomia federativa di queste regioni. Il governo di Kiev, come attestato anche dagli osservatori dell’OCSE, non sta rispettando gli accordi ma sta piuttosto spingendo per lo scontro armato, anche per mettere la nuova Amministrazione USA innanzi al fatto compiuto.

Nell’ambito di questa situazione, risulta che il governo di Kiev, in collaborazione con la CIA sta tramando per un piano di eliminazione fisica dei leaders separatisti, con l’obiettivo di decapitare la leadership delle due repubbliche. Poco tempo addietro (in Ottobre) era stato ucciso in un attentato, Arseni Pavlov, nome di battaglia ‘Motorola’, a capo del battaglione Sparta, rimasto ucciso dall’esplosione di un ordigno nascosto nell’ascensore dell’edificio in cui viveva.
Un altro dei leader militare, il comandante “Givi”, al secolo colonnello Mikhail Tolstykh, uno dei capi militari più carismatici dei separatisti filorussi del Donbass, è stato ucciso in Febbraio, in un attentato preso il suo quartier generale a Donetsk. Vedi: Ucciso “Givi”, leader dei separatisti filorussi

Queste uccisioni rientrano nel piano di eliminazione fisica che viene attuato da gruppi neonazisti al servizio del Governo di Kiev ed utilizzati dall’intelligence ucraina ed addestrati dalla CIA, con i metodi classici che utilizza l’agenzia USA in questi casi, gli stessi metodi utilizzati in altri paesi (dal Venezuela al Libano) per eliminare esponenti politici sgraditi a Washington.

Sembra certo che il Governo di Kiev contava di infiltrare anche in Crimea ed in Russia dei sabotatori con l’obiettivo di colpire delle infrastrutture civili e dei comandi militari per seminare il caos. Alcuni di questi elementi sono già stati individuati e bloccati in Crimea ed in Russia. Vedi: Sparatoria in Crimea: FSB contro sabotatori ucraini.

I servizi di intelligence russi e le forze della Sicurezza di Mosca sono al lavoro per invividuare ed annientare gli agenti ucraini prima che possano mettere in esecuzione il loro piano.
Di sicuro questi episodi non contribuiscono a creare una possibile distensione con la Russia ma, al contrario, sono destinati a riaccendere la tensione fra Kiev e Mosca.

Fonti : Hispan TV

Russia Insider

Traduzione e sintesi: L.Lago

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  1. Paolo 4 mesi fa

    Speriamo che questo piano di eliminazione non preveda di entrare nel Cremlino, il tallone di Achille della Russia infatti e’ che di Putin ce n’e’ uno mentre dall’altra parte la cosa che non manca sono i rimpiazzi

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    1. Nicola 4 mesi fa

      Speriamo che Putin istituisca una facoltà universitaria dove si studi la “sua dottrina”!!!

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      1. Nicola 4 mesi fa

        In ogni Università del mondo si dovrebbe studiare la “Dottrina Putin”!!!!

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  2. Mardunolbo 4 mesi fa

    Porkoscenko sta gettando le sue ultime pedine in attesa della pedata che lo risbatterà alle sue industrie e metterà la bruna Timoscenko(imbiondita per sembrare meno kazhara…)al suo posto.

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