"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ideologia modernista quale strumento delle centrali di potere

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Il recente attacco della commissione delle Nazioni Unite proferito contro il Vaticano e la Chiesa cattolica hanno dimostrato in modo inconfutabile di quanto anche le massime istituzioni internazionali siano state pervase e conquistate dall’ideologia modernista e relativista che è divenuta il pensiero dominante nel mondo occidentale.
Potrebbe indurre a meraviglia che sia avvenuto questo attacco diretto ed esplicito poiché fino ad oggi si scommetteva piuttosto su una infiltrazione silenziosa ma costante delle correnti moderniste all’interno del Vaticano e della Chiesa cattolica che tendevano a snaturarne il messaggio ecumenico, le liturgie ed i contenuti della predicazione.

Questo è tanto più riscontrabile se si fa riferimento alla aperta contestazione che gli ambienti tradizionalisti e lefebvriani (seguaci del vescovo Lefebvre) hanno attuato contro le direttive del Vaticano paventando un nuovo possibile scisma: le parole erano state durissime contro le posizioni derivanti dall’ultimo  Concilio e d in particolare si rimproverava alla Chiesa che “questo Concilio atipico aveva inaugurato un nuovo tipo di magistero, sconosciuto fino ad allora nella Chiesa, senza radici nella Tradizione; un magistero determinato a conciliare la dottrina cattolica con le idee liberali; un magistero imbevuto dei principi modernisti del soggettivismo, dell’immanentismo e in perpetua evoluzione, conformemente al falso concetto della tradizione vivente, in quanto altera la natura, il contenuto, il ruolo e l’esercizio del magistero ecclesiastico”. Vedi “L’ultimo schiaffo dei vescovi Lefebvriani“.

Nonostante le posizioni di una certa apertura al modernismo, avanzate dalla Chiesa ed in particolare riferendosi a quelle proferite dell’ultimo Papa, Francesco, dimostratosi estremamente conciliante ed aperto al dialogo, è intervenuta questa condanna esplicita dell’ONU, organismo peraltro totalmente screditato e privo di ogni autorità morale. Questo messaggio arrivato dalla commissione dell’ONU, oltre al pretesto dei casi di pedofilia tollerato o occultati dal Vaticano, vorrebbe contenere delle precise indicazioni circa il riconoscimento delle coppie gay, dell’aborto, dell’eugenetica e della contraccezione, messaggio che deve aver avuto un doppio effetto sulle gerarchie: da un lato ha rafforzato quanti volevano una aspra contrapposizione della Chiesa contro l’ideologia modernista e dall’altro si ritiene abbia  indebolito la posizione di quella parte del clero favorevole al dialogo.
Non si vede peraltro quale dialogo ci possa essere con un organismo che si arroga arbitrariamente di una autorità morale che non ha per emettere condanne. Il messaggio in realtà potrebbe anche essere interpretato come un “avvertimento” al Papa di non intromettersi in questioni quali le prossime guerre programmate, come avvenuto per la Siria (vedi l’appello fatto dal Papa per scongiurare l’attacco degli USA), altrimenti potrebbero esserci ritorsioni contro lo stesso Vaticano, visto che le centrali di potere possono utilizzare, tra i tanti organismi, anche l’ONU.

La questione però risulta più profonda poiché l’ideologia modernista sospinta e diffusa da una martellante e massiccia propaganda a tutti i livelli dei media, dei settori della cultura, delle Università, propagandata anche nelle scuole e nel corpo insegnante dei paesi occidentali (Nord Europa e Francia in testa) inizia ad incontrare una serie di ostacoli forse non previsti. Si tratta in definitiva di una ideologia propria dei dominatori che si accompagna il più delle volte alla politica neocolonialista attuata dagli USA e dall’Unione Europea (quest’ultima nei confronti dei paesi dello stesso continente).
In Francia nello scorso fine settimana si è svolta una massiccia manifestazione del movimento “manif pour tous” che raggruppa quanti si oppongono al riconoscimento delle famiglie gay, delle adozioni gay, della predicazione anti cristiana, dei provvedimenti anti famiglia presi dal governo Hollande e questo ha di fatto prodotto uno stop alla legge visto anche il netto calo di popolarità del governo nell’opinione pubblica di quel paese. Anche in altri paesi iniziano a crescere movimenti di opinione antitetici rispetto a questa ideologia modernista e relativista che è fortemente appoggiata ed espressione dalle logge massoniche.

(Vedi Mani pour tous vince la prima battaglia)

Il paradosso sta nel fatto che il paese considerato il baluardo contro questa tendenza ideologica delle società occidentali è oggi la Russia di Putin che ha rivendicato apertamente il suo ruolo di garante della tradizione spirituale e dell’identità della nazione russa , di difensore del Cristianesimo contro che attacca e perseguita le minoranze cristiane.

Questo ha fatto della Russia l’oggetto di tutta una serie di azioni e di critiche volte a isolare il regime di Putin a considerarlo autoritario ed antidemocratico, repressivo dei diritti dei gay in quanto Putin si è espresso energicamente negando la possibilità che questi (i gay) possano allungare le mani sui bambini con adozioni o affidamenti.
La questione è finita nel ridicolo tentativo di boicottare anche le olimpiadi di Sochi con la presenza negata all’ultimo momento di Obama, di Hollande e di Cameron. L’ipocrisia di questi statisti occidentali i quali ,da una parte omaggiano e manifestano amicizia con i regimi integralisti e ferocemente repressori di ogni diritto umano come l’Arabia Saudita, il Qatar, il Barhein, dall’altra si atteggiano a difensori dei diritti umani dei gay ed adducono tale motivo per un boicottaggio di Putin e delle sue Olimpiadi Invernali.
Appare chiaro che il boicottaggio e le critiche contro la Russia sono in realtà un risibile pretesto utilizzato dagli Stati Uniti e dai propri alleati NATO per mascherare la crescente rivalità geostrategica che oppone gli americani alla Russia che costituisce un forte ostacolo nei piani di espansione dell’egemonia americana in Medio Oriente, in Asia ed in altre zone del mondo.
Significativo che tutto l’apparato mediatico televisivo, culturale, sia stato mobilitato per convincere l’opinione pubblica di quanto Putin sia “cattivo”, persecutore dei gay, autocrate ed assolutista perché rifiuta i concetti dell’ideologia modernista.  Dalle reti CNN, BBC, Fox News, France 1.2.3, RAI, ecc. fino ad internet e You Tube, opinionisti e scrittori, tutti a battere la grancassa sui diritti dei gay, gli atleti gay, quanto soffrono i gay in Russia, senza alcuno sprezzo del ridicolo.

Da queste vicende emerge in tutta evidenza che tutto il substrato politico, ideologico ed anche istituzionale, che ha costituito il fondamento delle cosiddette liberal democrazie dopo il secondo conflitto mondiale, ha definitivamente cessato non soltanto di avere una qualunque efficacia ma anche di essere minimamente credibile.
L’egemonia degli USA e della NATO resta ancora forte sul piano militare ma la credibilità della propaganda occidentale,  già messa a dura prova dalle guerre americane per “portare la democrazia” in paesi come Irak, Afghanistan, Libia, Sudan e Siria, sempre con falsi pretesti, è ormai prossima allo zero ed a poco serviranno le campagne ideologiche alimentate da organismi come l’ONU o le centinaia di agenzie finanziate dai vari Soros, CIA, NSA, ecc. per far identificare gli USA ed i paesi occidentali come supremi difensori dei “diritti umani”.
L’ideologia modernista si scontra poi in modo netto e frontale con le aspirazioni di popoli a mantenere la propria identità, la propria religione e cultura, la propria sovranità ed a non rassegnarsi a quella imposta dai dominatori del mondo. Ne sono un esempio i paesi come la Siria che lotta strenuamente per non essere assoggettata agli interessi esterni degli USA e delle potenze regionali, esemplare anche l’orgogliosa proclamazione della difesa del proprio status di nazioni sovrane fatte da paesi di antica civiltà come l’Iran, di nazioni come Ecuador, Argentina, Venezuela, Bolivia e molte altre che si vanno affrancando dal neocolonialismo politico e culturale della super potenza americana.

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