"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Lo ha detto! Donald Trump accusa Hillary Clinton di cercare la Terza Guerra Mondiale.

Trump contro la Clinton

Donald Trump è un uomo dalle mille parole, ma la settimana scorsa, ha pronunciato la frase più importante della sua carriera politica.Ha dichiarato che:“Se stiamo ad ascoltare Hillary Clinton ci ritroviamo con la Terza Guerra Mondiale”, ha detto il Sig. Trump. “Tu non stai più combattendo contro la Siria, stai combattendo contro la Siria, la Russia e l’Iran, giusto?”

Finalmente ci siamo arrivati, ha detto quello che milioni di persone in tutto il mondo, dentro di loro, sanno essere vero, ma il fatto che le abbia pronunciate uno dei principali candidati alle presidenziali americane la dice lunga (sulla loro importanza).

Nell’universo parallelo dei media mainstream occidentali sono degne di nota le citazioni sboccate di Trump, antecedenti al suo ingresso in politica. Ma per quelli che vivono nell'(altro) universo parallelo, dove la gente sa di essere vicina alla guerra come non mai dal 1962, quello che sarà molto più difficile da dimenticare è l’ammonimento di Trump sull’impazienza di Hillary Clinton di combattere contemporaneamente contro Russia, Iran, Siria e magari alche altri.

Vedi: Youtube.com/watch/

Molte persone si sono lamentate del fatto che la retorica dell’attuale campagna per le presidenziali americane è scesa in basso come non mai prima d’ora. Per molti aspetti questo è vero, ma, nonostante tutta la sgradevole retorica, c’è stata anche un’apertura alla libertà di parola, dal momento che entrambi i candidati hanno capito di poter dire quello che veramente pensano.

Per questo motivo ora sappiamo che, per Hillary Clinton, la colpa di tutti i suoi guai personali, dei mali dell’America e del mondo intero è di Putin. Per Trump, Hillary Clinton dovrebbe finire in galera per la sua sfacciata corruzione, e un voto a suo favore è a dir poco un referendum per l’approvazione della Terza Guerra Mondiale. Questa è comunque roba forte per gli standard di qualunque nazione, figuriamoci poi per l’America, dove i dibattiti politici hanno spesso toni soffusi e sono estremamente referenziali, anche secondo i canoni del mondo occidentale.

Come ho già detto prima, Trump è il candidato della pace, qualcosa che agli ultimi elettori sia del Partito Repubblicano che di quello Democratico può sembrare una maledizione, se paragonato all’andamento della storia recente. Ma i Repubblicani hanno una lunga trazione di non-interventismo pacifico. Quello a cui in politica interna ci si riferisce (spesso con sufficienza) quando si dice: “L’America prima di tutto”, dovrebbe essere tradotto, in un dialetto più internazionale, con “la pace prima di tutto”.

L’ho già detto prima in televisione e ora lo metterò per iscritto. A meno che le elezioni siano ancora più truccate di quello che penso, e francamente credo che saranno abbastanza truccate, Donald Trump vincerà. In America c’è un grosso movimento popolare di persone così stanche della guerra, così stufe della globalizzazione, nauseate fino alla morte dal lessico orwelliano della classe politica, che, tutti quelli che avevano voltato le spalle alla politica, vengono ora rimessi in gioco da Donald Trump.

Le persone che vengono ignorate dai sondaggi pre-elettorali (non che si possa fare affidamento su molti di essi, comunque), gli emarginati, la gente normale, tutti quelli che hanno storie diverse, sentono qualcosa. In un certo senso è un po’ come il voto sul Brexit, che nessun esperto, nessun bookmaker e nessun uomo politico si aspettava. Per contro, nonostante tutte le assurdità che circondano le elezioni americane, è in gioco qualcosa di estremamente importante: la sopravvivenza stessa del mondo.

Il desiderio di Hillary Clinton è quello di affogare il mondo nel sangue e di riempirsi le tasche di oro. Se vince, l’unica speranza che potrebbe avere il mondo è che le teste pensanti a Washington finiscano alla fine con l’avere la meglio. Le probabilità che ciò accada, vista la presenza di persone come Ashton Carter, non sono affatto favorevoli.

Donald Trump promette il contrario. Promette di star lontano da una guerra mondiale e, come bonus, potrebbe anche allearsi con la Russia nella lotta al terrorismo islamico.

Quelli che voteranno per Hillary perché intendono esprimere un voto di protesta avranno le mani macchiate di tutto il sangue che lei intende versare. Che siano maledetti per questo. Chiunque abbia una coscienza deve votare per Trump. Certo, capisco che Jill Stein sia una donna a posto e che Gary Johnson, nonostante tutta la sua idiozia, non sia un guerrafondaio. Ma l’unica, vera scelta è fra la Clinton e Trump.

Prima dell’inizio della Guerra Mondiale del 1914, Lord Edward Gray disse: “Le lampade si sono spente in tutta l’Europa, in tutta la nostra vita non le vedremo più riaccendersi”. Se Hillary Clinton vince, mettete al posto di “Europa” la parola “mondo” e avrete un’idea di quello che sta per arrivare.

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Articolo di Adam Garrie pubblicato da TheDuran il 27 Ottobre 1016
Tradotto in Italiano da Mario per SakerItalia.it

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  1. Paolo 1 mese fa

    TRump non ha dalla sua solo la gente stanca delle guerre, ma anche e soprattutto i militari, anch’essi, ed essi soprattutto stanchi di guerre e coscienti perchè la vivono in prima persona, il mostro di questa pratica assurda che giova solo ai banchieri criminali. Insomma, Trump non è solo come molti che pensavano ad un asuo omicidio, credono e sa di avere le spalle ben coperte. I banchieri hanno i soldi ma i militari hanno le armi ed una vittoria della Clinton coi brogli porterebbe ne sono certo ad una tremenda rivolta civile ed ai banchieri questo è ciò che gioverebbe di meno e sono sicuro che sarebbe anche la loro fine…li impiccherebbero tutti. Questo lo vado dicendo quando tutti davano per scontata la fine di Trump attraverso magistrati corrotti o peggio ancora il solito omicidio a cui gli USA ci hanno abituato. C’è solo un ma, però, oggi quasi metà popolazione americana conosce queste cose attraverso internet che non la disinformazione dei media del passato…questo cambia completamente le carte in tavola…grazie ad internet. Baciamo il nostro computer che con tanti mali di cui parlano (scemenze per me), potrà essere la salvezza per l’umanità da questi parassiti banchieri stramiliardari.

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    1. Tania 1 mese fa

      Paolo io spero, auspico, che la tua teoria sia vera, che meraviglia le cose stessero davvero come dici, magari, magari, magari.
      Intanto sono tra quelli che hanno votato “mi piace” il tuo commento

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  2. Idea3online 1 mese fa

    Anche Hillary Clinton disse due settima fa circa: «Senza di me, l’apocalisse». Che secondo alcuni significa che Trump potrebbe essere il Presidente dell’Apocalisse, ma anche Obama pochi giorni fa ha detto:”Non possiamo affidare i codici nucleari a Trump”

    Razionalmente Trump potrebbe essere l’uomo ideale per l’inizio di un cambiamento di fase da Guerra Fredda a Guerra Calda con la Russia. Ha preparato per bene il terreno proponendosi amico di Putin, amico della Russia. E’ come se avesse detto…..da parte mia nessun motivo di per sanzionare la Russia, io sono amico di Putin….e tutto il mondo crederà. Ed in futuro se Trump ammonirà la Russia, il popolo dirà, la colpa è di Putin, perchè Trump voleva essere suo amico. Dice un detto…quando il serpente ti accarezza vuole l’anima. Probabilmente la Clinton ha ragione, ed Obama altrettanto. Se vince Trump meglio non affidargli i codici nucleari. Ed Putin con Trump Presidente dovrà assumere una padronanza di nervi, quando verrà beffeggiato dovrà incassare, Putin è un Presidente diretto, schietto in parole dette nel momento giusto ed in modo giusto, Trump è pure schietto, ma potrebbe dire cose nel momento sbagliato ed in modo scorretto. Come reagirà Putin? E se la Clinton dice la verità, avvisando che con Trump siamo diretti alla Terza Guerra Mondiale.

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    1. Citodacal 1 mese fa

      Non è frutto della mia capacità d’analisi l’affermazione che i due candidati in questione siano probabilmente i peggiori dell’intera storia americana. Tuttavia, tra un ladro che dice di non entrare in casa mia e uno che ha già messo un piede dentro, debbo scegliere di dare fiducia al primo. A mal partito, avrò meno motivi di cui rimproverarmi.

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      1. Tania 1 mese fa

        Condivido e infatti ti ho votato.
        Veramente mi sono resa conto che vi voto tutti, dite cose che è impossibile non condividere, ognuno con le proprie sfumature, ma le ragioni di base sono quelle giuste.

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    2. Walter 1 mese fa

      Considerare tutte le ipotesi, anche le più improbabili, é sintomo di intelligenza; tenere presente quanto sono improbabili é sintomo di saggezza.
      Immagino che tu sia giovane, se posso permettermi, ti suggerisco un pò più auto-critica e un pò meno auto-suggestione.

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  3. Tania 1 mese fa

    A parte Kennedy, presidente anomalo americano, anomalo per gli americani, standard verso il resto del mondo, (che gli americani hanno diviso il mondo in 2, loro e il “resto del mondo”, come gli ebrei, che si auto-definiscono il “popolo eletto” ,e il resto del mondo, i “gentili”, ASSURDO, e infatti i padroni del paese sono ebrei sionisti + qualche amico di merende come Soros e Bill Gates giusto per fare 2 nomi a caso, non so se Soros è ebreo), tutti gli altri sono stati presidenti-robot con un unico obiettivo, portare avanti la conquista del mondo, ma proprio seguendo un protocollo di procedimento rigidissimo, poi eleggono Clinton, io ero felicissima, da oggi una nuova era si aprirà per il nostro pianeta, mio marito mi guardò e mi disse “non sarà così, è un americano, per quanto possa essere positivo metterà sempre gli interessi del suo paese prima dell’interesse del mondo, è un americano, e gli americani non viaggiano mai con gli altri, ma sempre soli”, e infatti Clinton a mio parere fu il PRIMO BERO presidente del salto di qualità alla conquista del mondo, mettere uno di sinistra è sempre la mossa vincente per zittire la quasi metà della popolazione che è usa a contestare, mica a caso gli USA da noi hanno messo al potere il PD…
    Insomma, gli USA sono di chiarissima matrice sionista, il marchio è proprio questo loro dividere rigidamente il mondo in due, che poi, chi se ne frega, no? Vogliono stare soli? Ci stiano.
    Purtroppo sono accaniti nella determinazione di eliminare l’altra parte, e questo è un fatto CRIMINALE INACCETTABILE. PUNTO
    Quindi penso che Trump o Clinton per questo CLAN SIONISTA poco cambia, penso che la differenza consista nello spessore tra i due, la Clinton è l’ultimo robottino della serie, lo hanno fatto senza personalità se non un buon sistema di cinismo e cattiveria malevola, Trump ha più personalità, i padroni avranno qualche bega con lui, ma lo metteranno in riga… questo è sicuro.

    Povero povero povero mio ex bellissimo pianetino, che tragedia l’esistenza di questi mostri…

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    1. Tania 1 mese fa

      Scusate l’errore di battitura, PRIMO VERO presidente

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    2. Fabrice 1 mese fa

      George Soros è originariamente un ebreo ungherese e il suo vero nome è: George Schwartz.!!

      Maggiori info su:

      http://www.theoccidentalobserver.net/2010/11/glenn-beck-on-george-soros-2/

      Ciao! Fabrice

      PS e non solo George Soros è di origine ebraica con cittadinanza americana ma anche un paio di pscopatici che hanno fatto persino moooolto più danni di lui:

      Leo Strauss ( padre della “Teoria del Caos” come strategia militare di lungo termine ) e Henry Kissinger!!

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    3. Tania 1 mese fa

      E’ meglio il nemico da affrontare viso a viso che il nemico/fintoamico”, no?

      – Trump è il nemico, la Clinton è il nemico/fintoamico

      – la DC era il nemico, il PD è il nemico/fintoamico

      – La Germania di Hitler era il nemico, gli USA sono il nemico/fintoamico

      Il finto amico è la figura più terribile del libro “le brutte persone”

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  4. Walter 1 mese fa

    Vorrei aggiungere un’osservazione: oltre a quelli che votano Clinton e quelli che votano Trump, c’é una buona metà degli elettori USA che hanno smesso di votare. Considerato che Trump rappresenta il candidato anti-sistema e che quelli che hanno smesso di votare sono per definizione anti-sistema, ciò significa che almeno tre quarti dei potenziali elettori USA hanno perso la fiducia nel sistema. Perfino Capitan America, nell’ultimo capolavoro della Marvel (Civil War), é anti-sistema (Iron-man, invece, continua a leccare i piedi ai generali del Pentagono – ma é in minoranza e fa una brutta figura). Indipendentemente da chi vincerà le elezioni, in Primavera/Estate 2017 gli USA entreranno in recessione, ovvero non riusciranno a registrare una crescita nemmeno con i parametri taroccati che hanno adottato. Risultato: gli USA saranno nella merda fino al collo, comunque vadano le elezioni. Infatti, l’establishment USA non é solo iniquo, corrotto e ipocrita, é anche fragile. Quello che scrive Paolo é solo un esempio di tale fragilità. Finchè c’é una torta da spartire, tutti (i soggetti economici che hanno un peso) si tappano il naso e seguono la corrente. Quando le cose vanno male, i cani cominciano ad azzannarsi tra loro e questo, a mio avviso, é ciò che accadrà. Come ho già scritto con altre parole in precedenza, si stanno aprendo delle voragini tra le diverse componenti rappresentate nell’establishment USA (militari, banchieri, industriali etc.) perchè i loro interessi non coincidono più. Dobbiamo prepararci al colpo di coda del coccodrillo USA: se la tempistica sarà favorevole, l’Impero USA crollerà dall’interno e subirà un ridimensionamento prima di dare origine ad un conflitto su vasta scala. Io sono ottimista.

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