"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’inganno dell’informazione dei media sull’Europa

merkel von rompuy

di Francesco Maria Toscano

Il modo con il quale la stampa sta raccontando l’evolversi della politica europea è semplicemente folle.

Oggi, per esempio, tutte le principali testate on-line vaneggiano una epocale svolta, incoraggiata perfino dall’inflessibile Merkel, finalmente pronta a rivedere i nefasti dogmi della cieca austerità (clicca per leggere). Cosa mai sarà successo, si staranno chiedendo milioni di disoccupati afflitti ed emarginati? E’ stato per caso varato il New Deal del 2000? No. Sono stati stracciati i trattati che elevano a legge le politiche di rigore di bilancio?

Neanche. E’stato trovato l’accordo sugli eurobond? No. Più modestamente, Merkel è ora disposta a scomputare dal calcolo del deficit le spese destinate agli investimenti? Nemmeno per sogno. E allora, come si giustifica l’infantile e provinciale entusiasmo con il quale i media pecoroni annunciano l’apertura dell’era nuova?

E’ bastato che Steffen Seibert, portavoce di Angela Merkel, dichiarasse che “esiste un margine di flessibilità nell’interpretazione dei trattati”, per fare eccitare il solito nutrito numero di idioti con la penna. La verità, amici miei, è che non è cambiato un bel nulla.

Da anni dicono che la crescita è dietro l’angolo, mentre in realtà la disoccupazione galoppa e il tessuto democratico si sfalda. Le politiche di pareggio di bilancio, unite all’obbligo di abbattimento del debito fino a raggiungere il limite discrezionale e a-scientifico del 60%, rappresentano l’apoteosi dell’austerità. Chi vi dice che è possibile cambiare le politiche dell’Unione mantenendo fede a questo tipo di scellerati impegni è un bugiardo, un miserabile e un demagogo.

Non dimenticate mai che l’obiettivo individuato come prioritario dai massoni reazionari che infestano il Vecchio Continente, ben rappresentati da figuri che puzzano di zolfo lontano un miglio come Draghi e Van Rompuy, è quello di archiviare per sempre il welfare così per come lo hanno conosciuto le generazioni cresciute nel periodo storico che va da Beveridge fino ai giorni nostri. Sotto il mellifluo invito a fare le riforme strutturali si nasconde solo l’infame desiderio di abbattere le conquiste sociali del secondo dopoguerra. I vari Merkel, Renzi, Hollande e compagnia potrebbero concedere un po’ di respiro alle economie in difficoltà solo al fine di ottenere in cambio lo smantellamento di interi comparti riguardanti la sanità e la previdenza. Questo ricatto perverso, accompagnato dalla solita ammuffita retorica sul bisogno di aumentare la “competitività”, viene dai media presentato ai cittadini quale prova dell’avvenuto mutamento degli equilibri europei. Vili impostori!

Ai tanti che hanno compreso le suggestioni perverse che condizionano l’agire dei nazisti moderni guidati dal fuhrer in gonnella Angela Merkel, dico di non perdere né la pazienza né la speranza. Non è possibile neutralizzare in pochi anni un progetto neo-oligarchico, ora trionfante, pazientemente costruito nell’arco di decenni all’interno delle Ur-Lodges reazionarie più influenti del pianeta. Ci vorrà del tempo, non so quanto, ma vinceremo. Cristallizzeremo per l’eternità nel recinto puzzolente della Storia il ricordo di alcuni personaggi, oggi boriosi e tracotanti, forti di quella stessa inutile arroganza che accompagnò nel secolo scorso le effimere vittorie dei vari Hitler e Mussolini. Formare nuove coscienze, non stancarsi mai di demistificare le bugie di regime nella misura del possibile, è ciò che ognuno di noi è chiamato a fare per contribuire alla buona battaglia già in atto.Con questo spirito e con questi obiettivi, infine, sono perciò felice di annunciarvi l’avvio di una nuova avventura editoriale. Ogni mercoledi dalle ore 21, a partire dal 25/06/2014, sul nuovo canale televisivo “Sud”, visibile dalla Basilicata alla Sicilia orientale sul canale 656 del digitale terreste, andrà in onda “Lo Stiletto”, programma di approfondimento politico da me condotto con la partecipazione speciale del politologo nonché leader di God Gioele Magaldi (clicca per leggere). Un nuovo strumento per raggiungere tutti gli uomini di buona volontà che hanno ancora occhi per vedere e orecchie per sentire. Avanti!

Tratto da Il Moralista

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  1. Anacronista 2 anni fa

    Sarebbe un buon articolo, se non fosse per il parallelo assolutamente fuori luogo tracciato con Hitler e Mussolini. Evidentemente il Toscano non ha notato che a Berlino e a Washington ci sono gli eredi di chi la seconda guerra mondiale l’ha vinta, non di chi l’ha persa. Questi figuri fanno gli interessi della finanza, all’esatto contrario di quanto facevano Hitler e Mussolini con le loro economie sociali.
    Poi si va a guardare il link e si scopre che nel nuovo telegiornale (pubblicizzato anche dai media ufficiali, il che è di per sè già sospetto) ci saranno edizioni lette da stranieri in lingue straniere, per favorire “l’integrazione e la comunione tra culture”. Alla faccia dell’alternativa!

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    1. Piero61 2 anni fa

      salve
      e aggiungo che, il sociale in Italia è stato attuato nel primo dopoguerra, da Mussolini; nel secondo dopoguerra, si è solo pensato a distruggerlo, PCI in testa…
      saluti
      Piero e famiglia
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      con la Russia e con Putin

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