"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’insopportabile arroganza dei “padroni del mondo”

Christiane Amanpour

di Luciano Lago

Ci sono episodi ed avvenimenti che passano in secondo piano nel contesto dei grandi avvenimenti  sulla scena internazionale  ma alcune volte è da questi che si ricavano importanti indicazioni sui  comportamenti  e sul carattere di alcune persone che  rivestono incarichi importanti.
Nel caso dell’attuale crisi dell’Ucraina che ha portato ai massimi livelli la tensione internazionale tra  russi e americani, questi ultimi contornati dai loro lacchè e servitori europei,  per  quanti  hanno seguito la vicenda, possono essere significativi  alcuni episodi  e dichiarazioni fatte  dietro le quinte del palcoscenico mondiale.
Non parliamo del sistematico travisamento dei fatti che viene svolto con noncuranza e con ossessiva ripetitività dalle fonti ufficiali della politica statunitense e ripetuto da quasi tutti i media occidentali, quasi fosse vero che una bugia ripetuta mille volte possa divenire una verità.


Così il golpe effettuato sotto la regia americana a Kiev diventa nella versione della propaganda USA una “rivoluzione”.  Le vittime della piazza Maidan a Kiev vengono attribuite ai tiratori scelti della polizia ucraina del regime di Yanukovich che avrebbero sparato sulla folla. Menzogna poi sbugiardata dalla registrazione del colloquio telefonico svoltosi tra la Caterine Ashton ed il mistro degli esteri estone Urman Paet i quali dicono chiaramente che i cecchini sono al servizio dei ribelli. Vedi http://www.ilgiornale.it/news/esteri/telefonata-urmas-paet-e-catherine-ashton-998883.html
In sede di Nazioni Unite, la Russia ha bloccato con il veto la risoluzione di condanna presentata al Consiglio di Sicurezza  dagli Stati Uniti  in cui si faceva riferimento al procedimento di annessione della Crimea alla Federazione Russa  sulla base del referendum plebiscitario favorevole votato dal 95% della popolazione della regione.
Il rappresentante diplomatico russo all’ONU, Vitali Churkin,  in quella occasione è stato quasi aggredito fisicamente  nella sala delle riunioni  dell’ONU da una indemoniata Samantha  Power, ambasciatrice USA all’ONU,  resa furiosa nevrastenica e dal veto opposto dalla Russia. alla risoluzione americana.
https://www.youtube.com/watch?v=O0JPnysIQ4Y

Si tratta della stessa Samantha Power che in precedenza si era recata al concerto delle Pussy Riot organizzato da Amnesty International, solidarizzando con loro, dopo che queste erano state incarcerate in Russia per aver inscenato uno spettacolo osceno e blasfemo nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. Le Pussy Riot fanno capo ad una organizzazione che risulta finanziata dal miliardario Soros ed ha sede in Ucraina. Da questo l’invito ironico da parte del russo Churkin, rispondendo alla provocazione, rivolto alla Power “di unirsi lei stessa alla band per realizzare un tour presso la Cattedrale nazionale di Washington e magari presso St. Pietro a Roma, seguendo alla Mecca ed al Muro del Pianto di Gerusalemme”.
Aveva risposto la Power esaltando (a sprezzo del ridicolo) la instancabile opera di “difesa dei diritti umani fatta dalle Pussy Riot” dipingendole come delle “eroine” di tale causa. Da notare che l’organizzazione a cui fanno capo le Pussy Riot ha la sua base centrale in Ucraina e da lì le ragazze, tutte assoldate e pagate dalla società di Soros, vengono smistate con tanto di spese di trasferta per attuare le loro provocazioni anti religiose e blasfeme in varie parti del mondo.

Samantha Power, Barack Obama
Un’altra americana che ha dimostrato la sua supponenza ed arroganza è stata ultimamente la famosa giornalista della CNN, Christiane Amanpour la quale, nel corso del suo programma, aveva attaccato Vitali Churkin, tirando in ballo la figlia di questi, Anastasia Churkin, e mettendo in dubbio i valori etici di questa per aver la stessa rivolto una domanda scomoda alla portavoce del Dipartimento di Stato USA, Jen Psaki, circa le sue dichiarazioni sulla crisi ucraina ed averne informato il proprio padre e domandando se il rappresentante russo e persone come lui avessero mai la volontà di “uscire dalla loro zona di confort”
Non è tardata la risposta dello stesso Natali Churkin il quale mediante una lettera aperta alla Amanpour ha contestato a questa la medesima mancanza di valori etici di cui lei parla, visto che la stessa Amanpour aveva a suo tempo intervistato il proprio marito James Rubin, già assistente dell’ex segretario di Stato Madaleine Albraight. In quella intervista aveva anche partecipato fra l’altro anche il marito di Victoria Nuland, Robert Kagan, membro della giunta direttiva della FPI (Iniziativa della Politica Estera), un importante organismo del governo USA, implicato fra l’altro nella storia della rinuncia della presentatrice della RT, Liz Wahl.
Inoltre Churkin ha ricordato le centinaia di interviste e di missioni che lui stesso ha sostenuto durante la sua carriera, incluso quelle per il disastro di Chernobyl e altre tragedie e di essere stato ben contento che, grazie alla sua testimonianza in Consiglio di Sicurezza all’ONU, la verità sui fatti di Kiev e dell’Ucraina stia iniziando ad emergere.
Quanto alla propria figlia, attaccata direttamente dalla Amanpour, Churkin ha sostenuto di essere orgoglioso di lei non soltanto perché è una ottima giornalista professionale benché molto giovane ma anche perché mantiene la giusta distanza professionale dal padre rispetto al suo incarico.
Nella lettera Churkin domanda maliziosamente alla Amanpour, visto che questa risulta sposata con il portavoce del Dipartimento di Stato USA, “quale sia stata la sua credibilità professionale durante il suo fidanzamento”.
Vale la pena leggere la lettera per capire la lezione di stile e di dignità che il diplomatico russo impartisca al “mostro sacro” del giornalismo USA.   Vedi:   http://www.lipstickalley.com/showthread.php?p=16776517
Si tratta di singoli episodi e di atteggiamenti i quali, messi insieme con lo sprezzante travisamento dei fatti che viene sistematicamente effettuato dalla cricca dei responsabili della comunicazione ufficiale di Washington, il tutto per uso e consumo della propaganda, rivelano il lato più insopportabile degli statunitensi: la boria e l’arroganza di coloro i quali ritengono di essere i “padroni del mondo”.

Nella Foto in alto Christiane Amanpour (CNN)

Foto al Centro: Samantha Power con Obama

Fonte:

RT Actualidad

http://www.lipstickalley.com/

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  2. Piero61 3 anni fa

    salve
    l’arrogante, così si comporta, perchè ha paura…gli americani mi ricordano sempre di piu i comunisti…dividono il mondo in: “quelli come loro” e i cattivi…
    saluti
    Piero e famiglia
    __________________________________
    con la Russia e con Putin

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    1. Redazione 3 anni fa

      Il problema è che poco per volta, dopo i risultati fallimentari di tutte le operazioni fatte nel modo (dall’Iraq alla Libia, all’Afghanistan, Somalia, ecc.) sta cadendo quella maschera che portavano appiccicata da 70 anni, di “difensori della democrazia e della libertà” e viene fuori tutta la loro brutale sete di potere egemonico ed imperiale a tutti i costi. Ormai la credibilità della politica americana nel mondo è pari allo zero ed i paesi emergenti iniziano a trovare delle forme autonome di aggregazione (vedi ALBA, CELAC, BRICS) per dissociarsi dall’impero e questo rende la cricca di Washington sempre più nervosa, irascibile e quindi pericolosa.

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  3. Iry 3 anni fa

    tutto questo che avete scritto lo dicono in TV e giornali russi tutti giorni….Chiedete un russo, e vi racconta stesse cose. Unico paese democratico nel mondo è la Russia. Li veramente l’informazione è libera!!!

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    1. Redazione 3 anni fa

      Ne siamo convinti anche noi. I giornali russi come RT e Ria Novosti sono effettivamente pieni di notizie che vengono occultate in Occidente. L’Europa si avvicina sempre più a quella che era una volta l’Unione Sovietica e la Russia di oggi è tornata ad essere una terra dove si possono ancora esprimere idee in contrasto con il “pensiero unico” dominante in Europa.

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  4. WBM 3 anni fa

    Forse sarò ingenuo a pensare questo: qualsiasi incidente diplomatico tra UE e Russia, é assolutamente dannoso per i primi, perché i maggiori stati membri, a cominciare da Germania e Italia, hanno con la Russia numerosi accordi commerciali e industriali – come la questione del gas – e quindi credo che i tedeschi per primi difficilmente seguiranno gli USA nella loro strategia aggressiva contro Putin, perché loro ci tengono a preservare i loro interessi economici.

    Se l’Europa dovesse rinunciare ad esempio a essere rifornita dal gas russo per correre sempre dietro agli USA, siamo proprio sicuri che si rifornirà del gas americano, che è più costoso? Francamente ho i miei dubbi, e sinceramente spero sia così.

    Chissà, magari la questione Ucraina, più che rappresentare l’ennesimo tentativo degli USA a espandersi a Est, possa rappresentare la frammentazione e la definitiva caduta dell’Unione Europea.

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