"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Lo “statista” fiorentino ha un suo piano per convincere Putin

Matteo Renzi ospite a ''In Mezz'Ora''

di Luciano Lago

La maggior parte dei cittadini italiani ignorava di avere come capo del governo non soltanto una figura di “rottamatore” e riformatore ad oltranza, ma anche un personaggio di “statura internazionale” che l’Italia non vedeva forse dai tempi di Giolitti o di De Gasperi.
Ci riferiamo allo “statista” fiorentino, Matteo Renzi, il quale, nel corso di una intervista con la Lucia Annunziata, ha rivelato le linee di un suo piano per risolvere la crisi dell’Ucraina che preoccupa le cancellerie europee.

Indispettito probabilmente dall’atteggiamento degli altri leader europei, la Merkel ed Hollande che lo hanno lasciato totalmente fuori dalle trattative realizzate prima a Mosca e poi a Minsk, dalle quali è stata esclusa anche la sua “creatura” Mogherini, ufficialmente rappresentante della UE ma che non viene mai interpellata sulle questioni importanti, Matteo Renzi ha elaborato un suo piano ed una sua proposta che potrebbe consentire di far uscire l’Europa dalla pericolosa crisi ucraina.

Intervistato a “In mezz’ora” da Lucia Annunziata, Renzi prende di petto il fronte caldissimo della politica internazionale. Il governo è pronto a fare la propria parte in Libia dove, assicura il premier, “in questo momento l’Isis non è così forte come vuol far credere”. Per intervenire, per, ha bisogno di un appoggio forte alla Nato. Appoggio che di sicuro non arriverà da Obama che ha già dimostrato di essere più propenso ad armare l’esercito ucraino per colpire Mosca piuttosto che fermare i sanguinari tagliagole dell’Isis che, nelle ultime settimane sono arrivati a un tiro di schioppo dall’Italia. Proprio per questo Renzi tenta la strada della diplomazia. A partire dal riavvicinamento alla Russia. “Il mio viaggio da Putin è fissato per l’inizio di marzo – annuncia il premier – è un tentativo, l’importante è far passare il messaggio che nella partita della Libia l’Onu deve giocare un ruolo chiave e siccome la Russia è membro permanente…” (……………………..).
Tuttavia, Renzi non perde l’occasione per attaccare il Cremlino per il ruolo giocato nel conflitto in Ucraina. “Putin è responsabile di aver violato l’integrità dell’Ucraina – tuona il premier – se la Russia torna al tavolo della comunità internazionale saremmo tutti più tranquilli» ma «per andare al tavolo è chiaro che Putin deve uscire dall’Ucraina”. Vedi: Il Giornale

In sostanza il piano di Renzi prevede che 1) Putin riconosca il governo golpista di Kiev (istallato dagli americani) come legittimo ed unico governo dell’Ucraina, 2) che la Russia abbandoni al loro destino le province separatiste di Donetsk e di Lugansk e che queste siano sottoposte alla potestà del governo di Kiev, in modo che questo possa riprendere la sua “operazione castigo” (iniziata dall’Aprile dello scorso anno) e la pulizia etnica delle province abitate da circa 8 milioni di popolazione russa, 3) che Putin riconosca che anche la Crimea appartiene all’Ucraina e provveda a restituirla al governo di Kiev per ottenere che i russi abbandonino la loro base navale e consentano alla NATO di installarvisi escludendo la Russia dall’accesso al Mar Nero.

In cambio di queste concessioni, l’alleanza dei paesi occidentali consentirebbe alla Russia di entrare a far parte della coalizione che “combatte” il terrorismo dell’ISIS (lo Stato Islamico), cioè in pratica quella stessa organizzazione creata e costituita grazie ai servizi di intelligence degli USA, di Israele e della Gran Bretagna, come ormai è risaputo e rivelato anche dalle ultime dichiarazione del generale Wesley Clark. Vedi: Youtube.com/watch

In più la Russia si troverebbe a fianco nella coalizione dell’Arabia Saudita e del Qatar, esattamente quegli Stati che, ancora oggi, alimentano il terrorismo in Siria ed in Iraq,  lo finanziano, lo armano e sono considerati i mandanti anche di episodi terroristici avvenuti in Cecenia e nella zona del Caucaso, all’interno della Federazione Russa.

Non c’è che dire, la proposta di Renzi non sappiamo se sarà accettata da Vladimir Putin ma sicuramente avrà l’effetto di “sbalordire” l’interlocutore che non si aspetterebbe mai dal fiorentino una mossa diplomatica così astuta.

Consigliamo a Renzi di inviarci, quando sarà a Mosca, la foto della faccia che farà Putin nell’ascoltare la sua proposta: siamo curiosi di vedere il suo sbalordimento.
Non si può non considerare che l’Italia ha trovato nel fiorentino un nuovo personaggio di “statura internazionale”, non lo si poteva immaginare eppure è successo.

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  1. Anna 2 anni fa

    Secondo me con il voler per forza attaccare Renzi si corre il rischio di essere poco obiettivi. Non credo ad una intelligenza acuta di Renzi, ma comunque non è uno stupido e non a tal punto da credere che possa andare da Putin per chiedergli di ritirarsi dall’Ucraina e nello stesso tempo pensare di ottenere l’appoggio in Libia. Il preambolo Ucraino dell’intervista all’Annunziata gli serviva per tenersi buoni gli USA e non sarà certo quello che chiederà a Putin perché sa già che riceverebbe un bel calcio agli stinchi. Lui sta scommettendo tutto sulla ripresa economica che gli possa permettere di fare la voce grossa in Europa. Le sanzioni contro la Russia e la crisi Libica remano contro questo suo obiettivo e, quindi, cercherà un canale diretto con la Russia perché se mai si dovesse aprire un tenue varco lui sarà pronto ad entrarci. Che poi possa riuscirci è tutt’altro che scontato, perché Putin da una parte ed Obama dall’altra non sono nè Letta, nè Bersani o Berlusconi. Però il suo opportunismo non lo sottovalutarei. Mi sembra che si dimentichi “Enricostaisereno”.

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    1. Redazione 2 anni fa

      Essendo Renzi un personaggio “fortemente appoggiato” da ambienti atlantisti, da lui ci si potrebbe aspettare di tutto. Facciamo dell’ironia ma fino ad un certo punto. Il fiorentino ci potrebbe sorprendere con una trovata delle sue, tanto per trovarsi sul palcoscenico internazionale. Di sicuro Renzi non muove paglia se non viene prima autorizzato dal suo padrone e sponsor, l'”abbronzato” presidente USA, quello dello “yes we can” a cui dice di essersi ispirato anche lui.

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      1. Union 2 anni fa

        l’ “abbronzato presidente” … che battuta INFELICE..potevate anche risparmiarvela!

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        1. Luciano Lago 2 anni fa

          La battuta non è nostra, la riportiamo perchè divenuta di uso corrente. Altre volte lo stesso viene chiamato come l”‘eminente Nobel per la Pace”; qualcuno lo chiama anche l'”esportatore di democrazia”. Quindi come vede c’è da scegliere…….

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        2. fabio 2 anni fa

          bravo union.. diglielo a luciano …che secondo me sotto sotto è razzista, omofobo e critica pure le banche, anima del sano libero commercio e la diligente e amichevole tecnocrazia europea che ci vuole bene a tutti e ci garantisce la pace in europa senza la brutta guerra .

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  2. Ares 2 anni fa

    Siamo al delirio, Basaglia sa i danni che ha fatto ?

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  3. mirko 2 anni fa

    ma cosa vuoi che chieda frenzie a Putin, semmai sarà il contrario.
    il fiorentino si accontenta di un selfie sulla neve di Mosca
    poi in patria racconterà fregnacce

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  4. fabio 2 anni fa

    su comedonchisciotte c’è un indegno che si firma rebel69 che non ha nulla di rebel e scrive 69 per fare il figo… che sia iniziata la guerra del governo contro i siti di informazione alternativi ? ?

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