"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’insostenibile “leggerezza” della politica estera del governo Renzi

Renzi si getta secchio d'acqua

di Luciano Lago

In questi ultimi giorni tutta l’attenzione mediatica è concentrata sui tagliatori di teste in Iraq, i quali, terroristi e fanatici islamisti, hanno sollevato la più massiccia ondata di indignazione nell’opinione pubblica degli Stati Uniti e dei paesi Occidentali, anche perchè per la prima volta è stata tagliata la testa in “diretta streaming” ad un cittadino americano e questo è stato considerato un fatto inaccettabile dal presidente Obama oltre che da tutta la comunità internazionale, mentre la stessa comunità rimaneva impassibile quando le teste tagliate erano quelle dei cristiani in Siria o dei siriani di fede sciita ed alawita che subivano lo stesso trattamento.

Quello che dobbiamo rilevare invece è il buio quasi totale da giorni sulle vicende della guerra in corso in Ucraina, passata in sordina tra le notizie, nonostante che nella zona est di quel paese scosso da una sanguinosa guerra civile tra il governo di Kiev, appoggiato dagli americani e dalla NATO e gli autonomisti del Dombass, sostenuti sottobanco dai russi, ove si stanno verificando bombardamenti sulle zone civili con centinaia di vittime incolpevoli ed una popolazione che rimane assediata nei quartieri di Donetsk, Lugansk (una città che contava 1,5 milioni di abitanti) ed altre località senza poter fuggire per mancanza di vie di fuga e sottoposta ad un blocco di viveri, rifornimenti acqua, energia elettrica e medicinali.

Questa situazione si configura ormai come un vero disastro umanitario che ha provocato oltre 750.000 profughi ( una buona parte verso la Russia ed altri all’interno del paese) enormi sofferenze alla popolazione con migliaia di famiglie con bambini che sono rimaste bloccate e si sono rifugiate negli scantinati per sfuggire ai bombardamenti massicci dell’artiglieria e dell’aviazione ucraina che si accanisce proprio sui centri abitati, come documentato dai molti filmati e video trasmessi da agenzie indipendenti.

Un disastro umanitario che avviene in Europa e che non ha attirato l’attenzione dei media che, nel caso di questa guerra, diffondono una versione falsata degli avvenimenti o non ne parlano affatto, se non per accusare la Russia di Putin di provocare questo conflitto per il suo sostegno mascherato ai separatisti, occultando del tutto le responsabilità del governo di Kiev che sta attuando nel paese una feroce repressione delle istanze autonomiste colpendo indiscriminatamente la popolazione civile con bombardamenti nel corso dei quali sono state impiegate anche bombe al fosforo bianco.

Uno spiraglio si è aperto nelle notizie quando il governo russo, preoccupato dal disastro umanitario che colpisce le popolazioni russofone dell’Est Ucraina, ha approntato una spedizione di circa 280 camions per portare generi di necessità alimentari, medicinali e quant’altro alle popolazioni, sotto l’egidia della Croce Rossa Internazionale.. Il problema sollevato dal governo di Kiev, del dover essere tale governo competente a dare l’autorizzazione a l transito del convoglio, sembrava fosse stato superato ma, una volta alla frontiere ucraina, le autorità hanno costretto la colonna a trattenersi per più di una settimana con vari pretesti di ispezioni, autorizzazioni, procedure di autorizzazione, visti, ecc. tanto da sembrare una burocrazia tipo italiana, creata appositamente per ritardare o impedire il transito del convoglio.

Convoglio umanitario
Tutto questo mentre l’allarme carestia veniva lanciato dall’autogoverno proclamato di Lugansk dove ormai manca tutto e la popolazione è ridotta allo stremo.

Arrivati alla giornata odierna di Venerdì 22 Agosto, il ministero russo ha dato ordine alla colonna di procedere comunque ed una parte di questo convoglio si è staccato ed ha attraversato la frontiera.

Apriti cielo: il governo di Kiev ha denunciato prima la “violazione delle sue frontiere” e poi una vera e propria” invasione” come se si trattasse di una colonna militare e non un convoglio di tir recanti generi d’aiuto.
La rappresentante agli esteri della UE ha tuonato condannando l’azione della Russia riscontrando in questa iniziativa “una chiara violazione della frontiera ucraina”.

Naturalmente non poteva mancare la condanna dalla Casa Bianca, grande protettrice e sponsor del governo di Kiev, da cui sono arrivati ad ingiungere alla Russia di “ritirare e far rientrare il convoglio in quanto questo costituisce una violazione della sovranità del govrnodi Kiev”.

Quello che però è stupefacente è il silenzio della UE sul disastro umanitario come se questo si stesse verificando in un altro continente e non nel cuore dell’Europa, la posizione ipocrita dei burocrati di Bruxelles che emergono dal loro torpore soltanto per condannare una presunta “violazione di sovranità” senza spendere neanche una parola per le condizioni di agonia in cui si trova la popolazione civile dell’Est. Ucraina. Nei burocrati di Bruxelles, accecati dal loro servilismo verso il padrone USA non rimane neanche un flato di umanità che li spinga prima di tutto a preoccuparsi delle persone e non delle regole astratte peraltro calpestate ripetutamente proprio dal governo di Kiev.

Ancora peggio per quanto riguarda l’Italia, presidente di turno della UE che non si è limitata ad accodarsi alla condanna della UE per la presunta violazione ma ha aggiunto di suo, dalla Farnesina in un delirante comunicato, che “l’azione della Russia di far entrare il convoglio in Ucraina nonostante il diniego delle autorità di Kiev rappresenta una azione gravissima”.

Niente di meglio ci si poteva aspettare di più ipocrita e patetico da parte del governo Renzi e Mogherini, personaggi nominati dall’alto per attuare per conto di interessi d’oltre Atlantico in Italia. Renzi ha perso l’occasione, in questo frangente, di poter esprimere una qualche posizione propria autonoma, accreditandosi come statista, ad esempio, come presidente di turno della UE avrebbe potuto sollecitare un cessare il fuoco e l’apertura di un corridoio umanitario per far passare in convoglio di aiuti sotto l’egidia della Croce Rossa. Avrebbe potuto, già da prima, fare pressioni sul governo di Kiev per richiedere con forza che questi accettasse di sedersi ad un tavolo per trattare con le controparti e sospendere l’operazione militare puntiva che sta attuando nelle province dell’Est Ucraina. In particolare richiedere la sospensione dei bombardamenti sulle zone abitate che costituisce comunque un crimine di guerra ed una violazione dei diritti umanitari.

Niente di tutto questo. Mentre gli avvenimenti incalzano ed i tamburi di guerra si sentono da non molto lontano, con il rischio di un possibile conflitto allargato in Europa che inizia a paventarsi sempre più concreto, Matteo Renzi non ha trovato di meglio che gettarsi in testa un secchio di acqua fredda per compiacere il suo pubblico televisivo, nella sua ennesima trovata di marketing.

Purtroppo in Italia siamo ormai arrivati alla peggiore farsa con un personaggio ridicolo di cartapesta che presiede un governo penoso che sta trascinando l’Italia verso il peggiore disastro economico e sociale degli ultimi 70 anni.

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