"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Iran accusa gli USA di tirarsi già indietro dall’accordo sul nucleare

A poche settimane dallo storico accordo nucleare tra l’Iran e il gruppo dei 5+1, Teheran ha già accusato gli Stati Uniti di violare gli impegni presi.
Dopo mesi di negoziati, l’accordo finalizzato il 14 luglio permette alla Repubblica Islamica di sviluppare l’energia nucleare a scopi pacifici ed è stato presentato dall’amministrazione Obama come un grande successo.
“La storia mostra che l’America deve svolgere il suo ruolo di guida non solo con la potenza, ma con i suoi principii,” ha affermato il presidente Obama durante un discorso. “Mostra che siamo più forti non quando siamo soli, ma quando portiamo il mondo ad mettersi insieme.”

Tuttavia, secondo una nuova rimostranza presentata all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, l’Iran crede che gli USA abbiano già violato la promessa di amicizia. Presentata da Reza Najafi, ambasciatore iraniano e rappresentante locale, la rimostranza si riferisce alle affermazioni fatte dal responsabile dei rapporti con la stampa della Casa Bianca, Josh Earnest, che ha espresso tali commenti durante una sessione informativa il 17 luglio, solo 3 giorni dopo la conclusione dell’accordo:

“L’opzione militare resterebbe sul tavolo, ma il fatto è che sarebbe più efficace perché nel corso degli anni avremmo raccolto molti più dettagli sul programma nucleare iraniano,” ha affermato Earnest.
La rimostranza dell’Iran descrive l’affermazione di Earnest, che in sostanza minaccia l’uso della forza militare, “una violazione materiale degli impegni appena sottoscritti.”

Durante la sessione informativa Earnest ha proseguito col dire che qualsiasi “decisione futura sui bersagli” sarebbe ben informata, “basandosi sulla conoscenza che verrà acquisita attraverso il regime di ispezioni.”
La rimostranza sottolinea che l’accordo sul nucleare non era mai stato inteso come un modo per fornire agli Stati Uniti informazioni di intelligence attraverso l’Agenzia Internazionale per la Sicurezza Atomica. Solo l’aver menzionato questo potrebbe cancellare la fiducia necessaria all’adempimento delle ispezioni internazionali.
Nel documento si legge: “Tenendo presente quanto avvenuto in passato, quando informazioni altamente riservate fornite dalla Repubblica Islamica dell’Iran agli ispettori dell’Agenzia furono fatte trapelare, mettendo in grave pericolo la sicurezza nazionale dell’Iran… è assolutamente essenziale e imperativo che l’Agenzia intraprenda azioni immediate e urgenti per impedire tale flagranti violazioni…”

Najafi si aspetta che la IAEA “condanni categoricamente le affermazioni rese il 17 luglio dal responsabile dei rapporti con la stampa della Casa Bianca.”
Mentre l’accordo sul nucleare è inteso ad incoraggiare lo sviluppo pacifico dell’energia nucleare iraniana, esso ha anche annunciato un’intensificazione dell’aggressione occidentale in Medio Oriente. Martedì scorso, l’ex sottosegretario alla difesa Eric Edelman ha incoraggiato i senatori statunitensi ad espandere la presenza del Pentagono nel Golfo Persico:

“Credo che dovremo espandere la nostra presenza militare regionale per rassicurare Israele e gli stati del Golfo, e per dissuadere l’Iran,” ha affermato Edelman durante un dibattito sugli effetti regionali dell’accordo sul nucleare.
Anche l’Arabia Saudita ha cominciato a rinforzare le sue capacità militari, temendo la crescente influenza del suo rivale regionale. Secondo l’ex sottosegretario statunitense Lawrence Korb, i principali appaltatori degli USA hanno già aumentato le vendite di armamenti a Riyad: “I sauditi vogliono i missili Patriot,” ha detto martedì Korb a Sputnik News. “I sauditi credono che ora l’Iran, sollevato dalle sanzioni… sarà militarmente più aggressivo.”

Fonte: Sputniknews.com
Traduzione: Anacronista

Nella foto in alto: Josh Earnest, il portavoce della Casa Bianca

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