"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Italia del “Pitti Bimbo”

Renzi con gelato

di Luciano Lago

Come risulta evidente a tutti coloro che dispongono di un minimo di spirito critico, l’Italia è un paese allo sfascio, alla mercè delle centrali di potere finanziario sovranazionali, piegato agli interessi della oligarchia di Bruxelles e della Germania, colonia degli USA per quanto riguarda la sua inesistente politica estera.

A capo del governo abbiamo un personaggio giovane e loquace, il fiorentino Matteo Renzi  , il quale, grazie ad una massiccia campagna di marketing, è riuscito per un certo  tempo ad incantare una grande massa di italiani, in realtà la disillusione sta poco a poco arrivando anche per molti che gli avevano dato fiducia, visto che “il fiorentino” o il “Pitti bimbo” (come taluni lo chiamano) rimane avviluppato nelle sue stesse chiacchiere e nelle sue mirabolanti promesse non mantenute: “faremo una riforma al mese”, “pagheremo tutti i debiti della pubblica amministrazione”, “faremo ripartire la crescita”,”Enrico stai sereno”, ecc.. I fatti puntualmente si incaricano di smentirlo.

Le ultime sue uscite sono abbastanza clamorose: Renzi annuncia di voler assumere centomila precari nella scuola, il che comporterebbe una spesa di 40 miliardi circa, il ministro dell’economia Padoan (colui che gestisce la cassa per conto di Bruxelles) lo gela dicendo che non ci sono i soldi.

Fin qui siamo nella normalità ma lo hanno capito ormai anche in Europa dove lui vanta di essere molto ben considerato e così l’Economist, prestigioso giornale britannico, dedicando una copertina all’Europa della UE, lo raffigura dietro alla Merkel (la sua tutrice) con un gelato in mano. Una classica raffigurazione da “bimbo minkia”.

Nella politica estera la situazione è ancora più mortificnte per un paese che dimostra di aver abdicato a qualsiasi tipo di propria politica estera che non sia la più completa subordinazione a quanto viene deciso a Washington e di rimbalzo a Bruxelles.

La situazione dell’Ucraina e la politica avventurista di Washington che ha cercato in questi anni di accerchiare la Russia con basi NATO vicino al suo territorio ed acquisire nella sua orbita i paesi limitrofi, ha determinato la crisi e la destabilizzazione di questo paese scivolato nella guerra civile, non diversamente da tutti i paesi dove gli Stati Uniti sono intervenuti in forma diretta o indiretta, un elenco molto lungo che negli ultimi anni va dall’Iraq, alla Libia, alla Somalia, alla Siria.

Naturalmente Putin non è rimasto a guardare ed ha preso le sue contromisure fra cu,i prima fra tutte, l’annessione dell’Ucraina a seguito di un referendum democratico con schiacciante maggioranza pronunciatasi a favore dell’accorpamento della penisola (sempre stata russa) alla madrepatria e successivamente con l’appoggio sottobanco alle forze autonomiste del Donbass che si sono opposte con le armi al governo golpista e russofobo  di Kiev.

Renzi, che rappresenta il paese presidente di turno dell’Unione Europea, avrebbe avuto l’occasione per differenziarsi  almeno un tanto dalla ottusa politica della UE che ha tenuto bordone alla Casa Bianca ed ha contribuito prima a sobillare e poi ad appoggiare il governo golpista di Kiev che ha proceduto per mesi ad una “operazione punitiva” contro le province autonomiste dell’Est del paese effettuando bombardamenti indiscriminati sulle città orientali della zona, colpendo abitazioni civili, scuole, chiese ortodosse, ospedali senza che dagli oligarchi della UE si levasse una sola parola di condanna contro la giunta di Kiev appoggiata dagli USA  e dalla NATO.

Adesso che la situazione militare volge al peggio el l’Esercito di Kiev viene pesantemente sconfitto dalle forze autonomiste del Donbass, da Kiev si lanciano invocazioni di soccorso ai protettori, grida quali ” la NATO ci aiuti, la UE ci venga in soccorso, il gioco non vale, i russi ci invadono”.
In soccorso di chi: degli oligarchi appoggiati dagli USA che hanno preso piede nel governo del paese e dagli esponenti neonazisti calati nel governo che sono i responsabili di stragi (come ad Odessa) di uccisioni e di torture degli oppositori e dei prigionieri catturati.

Matteo Renzi, presidente di turno della UE, non ha mai proferito parola per condannare le gravi violazioni dei diritti umani delle popolazioni di Lugansk e di Donetsk, bombardate ed assediate a cui era stata tagliata acqua ed energia elettrica,  senza viveri e senza possibilità di corridoi umanitari per fuggire, nè  tanto meno si è mai espresso per invitare al cessate il fuoco e fare pressioni a Kiev per sedersi ad un tavolo di trattativa con gli autonomisti.

Renzi, a nome della UE, quella che non voleva permettere neanche l’ingresso di un convoglio umanitario russo ,in soccorso delle popolazioni,definendolo una violazione della sovranità ucraina, prende il telefono e chiama Putin per denunciare l’ “inaccettabile condotta della Russia”.

Non sappiamo cosa abbia risposto Putin ma, avendo la rivista “The Economist” in mano, con Renzi che lecca il gelato, ce lo possiamo immaginare.

*

code

  1. Werner 2 anni fa

    Ma con uno come Renzi – giustamente etichettato come “bimbo minkia” – l’Italia che credibilità dovrebbe mai avere a livello internazionale? Nessuna.

    Nella telefonata che ha fatto a Putin, sono certo che quest’ultimo, da vero statista quale é a differenza del fiorentino, si é fatto quattro risate.

    Quand’é che finalmente l’Italia avrà uno con gli attributi belli grossi e d’acciaio in mezzo alle gambe, che prende in mano questa disastrata situazione in cui il paese versa, che lo liberi dal giogo internazionale ed economico di USA, UE e Israele? Di sicuro non lo era Berlusconi, ma Renzi é peggio di lui.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. sergio castagna 2 anni fa

    uno statista con le palle, anche se non sembrava ce l’avevamo, si chiamava Aldo Moro.
    almeno lui ci ha provato a difendere la nostra sovranita’, anche quella monetaria.
    ma sapete come e’ finita e le brigate rosse non centravano niente…..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Ares 2 anni fa

    La politica Italica è berlusconi dipendente, ci si era illusi di averlo fatto fuori ma in realtà fu accantonato (ordini superiori non italici) in attesa di tempi migliori, il bimbo minkia in questione se non si fosse capito proviene dal vivaio del pluripregiudicato di arcore come un buon 90% del suo staff…quindi non è cambiato nulla sia a livello nazionale che internazionale credibilità zero. Che dire in bocca al lupo a tutti noi ne abbiamo bisogno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. davide 2 anni fa

    renzi?…ah ah ah ah ah
    mamma mia renzi…… uaaaaahaaaaa

    ma come cavolo fa uno come renzi ihihihih ad essere presidente del consiglio dei ministri della repubblica italiana?? uahahahahahah

    che tristezza…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. massimo 2 anni fa

    40 miliardi, divisi per 100.00 precari, fanno 400.000 euro a testa all’anno,
    mi spiegate da quando un insegnante guadagna tutti quei soldi ???

    Rispondi Mi piace Non mi piace