"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Lo Stato italiano si accanisce contro l’indipendentista sardo, Salvatore Meloni, figura storica dell’indipendentismo sardo

Redazione- Lo Stato italiano si accanisce contro l’indipendentista sardo – Salvatore Meloni, figura storica dell’indipendentismo sardo, il quale, dopo aver scontato negli anni ’80 in Italia oltre 9 anni di carcere per reati connessi alla sua attività politica di fautore dell’indipendenza della Sardegna dallo Stato italiano,  sta ora scontando nel carcere di Oristano un’ulteriore condanna sempre per reati connessi direttamente o indirettamente alla sua attività politica.

il Meloni era stato stato arrestato per una presunta Frode fiscale
La condanna inflitta dalla magistratura è stata molto pesante
Salvatore Meloni è un uomo anziano che ha 75anni e si trova in fin di vita perché non mangia e non beve da più di 40 giorni

Il caso di Salvatore “Doddore” Meloni, detenuto nel carcere di Oristano, e che sta facendo lo sciopero della fame da 40 giorni, era arrivato al Parlamento europeo nel maggio di quest’anno, grazie all’interrogazione presentata dall’esponente della Lega, Mario Borghezio.
“si tratta a tutti gli effetti di un “detenuto politico nell’UE” in sciopero della fame e della sete – scriveva Borghezio nel documento – Salvatore Meloni, figura storica dell’indipendentismo sardo.

Vedi: Borghezio, caso indipendentista sardo al parlamento UE

La situazione del Meloni da allora è peggiorata, nonostante le sue condizioni critiche e l’età avanzata le autorità carcerarie ed i magistrati di sorveglianza non vogliono né scarcerarlo né ricoverarlo
“Doddore” Meloni sta sostenendo con grave rischio per la sua vita. La Commissione – aveva domandato l’europarlamentare della Lega – è a conoscenza di questo caso unico nell’UE di “prigioniero politico” costretto ad un’azione estrema, a rischio della sua vita, per proclamare fino in fondo le sue legittime idee di uomo libero e di patriota dell’indipendentismo sardo?”. nessuna risposta risulta arrivata fino ad oggi.

Ora ci dobbiamo chiedere come mai lo Stato italiano si dimostra così pesantemente inflessibile e repressivo nei confronti di una persona che ha avuto il solo torto di esprimere una idea, l’indipendenza per la sua terra, ma che non ha commesso atti di violenza, non ha messo bombe, non ha attaccato le forze di polizia, non ha aggredito alcuno.

Salvatore Meloni manifestazione di protesta

L’idea dell’indipendenza della Sardegna dallo Stato italiano, una aspirazione di per sè legittima, viste le condizioni di miseria e di sottosviluppo in cui si trova l’isola per causa delle politiche svolte dal governo sotto le direttive dell’Unione europea. Una Stato che impone gabelle, fra cui l’odiatissima tassa sulla casa, l’IMU, sulle case dei cittadini sardi emigrati per necessità e che si trovano a pagare le imposte come se fosse una seconda casa la dimora che hanno lasciato al proprio paese, nella speranza di tornare prina o poi. Uno Stato che permette, grazie all’Unione Europea, l’importazione libera da ogni paese del Nord Africa di prodotti agricoli e caseari che hanno messo in ginocchio l’economia dell’isola. Uno stato che impone orde di migranti ed invasori che nulla apportano all’economia dell’isola ma che sono vissuti come un fenomeno di invasione da parte dei sardi.

Normale che molti cittadini sardi guardino con una qualche speranza alla possibilità di una riscatto della propria terra e sognino una autonomia da quello che è considerato uno stato colonialista.
Salvatore Meloni è un uomo che ha legato la sua vita alla causa indipendentista sarda fin da quando era un ragazzino, tanto da aver proclamato la Repubblica di “Malu Entu”, che simbolicamente rappresenta l’indipendenza dell’isola dal resto d’Italia.

In Europa si è parlato molto di indipendenza negli ultimi tempi, per via della Catalogna e della Scozia principalmente. In Italia, per quanto non sia un fatto nuovo e non se ne sia parlato a fondo, i fermenti indipendentisti sardi stanno ritornando in auge.

L’indipendenza, in Sardegna, è una aspirazione latente di una buona parte di opinione pubblica che avverte la condizione di penalizzazione che la Sardegna subisce da molti decenni rispetto al resto delle regioni italiane..

Qui l’intervista rilasciata dal Meloni qualche tempo addietro…

Lo Stato italiano applica una legge inflessibile con i cittadini che manifestano una idea politica in contrasto con la linea ufficiale dei partiti dell’arco parlamentare mentre allo stesso tempo dimostra la masima tolleranza con altre persone, come i delinquenti abituali che commettono gravi reati e vengono scarcerati e lasciati a piede libero in buona parte dei casi.

Il torto di Salvatore Meloni è quello di non essere conforme alle idee della sinistra mondialista, di essere geloso della propria identità, sua e della sua comunità, di reclamare l’autonomia e la sovranità della sua regione e subendo come un sopruso le regole imposte da uno Stato che non fa più da tempo gli interessi dei propri cittadini ma che risponde agli interessi esterni.

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  1. Lory 2 settimane fa

    Tutti gli indipendentismi vanno bene, vero? Purchè non si nomini quello padano.

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  2. Anna 2 settimane fa

    Ma state scherzando? No perché sono basita! Al giorno d’oggi la “civilissima” UE carcera dissidenti politici pacifici??? Credo che questo sia un caso emblematico dell vera faccia dell’Italia e della UE! Da conati di vomito!

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  3. Giorgio 2 settimane fa

    Lo stato non è un’entità astratta calata da chissà dove ma composta da uomini con intenti comuni che come sempre intendono imporre agli altri le proprie soluzioni ed idee e la rete in generale e questo sito in particolare ne sono un esempio particolarmente significativo.
    Il signor Salvatore Meloni dimostra di essere un ingenuo oltre che illuso se crede di essere ascoltato da una qualche autorità terza alle sue convinzioni. Le prevaricazioni, le angherie e le vessazioni, già elencate nell’articolo, mi sembrano più che significative a descrivere e perimetrare l’ambiente in essere nella cosiddetta UE od in Italia.
    La storia stessa è lì a testimonianza di quanto prima descritto, ma non vale solo per le istituzioni già indicate bensì si devono allargare all’intero pianeta.

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  4. annibale55 2 settimane fa

    Da indipendentista veneto esprimo solidarietà verso il sig. Doddone. Poi, per quel che può valere, se si presentasse alle elezioni io lo voterei senza alcun dubbio!

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  5. pietro 2 settimane fa

    tutti i sardi che si azzardano a esporre qualsiasi ideale indipendentista, vengono perseguitati dalla stato itagliano, incarcerati senza nessuna prova, in attesa di processi che non vengono svolti, detenuti nelle carceri del continente, giusto per colpire anche i familiari, condannati in base alla testimonianza di pseudo pentiti , che grazie a queste testimonianze non fanno un giorno di carcere, pur avendo commesso gravi crimini di natura comune: è il caso di Bainzu Piliu condannato per le sue idee e di Bruno Bellomonte , perseguitato politico, comunque in rete potete trovare i casi e leggere in maniera più approfondita.

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  6. lister 2 settimane fa

    Pio IX, nel 1848, proponeva un’Italia Nazione Federale, ma i Piemontesi-Sardi ambivano alle ricchezze dello Stato della Chiesa e del Regno delle Due Sicilie
    Così, colonizzarono l’Italia e, -tutti felici e contenti (?)- grazie alla massoneria inglese, fecero l’Ita(g)lia Unita.
    V’è piaciuta? Eccovela!

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    1. pietro 2 settimane fa

      lascia perdere i Sardi, piemontesi e bastardi savoia solamente responsabili dello scempio, la Sardegna è stata solo e sempre depredata, con le foreste della Sardegna hanno costruito l’intera rete ferroviaria, in tal modo sono perfino riusciti a cambiare il clima dell’isola.

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      1. lister 2 settimane fa

        ” la Sardegna è stata solo e sempre depredata…”
        E’ errato quel “sempre”.
        Hai presente Arborea con relative bonifiche intensive? Le prime vere opere di bonifica nel territorio di Fertilia e di tutta la Sardegna? Carbonia e tutto il territorio del Sulcis
        e dell’Iglesiente, in previsione di un insediamento urbano intensivo per diversificare l’attività prettamente agricola della regione?

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        1. pietro 2 settimane fa

          solo per portare via il carbone e i minerali del sulcis, le bonifiche di Arborea sono servite a ottenere prodotti agricoli per il continente e colmo della beffa i poderi li hanno assegnati a quel cazzo di coloni veneti. non è cambiato niente, se vuoi ti posso fare un elenco di dieci pagine.

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    2. Renè 2 settimane fa

      Cavour era per un’Italia federale e l’hanno fatto fuori, Pio IX meglio non nominarlo insieme con tutti i papi o scoperchiamo un verminaio maleodorante.
      I Piemontesi-Sardi diedero alla Sardegna le uniche infrastrutture che ancora oggi esistono, ferrovie, strade, poi…
      Stendo un velo sulle presunte fantascientifiche ricchezze del regno delle due sicilie: alla corte di Napoli c’era sfarzo e ricchezza nel resto del regno c’era solo feudalesimo medioevale, le poche ricchezze venivano rubate al popolo per arricchire la reggia di Napoli.
      La storia secondo “lister” sarebbe che l’Italia è colonizzata da sardi-piemontesi (?!) raramente m’è capitato di sentirmi raccontare sogni così lisergici: quando i Savoia vollero spostare la Capitale da Torino, ci furono delle sommosse popolari soffocate nel sangue da militari che non erano piemontesi, dunque non avevano scrupoli a sparare contro dei cittadini torinesi… una strana colonizzazione questa, per non parlare della cessione di Nizza e della Savoia.
      Bizzarro Listerin lascia perdere la storia e risparmiaci pure il tuo patetico odio viscerale verso l’Italia e gli italiani: i Savoia fecero l’Italia (tradirono il regno di Sardegna ed i piemontesi?) e la regalarono agl’italiani i quali fecero ciò che l’Italia è oggi, ciò che è stata ieri e spero ciò che sarà domani, un’Italia degl’italiani, che può donare al mondo intero bellezza e civiltà, come abbiamo sempre fatto.
      Dunque Listerin-il-sciacquabocca, se provi così tanto disprezzo per la tua gente e la tua Patria, stattene pure chiuso in cantina, in un angolo, al buio, in posizione fetale a frignare, sfiga vuole che hai una connessione ad internet e che vuoi dividere con noi i tuoi deliri.

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      1. Giorgio 2 settimane fa

        René, di cosa sta scrivendo?
        Io sono anarchico e glielo ripeto per l’ennesima volta, sa cosa può farsi del suo stato italiano?
        Il lisergico temo che questa volta se lo debba rimangiare. Resto in attesa.

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        1. Renè 2 settimane fa

          Carissimo Giorgio, io non sono ne anarchico ne niente di omologabile… non tifo nemmeno una squadra di calcio, schierarsi in fazioni lo trovo demenziale da sempre, io sono io e penso con la mia testa, non ho bisogno di gagliardetti o divise per dar forza alle mie idee, che peraltro posso anche cambiare…
          ah… sa che ci faccio col “mio stato italiano”: ci vivo, ci lavoro ed incontro un sacco di italiani, ci sto bene, potrei starci meglio, detesto chi ci fa stare male, ci sfrutta, ci invade e chi ci insulta, amo la mia gente.
          Nel mio piccolo tento di migliorare le cose.
          PS
          gli anarchici mi hanno sempre divertito: vinsero un paio di battaglie importanti nella Guerra di Spagna, così i rivoluzionari gli proposero di entrare nel nuovo governo, ma loro risposero di no, perchè erano… anarchici ah ah ah (oltre il demenziale) per non parlare degl’attuali anarchici, 4 gatti che attendono ordini dai compagni stupidisti, per fare una qualche manifestazione insieme, ovviamente, “contro” la libertà di parola di qualcun’altro, premurandosi di mandare avanti le donne, non si sa mai che ci siano i celerini. Insomma, degl’inconsapevoli servi di Soros & Co. Chissà Giorgio, magari ci siamo anche visti in qualche centro sociale anarchico, ero molto eretico, ma mi tolleravano perchè avevo una band e suonavamo benino (e perchè sono grande e grosso=)

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          1. Giorgio 2 settimane fa

            Abbiamo l’obbligo di usare la semantica che ci passa il convento quindi la prego di non cadere nella trappola del qualunquismo.
            Il primo “anarchico” della storia moderna è stato Cristo (da non confondere con Gesù), le sembra poco? Perciò quando mi dichiaro anarchico lo intendo in quest’ultima accezione, tutte le altre le considero stronzate per imbecilli.
            Sono moderatamente soddisfatto per lei che riesce a trovare pieghe positive tra l’antologia che descrive questa nazione, quanto alla gente sono filo Erode e mi auguro la riedizione di Sodoma e Gomorra all’ennesima potenza, con le dovute eccezioni tra le quali lei.
            A rileggerla.

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  7. PieroValleregia 2 settimane fa

    … lo stato italiano ? e dov’è ? lo “stato” e la (ex) nazione Italia sono i bravi di “Don Rodrigo UE” …
    saluti
    Piero e famiglia

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