"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’India riceve il presidente della Russia Putin ed il governatore della Crimea. Gli USA fortemente irritati

modi-sonam

Succede che il primo ministro indiano, Narendra Modi, riceve questa settimana con tutti gli onori il presidente russo Vladimir Putin ma il grande paese asiatico non soltanto ha firmato importanti accordi di cooperazione commerciale nel settore della difesa e dell’energia con la Russia, nel corso della  visita del presidente russo ma ha anche ricevuto, assieme a Putin, il governatore della Repubblica russa della Crimea, Serguei Aksenov.

Un riconoscimento di fatto della nuova repubblica integratasi con la Federazione russa quest’anno a seguito di un referendum popolare la cui validità viene contestato dall’Occidente.

L’India si è  anche nettamente rifiutata di aderire alle sanzioni dell’Occidente contro la Russia e non ha alcuna intenzione di farsi influenzare dall’atteggiamento dei paesi occidentali, lo segnala fra gli altri Igor Morozov, del Comitato di Affari Internazionali del Consiglio della Federazione russa.

Il primo ministro russo Modi è un dirigente politico internazionale molto serio e determinato a svolgere una politica autonoma per il proprio paese ed è cosciente di essere al governo di un paese che dispone di un grande capitale umano ed industriale. Una delle maggiori economie del mondo. L’India fra l’altro è associata con la Russia in quanto membro del gruppo dei Brics e sviluppa da tempo le sue relazioni e la sua cooperazione con Mosca senza tenere in alcun conto dell’impostazione dell’Occidente, in particolare degli USA.

Per quello che riguarda la visita del governatore della Crimea, Serguei Aksenov, bisogna dire che questa regione fa parte dello spazio politico ed economico della Federazione russa.

La visita di un governatore di una regione russa che accompagna il presidente è una pratica comune ed ha permesso di sottoscrivere vari accordi commerciali con il grande paese asiatico. L’India, assieme con la Russia, la Cina, promuove la creazione di un mondo multipolare ed è quello che i nordamericani al momento non ancora riescono a comprendere.

Il dirigente della Crimea aveva un suo ordine del giorno ed ha avuto riunioni con i principali responsabili indiani ed ha trattato dei principali settori di cooperazione interessanti per entrambi i paesi nel settore agropecuario , del turismo e del farmaceutico.

Gli Stati Uniti non riconoscono l’adesione della Crimea alla Federazione Russa e, in una recente risoluzione del Congresso, hanno fatto un appello in favore del ritorno della Crimea all’Ucraina malgrado la volontà manifestata dal 94% della popolazione di associarsi alla Madrepatria Russa.

Il governo statunitense ha manifestato la sua “irritazione” per questo incontro e risulta che abbia chiesto “spiegazioni” al governo di Nuova Delhi. Il Dipartimento di Stato degli USA ha ammonito: “Ciò può peggiorare l’atmosfera alla vigilia dell’incontro del premier Narendra Modi e il presidente statunitense Barack Obama da tenersi in gennaio, quando il leader americano arriverà in India alle celebrazioni della Giornata della Repubblica”.
Ancora una volta Putin ha fatto una contromossa rispetto alle sanzioni varate dall’Occidente  ed al tentativo degli USA  di “isolare” la Russia. Un tentativo che, visti i numerosi  accordi di cooperazione commerciale stretti da Putin non soltanto con la Cina e l’India ma anche con il Brasile, con i paesi come Egitto. Turchia e Iran, oltre a numerosi paesi sudamericani, sembra destinato ad essere del tutto inefficace ed ininfluente sui nuovi equilibri che si vanno delineando a livello mondiale.

Fonti: Financial Express    Italian.ruvr

*

code