"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Lo “Ius Soli”: l’ultimo tassello per distruggere l’identità nazionale

No allo “Ius Soli ”

di  Enrico Marino

Dopo il primo via libera della Camera, il 15 giugno al Senato si é discussa la legge sullo Ius Soli.
In base alle nuove norme, si diventerà cittadini italiani solo per il fatto di essere nati sul suolo nazionale, eliminando così l’attuale criterio dello Ius Sanguinis, secondo il quale, invece, si diventa cittadini per discendenza.

La sinistra ha tentato di mascherare questa operazione di destrutturazione della Nazione italiana, per come l’abbiamo conosciuta fino a oggi, parlando di Ius Soli “temperato”, ma il passaggio focale rimane quello che da il “diritto” a diventare cittadini italiani ai figli di coloro che abbiano un genitore residente in Italia da almeno 5 anni.

Attualmente, agli stranieri occorrono 10 anni per acquisire la nostra cittadinanza, a breve avremo migliaia di cosiddetti “nuovi italiani”, nell’arco di qualche decennio il volto stesso dell’Italia cambierà radicalmente e, se non interverranno fattori nuovi, assisteremo alla distruzione della compattezza etnica, storica e culturale del Paese, con un impatto disastroso sui sistemi sociale, sanitario, scolastico, del lavoro e culturale, già oggi pesantemente compromessi dai tagli adottati per pagare il debito pubblico contratto con le banche private straniere e dalle continue riforme liberiste. Gli ultimi arrivati pretenderanno diritti, accamperanno pretese di ogni tipo, economico, sociale e politico, senza avere in nulla contribuito alla realizzazione del nostro sistema di vita, senza avere alcun merito storico, senza aver fatto nulla, ma solo in forza di un pezzo di carta sul quale sarà scritto “cittadino italiano” al pari di chi per generazioni lo è stato veramente ed ha versato anche il proprio sangue per formare la Nazione.

Rivolta migranti a Lampedusa

Mancava ancora un tassello per realizzare il piano elaborato nei circoli mondialisti (come il Council for Foreign Relations, la Trilateral Commision, il Bilderberg Group e il FMI) che da anni lavorano incessantemente per distruggere ogni forma di Stato nazionale, di appartenenza a una comunità, di orgoglio etnico e religioso, di rigore dei costumi, d’indifferenza alle seduzioni di un materialismo senza limiti. Il tassello è quello di dare vita al “Melting Pot”, una grossa insalatiera dove amalgamare popoli di razze, culture e religioni diverse, per creare una società distopica, omogenea e indifferenziata, composta d’individui intercambiabili e omologati, ridotti al rango di “homo oeconomicus”, come lo definiva Julius Evola, cioè di un mero consumatore soggetto alle leggi del mercato, alle mode, alle libertà individuali più stravaganti e innaturali, individuo isolato in una massa docile, indifferenziata, facile da governare da chi detiene il potere economico e finanziario, essendo stato spogliato di ogni riferimento etnico, culturale, storico, religioso e delle radici stesse della propria terra.

Per determinare col tempo l’ibridazione dei popoli e delle religioni, allo scopo di realizzare più facilmente e più compiutamente progetti di dominio universale, sono state abolite non solo tutte le forme che potevano anche lontanamente essere considerate analogiche al razzismo, ma tanto più quelle che, essendo giuste e naturali, non avrebbero potuto essere condannate politicamente. Perciò, prima fra tutte, è stata inquinata e contrastata l’idea del possesso del proprio territorio, della propria casa, da parte dei diversi popoli d’Europa, individuando come stranieri gli abitanti di un altro territorio. Il concetto di diversità è stato abolito in quanto, con voluta falsità, è stato ritenuto implicito in quello di razzismo e, dunque, contro qualsiasi evidenza e contro l’uso della ragione e della logica, è stato imposto che nessuno debba vedere delle diversità fra un individuo e l’altro, tanto meno fra un popolo e l’altro. Una delle idiozie più care a questo genere di antirazzismo ipocrita è quella che enuncia: “esiste una sola razza, quella umana”, cioè una stupida generalizzazione ad effetto, che confonde, con consapevole ignoranza, la razza col genere. Le razze, invece, esistono ed è perlomeno stupido, oltre che non scientifico, negarlo. La natura ha provveduto a fornire carnagioni, capelli, struttura e fisico adatti a ciascun territorio, i figli somigliano ai genitori, i parenti si somigliano fra loro e, ugualmente, i membri di un popolo.

Rivolta migranti a Rosarno

Punto e basta. Sono simili, seppure in una immensa varietà, anche le caratteristiche psichiche, intellettuali e il carattere dei membri di un popolo e non sarà sufficiente a impedire tutto questo un qualsiasi pezzo di carta che attesti la semplice cittadinanza e non la nazionalità, la etnia, di un soggetto.

Inoltre, nell’attuale contesto storico caratterizzato da un’emergenza immigratoria e una grave carenza demografica interna, voler cambiare le norme sulla cittadinanza significa solo spalancare le porte alla sostituzione etnica, alla disintegrazione dei legami sociali, alla distruzione della nostra cultura e della nostra identità, all’insorgere di gravi conflitti sociali sul modello francese o americano.

L’adozione di nuove norme sulla cittadinanza trova la sua unica vera giustificazione solo nei turpi calcoli utilitaristici delle cricche politiche colluse con il business dell’accoglienza e determinate a conservare il potere grazie all’apporto elettorale dei “nuovi italiani”.

Con criminale incoscienza queste forze sono pronte a fornire un ulteriore fattore di attrazione all’invasione africana che, col miraggio di una cittadinanza facile, incrementerebbe sicuramente i suoi arrivi, nella speranza di garantire a se stessa e ai propri figli un futuro da cittadini nella “ricca” Europa. Senza tenere in alcun conto le esperienze altrui, si verrebbero a creare anche da noi le stesse condizioni che hanno condotto in altri paesi europei, dove lo ius soli ha chiaramente fallito, alla nascita di seconde e terze generazioni di stranieri che non si sentono europei, spesso sono anzi animati da un rifiuto e un rancore antieuropeo. Interi quartieri di Parigi o di Bruxelles o Marsiglia sono di fatto già fuori dall’Europa. Non c’è stata alcuna “integrazione” di genti diverse in un orizzonte culturale europeo, c’è stata solo la disintegrazione della società autoctona per lasciar spazio a un mosaico male assortito di enclavi etniche e tribali spesso fuori legge. La cittadinanza sulla carta non ha creato alcuna cittadinanza reale. Anzi, lo ius soli ha portato alla creazione di una serie di avamposti stranieri, potenzialmente nemici, nei paesi europei nonostante i vari soggetti “radicalizzati” fossero apparentemente inseriti nei loro contesti sociali, avessero studiato e avessero lavori, amici, vita in comune.

A dimostrazione della forza dei legami profondi e ancestrali della razza e delle radici culturali rispetto alla pericolosa illusione di un pezzo di carta.

Enrico Marino

Fonte: Ereticamente

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  1. Giorgio 1 settimana fa

    L’ho scritto più di una volta che non capisco il senso del monumento ai caduti presente in ogni piazza principale dove insista anche il campanile.
    Come colmo dell’ironia si commemora anche il 4 novembre: festa dell’unità nazionale e ricordo dei caduti di ogni guerra.
    Guerre combattute a costo di centinai di milioni di morti perché? Se solo dopo pochi anni i supposti invasori andiamo a prenderli a casa loro e gli ospitiamo a nostre spese?
    Può esserci un’azione più demenziale di questa? Cosa ci si può aspettare da chi ha reso “famiglia” l’uso del buco del culo anziché la vagina? Al peggio non c’è mai fine!
    In Colombia è stata ufficializzata la famiglia aperta, cioè composta non solo da una coppia, non importa se omosessuale o no, ma da più di due individui.
    Ha ancora senso parlare di nazione? No, come non ne ha parlare di pervertiti, si può parlare solo di stati.
    E che senso hanno gli stati? Vuoi mettere un NWO!! D’altronde i comunisti sostengono che siamo tutti uguali, cioè figli della Luna e quindi del Dio Padre d’Israele e mamma muratoria!

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    1. scatenatissimo Giorgio…

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    2. Citodacal 1 settimana fa

      Forse quando Eraclito scriveva “La contesa è padre di tutti gli esseri e di tutte re” (DK, 53) dava per scontata l’inclusione dell’ipocrisia; infatti il frammento procede coll’affermare: “pertanto rende gli uni dei, gli altri uomini, fa schiavi alcuni, altri liberi”. Per coloro fatti schiavi all’ipocrisia il monumento ai caduti diventa la latrina dei piccioni.

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  2. animaligebbia 1 settimana fa

    Questa cosa non deve passare,da siciliano votero’ per la Lega per tutta la vita anche sentendomi un po’ a disagio,Ecco cosa un governo e un parlamento illegittimi saldati a un finto papa servitore di mammona possono fare. L’esperienza della societa’ “multiculturale e’ un fallimento totale e una favoletta per sinistronzi, basta vedere cio’ che accade negli usa (il minuscolo e’ intenzionale).

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    1. Giorgio 1 settimana fa

      Lei è forse convinto che la Lega possa o voglia compiere azioni in tal senso? E glielo dico da veneto.
      Il “senatur” ed il maniaco sessuale brianzolo sono stati al governo di questo scazzato stato, in periodi alterni, per quasi venti anni, cosa hanno combinato?
      Si legga l’operato del già ministro Frattini a proposito di omosessuali o del genio, ne è convinto lui, di Tremonti per quanto riguarda fiscalità ed altro.

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      1. animaligebbia 1 settimana fa

        Io credo,ma non ne sono sicuro naturalmente,che Salvini stia cercando di cambiare registro rispetto a bossi.dimenticate le chiacchiere da bar anni 90 con la demonizzazione dei meridionali colpevoli di tutte le sciagure del continente sembra che abbiano ricordato di che l’Italia e’ stata quinta economia mondiale tutta unita con tutti i nostri difetti e le contraddizioni di un paese giovane.Detto questo credo che bisogna dare una possibilita’ a chi propone qualcosa di alternativo,se poi fara’ male si cerchera’ altro.lL’importante e’ prendere coscienza che il nostro paese diviso conta come il due di coppe.Ho sentito molte interviste di Salvini e mi sembra uno dei pochi che dice cose normali e sensate in mezzo a un sacco di psicopatici.Se fara’ cio’ di cui parla aspettiamoci scandali giudiziari attentati eccetera.L’importante e’ evitare il 56 per cento di astenuti come in francia.Cio’ facilita solo il lavoro agli psicopatici di bruxelles

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        1. Giorgio 1 settimana fa

          Non sono d’accordo in nulla su ciò che ha scritto ma rispetto le sue opinioni.

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          1. animaligebbia 1 settimana fa

            Lei conosce sicuramente meglio di me la realta’ leghista che io non ho mai vissuto da amministrato,ma credo che sia utile dare un segnale sovranista poi si puo’ sempre cambiare.Io vivo a Roma da 30 anni e in certi quartieri sembra di stare in Senegal.Umanamente non ho niente contro questa gente che cerca di migliorare la propria vita,ma non si dovrebbe aiutarli al proprio paese, basterebbe non derubarli di tutto e pagarli il giusto.Gli ultimi governi hanno favorito l’invasione e innescato una bomba che prima o poi esplodera’.Se diventano cittadini come espellerli alla bisogna? Cordialmente

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          2. Giorgio 1 settimana fa

            Animaligebbia, Salvini milita all’interno della Lega non da oggi ma praticamente da quando è nata e cosa ha fatto? Nulla.
            Il presidente della regione dove vivo è il leghista Luca Zaia in nomina di correre come presidente del consiglio nelle prossime elezioni politiche, è stato anche ministro dell’agricoltura ed in ogni incarico che ha ricoperto le chiedo cosa ha fatto? Nulla.
            Io non vado più nelle città venete perché mi sembra di essere all’ONU dove si vive un degrado spaventoso, degrado risaltato dal fatto che se io porto a spasso il mio cane per legge devo raccogliere i suoi escrementi, e parliamo di un animale, mentre gli invasori defecano ovunque impunemente, non so se nella stampa nazionale sono riportate le foto messe in evidenza in quella locale, dove vengono immortalate queste spregevoli azioni, praticamente le città sono diventate delle latrine a cielo aperto, ci salviamo un po’ noi che viviamo in campagna.
            Le sembra sostenibile che in un paese di novemila anime ci siano presenti 97 nazionalità?
            Non oso pensare in che ambienti luridi vivano la Boldrini, Grasso e tutti i loro sodali e d’altronde persone di merda non possono che vivere tra la merda.
            Perché dovrei accettare una tale fogna? Per soddisfare Brodoglio o chi?

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      2. Mario 1 settimana fa

        Quindi chi voteresti tu? Dimmelo che lo voto anche io.

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  3. Daniele Simonazzi 1 settimana fa

    Tutti contro tutti ,e’ quello che vuole il nostro “nemico ” ci sguazza che e’ un piacere si autocompiace ogni istante che passa,e come Coronamento finale il battage infernale di tutta l’informazione attraverso 1000 canali .Il popolo solo il popolo in piazza , gli altri sono solo al servizio di chi li paga e non e’ certo il popolo

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  4. PieroValleregia 1 settimana fa

    … un giorno, neanche troppo lontano, questi “italiani” si faranno un partito, avranno il 70% dei suffragi e, come da “democrazia”, andrano al governo; i primi provvedimenti saranno: infibulazione per le bambine, velo per le donne e mille divieti per gli altri.
    A quel punto anche uno scemo, forse, capirà l’errore ma, sarà tardi …
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. PieroValleregia 1 settimana fa

      … dimenticavo: un popolo che viveva sul suo territorio ha subito, qualche secolo fa, un’invasione del suo suolo, prima lenta poi sempre più veloce … sapete come è finita ? che quel popolo, anzi, quel poco che ne resta, vive in zone dette “riserve” …
      saluti
      Piero e famiglia

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  5. Daniele Simonazzi 1 settimana fa

    Digitate ” LA distruzione del l’europa” video di 19 minuti ,un fiume di immigrati impazziti roba da chiudersi in casa come topi,come si fa ad accogliere immigrati quando non c’e’ lavoro per gli Italiani e continuano a chiudere imprese! Vi stanno prendendo in giro! Che siano le scie chimiche?

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  6. Daniele Simonazzi 1 settimana fa

    Un generale Americano disse:”ma voi popoli europei vi aspettavate che fossimo venuti a far LA guerra per rimettere I governanti che desideravate?Salvini Meloni ecc ecc sono tutti dei politici e dei governi collaborazionisti dei venduti dei traditori dei congiurati ,del popolo se ne impipano altamente ,difatti Salvini LA prima cosa che ha fatto e’stata fly to Israel enjoy!

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    1. Giorgio 1 settimana fa

      Mi chiedo come mai non ci siano numerose persone che ragionano come lei, ma solo delle eccezioni?

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  7. Werner 1 settimana fa

    Cittadinanza e fattore razziale non possono non essere fattori correlati fra loro, ma purtroppo la maggior parte delle persone ha il cervello totalmente imbevuto dalla folle ideologia totalitaria immigrazionista e mondialista, e purtroppo accetterà passivamente l’approvazione dello ius soli in Italia. Affermare che gli elementi principali che definiscono un paese europeo sono sostanzialmente tre, ovvero popolazione di razza bianca, cultura greco-romana e religione cristiana, è una verità assolutamente vietata, proprio a causa della natura totalitaria e menzognera dell’ideologia immigrazionista di cui ho fatto cenno.

    Questa ideologia ha stabilito che chi nasce in Italia da genitori africani subsahariani è “italiano”, mentre chi nasce in Cina da genitori italiani non è “cinese”. Se nel secondo caso l’affermazione è pienamente corretta e condivisbile, in base allo stesso princìpio, la prima affermazione dovrebbe essere sbagliata, e invece no, la si fa passare come giusta. E’ altrettanto evidente che questa ideologia è non solo controversa, ma anche criminale, in quanto ferocemente ostile all’elemento bianco, per il quale a quanto pare è stato stabilito che debba scomparire dalla faccia della Terra.

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    1. Citodacal 1 settimana fa

      Per evitare di rafforzare il fattore ideologico, di cui peraltro si potrebbe essere a propria volta accusati, è utile rammentare come un ambiente naturale possegga le sue peculiarità eco-biologiche a seconda della sua posizione sul globo terrestre. Con le dovute ed ampie eccezioni (la specie arborea Robinia pseudoacacia, originaria del nordamerica ed introdotta in Francia nel 1601 da Jean Robin, farmacista e botanico di re Enrico IV, è stata poi diffusa in altri paesi europei diventando naturalizzata, al punto d’aver ormai ampiamente caratterizzato, ad esempio, il paesaggio della Brianza; analogamente per l’introduzione di specie alimentari, come il pesco dalla Persia e la patata e il pomodoro dall’America del sud, che sono diventate parte integrante della dieta mediterranea), non è detto che ogni “innesto” da altre parti del pianeta possa adattarsi in qualsivoglia zona pedo-climatica (il leone, la giraffa o il lemure si adattano malino ad Amburgo o Helsinki, così come il pinguino ad Algeri e giusto la mania umana poteva pensare di creare gli zoo, come se fossero esposizioni di soprammobili internazionali).
      Anche nell’ambito fitoterapico vi sono medici che si domandano se essenze vegetali officinali provenienti da altre parti del pianeta (ad esempio quelle impiegate in medicina ayurvedica) siano ottimali quanto le essenze autoctone nella terapia dei soggetti locali europei, considerando peraltro la non indifferente tradizione erboristica che l’Europa già possiede.
      Si obietterà che l’essere umano non è né una pianta, né un animale (benché possegga ampie funzioni sia animali che, in un certo senso, vegetali) ma qualcosa di più ampio, e tuttavia ben pochi di noi sono sufficientemente svincolati da queste componenti da non restarne condizionati e dipendenti; del resto lo stesso “uomo integrale”, “adamitico” o “universale”, annoverato nelle varie forme tradizionali, fa riferimento all’aspetto archetipico dell’essere umano e dunque assai prossimo alla componente prettamente divina: in questa dimensione sì non esiste alcuna differenza di sorta, ma siamo in un ambito ben lontano, sebbene sempre presente in via potenziale, dalla stragrande maggioranza degli individui, i quali peraltro abbisognano in genere di caratteristiche peculiari – e differenti nella forma – anche per risalire alla propria origine divina.
      Se ne evince in maniera drammatica e orripilante quanto il rimescolamento indifferenziato che il globalismo intende realizzare operi in via dannosa su più livelli; e principalmente su quello basale, ove le differenze sono necessarie perché espressione di ambienti naturalmente differenti (ciò che implicita differenze, non necessariamente incompatibili tra loro ma necessariamente distinguibili, anche nell’ambito psicologico umano), e su quello concettualmente più elevato, ove un riconoscimento del valore universale dell’essere umano divino e sovraindividuale archetipo – pertanto svincolato dalla razza della carne e rigorosamente al di là d’ogni facile sentimentalismo, o egualitarismo giuridico formale – è possibile soltanto allorché ciascun individuo possa percorrere da se stesso la strada che la sorte gli ha dato in competenza per realizzare quello stato di coscienza.

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      1. Giorgio 1 settimana fa

        Se faccio schiudere l’uovo di una gallina nella cuccia del mio pitbull non nasce un pulcino?
        ” La specie arborea Robinia pseudoacacia” che lingua parla?
        “Il pesco della Persia” è islamico o zoroastriano?
        Esistono delle differenze, qualora ci fossero, tra i minerali, i vegetali, gli animali e gli uomini?
        Grazie per quanto riterrà, se lo riterrà, rispondermi, Citodacal.

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  8. Werner 7 giorni fa

    Il paragone tra le colture trapiantate da un luogo all’altro e i fenomeni migratori, mi pare improprio. Penso esistano differenze tra specie vegetali e specie animali, e per questo il paragone non può reggere.

    Qui siamo in presenza di un fenomeno spaventoso, criminale, qui si sta assistendo ad un vero e proprio trapianto di intere popolazioni da una parte all’altra del pianeta. Nella fattispecie si sta verificando uno spostamento di consistenti gruppi di elementi dall’Africa e dall’Asia all’Europa, che portano inevitabilmente allo snaturamento di quest’ultima. Pensare che tutti questi africani che sbarcano qua nel nostro continente, una volta insediatisi, si “europeizzino” è da ingenui, se non da folli, da cretini: è l’esatto contrario, sono loro che africanizzano l’Europa, soprattutto se teniamo conto del declino demografico delle nostre popolazioni e del loro progressivo invecchiamento. In parole brevi, sostituzione etnica.

    Infatti, la “presidenta” della Camera che diverso tempo fa parlava di “migranti nostro futuro stile di vita” ci dice chiaramente come da parte delle nostre autorità non esiste alcuna volontà di assimilare le popolazioni allogene che si sono stabilite nel nostro paese. Ma non c’è alcun problema, anche se si volesse assimilarli, essi stessi sono refrattari a qualsiasi politica di assimilazione culturale, e il caso della Francia con i numerosi maghrebini e subsahariani che la popolano e molti dei quali “francesi” per ius soli, lo dimostra ampiamente.

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    1. Citodacal 7 giorni fa

      Trapiantare le palme in un ambiente che non è il loro è come trapiantare una popolazione in una cultura non sua: se una specie non si adatta, non è detto che la sua presenza non creerà egualmente problemi (può essere vettore di patogeni contro i quali le specie autoctone non hanno sviluppato strategie di difesa); oppure si adatta al punto da scalzare le stesse specie autoctone come sta accadendo allo scoiattolo rosso europeo, fortemente minacciato dall’introduzione antropica dello scoiattolo grigio americano. Non si nota una inquietante analogia con quello che potrebbe accadere nell’ambito umano? (vedasi le dichiarazioni della giornalista Rokhaya Diallo secondo cui “Dobbiamo reimpostare il nostro modo di pensare e di considerarci come francesi: questo non è un paese bianco e cristiano, la narrativa deve essere cambiata”).
      Analogamente per il punteruolo rosso della palma e soprattutto per il batterio Xylella fastidiosa che sta massacrando gli oliveti in Puglia, per i quali la UE ha subito disposto la totale eradicazione, sollevando più d’una polemica a difesa di questo patrimonio agroalimentare e ambientale italiano; il cancro del castagno giunse in Europa durante la WWII, si sospetta con le casse di munizionamento alleate fatte con legno di castagno americano che subì gravissimi danni nel suo areale d’origine da parte del patogeno. Biologia ed Ecologia non sono mere opinioni, ma scienze suffragate da studi rigorosi e disponibili alla consultazione.
      E se dietro all’introduzione, invece del caso fortuito, c’è una volontà ben precisa, si può parlare di criminalità anche nell’introdurre una specie vegetale, o animale, tale da minare le risorse agrarie, faunistiche o paesaggistiche del paese destinatario. Non sempre è la sorte a rendere le cose in un certo modo, così come lo fu invece per l’armata di Hernan Cortez in Messico, la quale sul punto di soccombere ebbe un insperato “aiuto” in una epidemia di vaiolo, di cui gli stessi spagnoli erano latori nel continente sudamericano vergine e totalmente privo di difese, che uccise circa il 25% degli Aztechi. Analoga sorte capitò ai nativi nordamericani: in alcune aree le malattie dei bianchi annientarono il 90% della popolazione, infinitamente di più delle armi da fuoco portate dai colonizzatori. Motivo in più per porsi la domanda del perché tanta solerzia – al di là degli interessi di BigPharma – nel rendere obbligatorie tutte le vaccinazioni in Italia.

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