"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Lo yuan avanza sul dollaro

China lanza transacion directa yuan

di Natalja Kašo

La Cina e Singapore hanno estromesso il dollaro USA dai loro regolamenti reciproci e stanno quotando le loro valute nei tassi di cambio reciproci senza intermediari. Gli scambi diretti nel abbinamento yuan-dollaro di Singapore sono iniziate il 28 ottobre sul Mercato interbancario valutario cinese e culla borsa valutaria di Singapore.

Un mese fa yuan ha smesso di orientarsi sul dollaro USA anche nello scambio con l’euro. Yuan ormai è scambiato direttamente con il dollaro americano, australiano e neozelandese, lo yen giapponese, la sterlina britannica, il rublo russo e il ringgit malese. La lista delle otto valute si allungherà molto presto, ritiene Yakov Berger, esperto dell’Istituto dell’Estremo Oriente dell’Accademia Russa delle Scienze:
Questa tendenza si sta rafforzando nei confronti di molte valute. Si stanno sviluppando anche gli swap, per i quali la Cina ha accordi con quasi 30 paesi.

L’internazionalizzazione dello yuan aumenta la stabilità del sistema valutario globale e riduce la dominanza del dollaro, soggetto a forti oscillazioni. Insieme con lo yuan nel circuito monetario globale senza dollaro sono coinvolte le valute di quei paesi con i quali la Cina sta sviluppando velocemente lo scambio di merci e di valute.
L’esperto ha fatto notare l’aggressività con la quale la Cina sta trasformando lo yuan in un’unità di pagamenti internazionali. Lo stesso obiettivo persegue anche la costituzione da parte della Cina della Banca Asiatica di Investimenti Infrastrutturali.

L’accordo sull’ingresso in questo progetto cinese è stato firmato venerdì scorso da Pechino con 21 paesi:
E’ un’evidente sfida lanciata alle istituzioni finanziarie globali, la Banca Mondiale e il FMI.

Naturalmente la Cina, rappresentata dalla banca infrastrutturale, costruisce insieme con le sue parti contraenti un nuovo sistema finanziario e bancario. Investe in esso i propri mezzi in yuan e invoca i suoi partner a fare altrettanto. Si costituisce un’alternativa al sistema basato sul dollaro americano.
Gli USA si sono opposti in tutti i modi alla costituzione della Banca Asiatica di Investimenti Infrastrutturali da parte della Cina. In particolare, sono stati proprio loro a far escludere da questo progetto gli stati-membri dell’UE, Australia, Corea del Sud. Secondo le affermazioni di Yakov Berger, gli USA metteranno i bastoni tra le ruote alla Cina per conservare la dominanza del dollaro nel mondo e di frenare l’espansione del sistema valutario policentrico.

L’esperto sottolinea:

Neil McKinnon, recentemente scomparso, uno specialista americano di grande calibro nel campo della politica monetaria, commercio mondiale, era favorevole al passaggio dalla dominanza del dollaro allo standard dollaro-yuan. Ha lasciato una serie di ricerche su questo argomento, ma le sue idee incontravano una dura opposizione all’interno degli stessi USA, soprattutto tra grandi politici.

Yakov Berger non vede gli scogli all’interno della stessa economia cinese per l’espansione della circolazione dello yuan nel mondo. Secondo lui lo yuan può ambire a posizioni molto forti. Anche nonostante il rallentamento dei ritmi di crescita dell’economia cinese. Un calo relativo non avrà alcun impatto sulla stabilità della valuta cinese. Non sorgono rischi per gli scambi diretti con altre valute. Un’altra garanzia della stabilità del tasso di cambio dello yuan solo le riserve auree della Cina che ammontano a 4 mila miliardi di dollari.

Fonte: Italian.ruvr.ru

Nella foto in alto: il vice ministro cinese, Zhang Gaoli, si incontra con il vice premier di Singapore, Teo Chee Hean.

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