"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Iran conferma il suo appoggio e si dichiara al fianco della Siria contro l’aggressione imperial-sionista

Il presidente del Parlamento iraniano, Ali Lariyani, ha sottolineato, lo scorso Mercoledì,  il ruolo cruciale della Siria nel fronte della Resistenza contro quelle che sono le attuali politiche imperialiste e sioniste.
“La Siria sta affrontando una invasione su larga scala, perchè si trova in prima linea nel fronte della Resistenza contro le politiche imperial-sioniste e per questo il paese arabo sta conducendo una difficile lotta contro il terrorismo ed il radicalismo nel corso degli ultimi anni”, ha messo in risalto Lariyani nel corso di un incontro con il cancelliere siriano, Walid al-Moalem.
Lo stesso Lariyani ha ribadito che la Repubblica Islamica dell’Iran non lesina sforzi per sostenere il popolo siriano nella sua battaglia contro le atrocità dei gruppi terroristi takfiri, in particolare l’ISIS (Daesh in arabo).

Bashar al-Assad è oggi più forte che non nell’inizio della crisi della Siria

Nonostante la crisi che si è impadronita della Siria dal 2001, il presidente Bashar al-Asad è ancora più forte, ha dichiarato un funzionario iraniano di alto rango.
” Oggi giorno, Bashar al-Asad è senza dubbio più forte rispetto a quattro anni fa quando è iniziata la crisi ed ha resistito di fronte all’attacco dei terroristi dell’ISIS sostenuti dall’esterno”, ha sottolineato, il Mercoledì, il consigliere del Leader della Rivoluzione islamica dell’Iran per le questioni internazionali, Ali Akbar Velayati.
A sua volta Velayati ha ribadito che “l’Iran non rimarrà indifferente davanti agli avvenimenti che sta vivendo il Medio Oriente. Senza alcun dubbio l’Iran appoggia le richieste dei popoli della Siria, dell’Iraq e dello Yemen, sottoposti all’aggressione”, ha dichiarato.

Più in avanti, con riferimento alla recente visita del segretario di Stato USA, John Kerry, nel Qatar, dove ha parlato della situazione della Siria con le autorità di quello stato (notoriamente no degli sponsor dei gruppi terroristi takfiri assieme ad Arabia Saudita e Turchia), Velayati ha sostenuto che, di fatto, tali misure non funzioneranno senza tenere in conto i siriani, i quali, afferma, non tollerano i complotti orchestrati dagli USA e da altri paesi che addestrano ed armano i terroristi in filtrati nel loro paese.

Da parte sua , Al-Moalem ha riconosciuto che Teheran non soltanto si trova al fianco del popolo siriano nella sua lotta contro i gruppi terroristi, ma sostiene anche in modo costante la sua resistenza all’aggressione imperial-sionista.

Il ministro degli Esteri siriano ha sottolineato che alcune potenze regionali (Arabia Saudita, Qatar e Turchia) ricorrono a qualsiasi marchingegno per rovesciare il legittimo Governo di Bashar al-Assad e per disintegrare il paese arabo, secondo il progetto degli imperialisti e dei sionisti.
In varie occasioni , la Siria ha accusato vari paesi occidentali e regionali di fornire appoggio finanziario e di armamenti ai gruppi terroristi, tra i quali l’ISIS ed il denominato Esercito Libero della Siria (ELS) che combattono contro il Governo di Damasco.

Il conflitto in Siria, una vera guerra per procura su mandato delle grandi potenze, dal Marzo del 2011 ha causato la morte di oltre 250.000 persone, immani distruzioni ed ha provocato circa 8 milioni di profughi, il maggior numero dalla seconda guerra mondiale.

Ufficiale: truppe russe predisposte per fornire aiuto militare alla Siria

Nel frattempo, il comandante delle forze aeree russe aerotrasportate, Vladimir Shamanov, il 4 di Agosto ha dichiarato che le sue truppe potranno aiutare il governo siriano nell’attuale guerra contro i gruppi terroristi, se riceverà gli ordini di farlo.

Shamanov ha dichiarato ai media, in risposta ad una domanda circa la preparazione delle sue truppe per fornire assistenza militare al governo siriano nella lotta contro il terrorismo che “tali decisioni svengono prese dal governo e noi chiaramente svolgeremo il nostro compito quando questo ci verrà assegnato”.
L’alto ufficiale ha poi aggiunto che le relazioni di amicizia tra la Russia e la Siria sono antiche e consolidate ed ha segnalato che “molti esperti militari siriani sono stati formati nella vecchia Unione Sovietica e successivamente in Russia”.

Comandante russo parà

Occorre segnalare che esiste tra i due paesi un Trattato di Amicizia e Cooperazione firmato l’8 Ottobre del 1980 che sancisce che i due paesi dovranno lavorare congiuntamente per eliminare le minacce alla sicurezza contro una delle parti. Questo trattato aveva permesso a Mosca di stabilire una base logistica e di rifornimento per la sua Marina da Guerra nel porto siriano di Tartous. Il trattato obbliga i due paesi a fornire aiuto militare in appoggio all’uno o all’altro nel cado di una esposizione a rischio militare.

In conseguenza di questo, tale accordo  apre la porta allo spiegamento di forze militari e di sicurezza russe in caso di aggressione militare diretta o indiretta alla Siria.

Questa  cooperazione tra Mosca e Damasco fortifica la capacità della Russia di espandere lo spiegamento delle sue forze per contrastare la presenza nordamericana nella regione e rinforza anche la capacità di ufficiali e tecnici siriani per quello che riguarda lo sviluppo tecnologico e militare del paese e l’acquisizione di sufficiente esperienza per il maneggio di armamenti avanzati russi.

Da parte sua il vice ministro degli Esteri russo, Mijail Bogdanov, ha respinto nettamente le dichiarazioni del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, circa un possibile cambiamento di politica in riferimento alla Siria. Lo ha detto a Teheran nel corso di un incontro con i giornalisti,avvenuto il Martedì ,con il suo omologo iraniano Hossein Amir Abdollahian.
La posizione della Russia non è un qualche cosa che cambia in base alle condizioni o alle circostanze e noi siamo impegnati in base agli accordi ed alle dichiarazioni comuni, incluse quelle di Ginevra e di Mosca”, ha dichiarato Bogdanov. (………………..)

Fonti:    Hispan Tv        Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Nella foto in alto: l’incontro del cancelliere siriano  al-Moalem  con il Presidente del Parlamento iraniano Lariyani

Nella foto in basso: il comandante russo delle truppe aerotrasportate, Vladimir Shamanov.

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