"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’FBI post Comey attaccherà il mondo della pedofilia globale cambiando la geografia del potere. Pesanti conseguenze in arrivo

Pochi hanno notato come la scorsa settimana ci siano stati arresti in tutto il mondo per un’inchiesta ferma da molto tempo sulle scrivanie dell’FBI: tale inchiesta ha mandato in carcere ben 900 persone nel mondo, su impulso tutto americano (la stampa italiana ha dovutamente taciuto “alla sua maniera” la notizia, relegandola alla coda delle code).

Passo n.1
Chi ha seguito come il sottoscritto le elezioni USA sa benissimo come nelle mail di Hillary Clinton e sopratutto del marito della sua assistente Huma Abedin fossero presenti informazioni esplosive, che andavano ben oltre agli aspetti politici (… ). Addirittura è stata tirata in ballo – notizie tratte dalla dalla stampa anglosassone – una famosa satanista americana, Marina Abramovich, che avrebbe avuto rapporti “strettissimi” con il capo della campagna per le elezioni di Hillary Clinton, John Podestà. E forse con Hillary stessa.

Sta di fatto che l’amministrazione Obama aveva fatto le cose per bene: o l’FBI non riteneva di istruire le indagini o il ministero della giustizia (DOJ) non riteneva di dover procedere con il processo per cui giudizialmente nulla è andato avanti ed anzi Hillary Clinton è ancora libera da qualsiasi – e sottolineo qualsiasi – accusa rilevabile dalle sue email perse e/o appositamemte cancellate o da quelle della sua assistente.

A sinistra, uno dei tanti murales inquietanti ” a tema” nella capitale belga, dopo il caso Dutroux ( secpndo molti insabbiato*)

Non sto a ripetervi che con Jeff Sessions in veste di Attorney General (AG) al DOJ e con il nuovo direttore dell’FBI le cose si sbloccheranno; penso vedremo cose che voi umani probabilmente non riuscite nemmeno ad immaginare. La velocizzazione parte proprio dall’antipasto di pochi giorni fa, inchiesta sulla pedofilia globale (…).

Il nuovo AG del DOJ non ha mai fatto mistero di voler perseguire reati particolarmente odiosi, anzi incitando proprio negli scorsi giorni lo staff giudiziario a procedere con le indagini in tal senso con una revisione della prassi attuata dall’amministrazione Obama, in senso restrittivo (…).

Passo n.2

Trump visiterà come prima uscita fuori dagli USA Papa Francesco, decisione estremamemte simbolica. Nulla è emerso sui contenuti del colloquio se non i commenti odierni dello stesso Papa di Roma (si, perchè di Papa ce n’è anche Uno – il primo – che sta fuori Roma, ndr). E tali commenti sono stati molti indicativi: pedofilia, Trump, scandalo ONG. Stante il fatto che ormai è certo che siamo all’alba di un forte giro di vite sulla pedofilia e forse anche su certi fenomeni ad esso correlati (non escluderei a priori nemmeno alcune ONG, …), la cosa incuriosisce. Vi lascio dunque l’immagine tratta da Republica.it di questa sera: sono pronto a scommettere che il neo Presidente USA parlerà a Bergoglio proprio degli argomenti citati dal Pontefice.

Passo n.3

Il licenziamento di Comey è avvenuto – secondo chi scrive in modo NON casuale – contemporaneamente alla visita a sorpesa del grande vecchio della politica USA a Trump, quell’Henry Kissinger che, in una famosa intervista all’Atlantic di qualche mese fa non ha fatto mistero di NON volersi schierare contro The Donald in forza di quanto il nuovo Presidente rappresenta e soprattutto rappresenterà in seno alle civiltà occidentali (…). Si, perchè Kissinger ritiene che il fenomeno Trump si ripeterà in futuro a tutte le latitudini. E per questo vuole dare fiducia al nuovo Presidente (Bang!). Sappiate solo che le parole di Kissinger sulla strategia da adottare con la CIna è stata la stesse adottata da Trump con le schermaglie alla North Korea, uno strumento per “allineare” Pechino (…). Certamente in tutto questo Donald J. Trump rischia la vita, non solo politica..

Ora colleghiamo i puntini

Qualcosa di molto grosso sta succedendo, che non conosciamo. Possiamo solo immaginare che molte inchieste si scateneranno nelle prossime settimane e che potranno mettere al tappeto una folta schiera di soggetti apicali. Certamente chi tira le fila verrà “coperto” e forse Kissinger è andato da Trump proprio per garantire da una parte coperture sul suo operato presente e futuro e da dall’altra per limitare i “danni collaterali“. Ossia, Hillary Clinton e tutto quello che Lei rappresenta rischiano di essere letteralmente annientati, in tutti i sensi (non necessariamente con inchieste sulla pedofilia, ben inteso, che per definizione resta un ambito separato da quello politico, sebbene sia praticamente certo che l’inchiesta mandata avanti la scorsa settimana avrà pesanti sviluppi globali).

In generale ritengo che verranno schiantati i sodali dell’obama-clintonismo con inchieste a tappeto che azzereranno la reputazione in modo radicale, definitivo; ovvero a rischiare saranno certamente una parte dei globalisti, ma tutto questo accadrà sempre nel superiore interesse americano.

In questo contesto Matteo Renzi dovrà fare estrema attenzione. Estrema (in senso politico, visto il suo più che dichiarato schieramento con una corrente USA praticamente decaduta, a breve, …, …, …). Le parole di De Bortoli degli scorsi giorni suonano a lutto per le sue infinite ambizioni politiche e personali. Soprattutto per la reiterata rimembranza a mezzo stampa (in queste ore) dei rapporti tra lo stesso De Bortoli e l’avvocato Agnelli, quest’ultimo grande amico e parigrado dello stesso Kissinger nei salotti che davvero contano (…).

Se volete quanto sta accadendo oggi potete anche leggerlo come un riposizionamento globale dei centri di potere che contano (forse potrei dire massoneria progressista), viene da dire gli stessi che nel post 1937 spinsero Roosevelt e gli USA a dichiarare guerra alla Germania nonostante il fiume di denaro speso da Berlino pe evitare che questo accadesse, ossia corrompendo le elites d’oltreoceano a favore della causa tedesca. Ma non prima – 1936/37 – di aver azzerato le ambizioni tedesche di un’alleanza dinastica e quindi imperiale con Londra (oggi c’è stato l’equivalente, il Brexit). Londra conta molto soprattutto dove non si vede, soprattutto con una persona come Elisabetta II a dirigere le danze, letteralmemte intoccabile ed indiscutibile a tutti i livelli (…).

In questo contesto oggi Berlino fa assolutamente parte dei sodali globalisti obama-clintoniani. Inoltre, ormai l’intera classe politica tedesca non fa mistero, dal presidente della Repubblica alle più alte cariche statali, di volersi emancipare dagli USA fin anche delirando sulla volontà di dotarsi dell’arma nucleare, storditi da una sbornia di benessere germanico che invece è solo frutto di un parallelo impoverimento dei paesi euro periferici grazie all’euro. Tradotto: a termine la Germania è più “nemica” degli interessi USA di quello che può essere l’ISIS e l’Iran messi insieme.

Letta in altro modo, se l’euro crolla la Germania sprofonda. E per far crollare il castello EUropeo, con Londra fuori e che soffia sul fuoco armando le sue “consorterie” contro l’asse franco tedesco, tutto sommato basta rivalutare l’euro contro il dollaro. Di fatti – non a caso – lo scozzese Draghi chiuderà col QE a luglio, a tale punto i paesi eurperiferici come l’Italia saranno costretti a chiedere una via di fuga, incapaci di sopportare una rivalutazione della moneta unica (avendo attività ed esportazioni – molto meno che in passato – a basso valore aggiunto in quanto spesso terziste degli stessi tedeschi). Dunque De Bortoli non parla per stesso ma per il sistema che rappresenta. E tutto sommato contro la Germania, da cui gli ultimi tre Primi Ministri italiani – che non hanno fatto l’interesse del proprio paese – ottengono linfa per i loro progetti, sia personali che politici.

Un’ultima parola su Enrico Letta: temo non tornerà più in Italia, vedremo.

Per il resto posso solo dirvi che sarà un’estate caldissima. In tutti i sensi.

MD

Fonte: Scenari Economici

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  1. Citodacal 2 settimane fa

    Prima di definirla “satanista”, sarebbe più efficace definire la Abramović una pessima e insignificante artista, dedita come buona parte del panorama d’arte contemporanea ad autocelebrazione e rappresentazione narcisistica delle proprie psicosi (ovvero tutto ciò che non spartisce nulla con l’arte in senso reale, secondo quanto dimostrò e significativamente espresse ad esempio Hans Sedlmayr); si potrà argomentare che questo atteggiamento è prodromico e introduttivo al satanismo medesimo, intendendo lo stesso come il culto tributato al proprio “buio” interiore, il quale riverbera in sé il buio metafisico che intende presuntuosamente capovolgere la luce; è in sé un dato di fatto, a prescindere da quanta consapevolezza l’operatore riponga in questo capovolgimento, tant’è che lo stesso Sedlmayr non solo scrive l’opera “La morte della luce: l’arte nell’epoca della secolarizzazione”, ma al II Congresso internazionale di studi umanistici “Cristianesimo e ragion di Stato. L’umanesimo e il demoniaco nell’arte” tenutosi a Roma nel 1952 legge un testo in cui definisce come diabolica un’opera d’arte « …quando conferma con l’immagine un’enunciazione ontologicamente falsa su Dio, gli angeli, l’uomo, il mondo, la natura ecc.; ossia quando esprime tale enunciazione sotto una forma artistica che impegni lo spettatore ad approvare e accettare la falsa asserzione. Tale opera d’arte è un ‘rovesciamento’, divenuto forma, non solo dell’ordine dei valori, ma anche dell’ordine ontologico, e ciò corrisponde peraltro al senso primo del termine ‘diabolus’, diabolico. Dal punto di vista oggettivo, in rapporto all’essere e a ciò che è, si tratta di una menzogna, proprio come il ‘diabolus’ è il ‘padre della menzogna’. E dal punto di vista soggettivo, in rapporto allo spettatore, si tratta di ‘seduzione’, proprio come Satana è il ‘seduttore delle origini’ ».
    Ed è una definizione estremamente interessante, poiché lo stesso autore aggiunge: « Ci sono poi deformazioni dell’essere umano, della sua figura, del suo volto, che restano ancora nella sfera dell’umano.
    Ontologicamente parlando, l’uomo nello stato di decadenza è al tempo stesso sublime e infranto, grande e miserabile, piacevole e brutto. Se dunque altri artisti moderni mostrano l’uomo afflitto da tutti i segni della sua miseria, deformato, sfigurato, infranto, talvolta sul punto di decomporsi, segnato da tratti oscuri del nulla dove si trova proiettato, stilizzato sotto le apparenze del criminale, dell’idiota o dell’alienato ciò è unilaterale, ed è molto rischioso mostrare all’uomo immagini simili del suo essere. Ma non è ontologicamente falso, e dunque non è illegittimo. È infatti pregiudizio meschino credere che l’uomo debba abbellire una realtà presunta oggettiva.
    Se il Rinascimento e il Barocco hanno mostrato, unilateralmente, l’uomo nella sua nobiltà, magnificenza e divinità astraendo dalla morte e dal peccato, e questo comportava a sua volta dei rischi non è meno legittimo farlo apparire nella sua condizione infranta e precaria. Il Medioevo conosce bene l’immagine del Cristo sfigurato dalla sofferenza e persino brutto, un Uomo-Dio il cui aspetto è privo di bellezza ».
    Dunque il considerare la Abramović anzitutto una pessima artista (propriamente una non-artista), poiché non persegue il senso elevato che l’arte ha invece il compito di svolgere, rende maggiormente comprensibile la pericolosa vuotezza e aberrazione delle sue “performances” anche a chi non abbia dimestichezza con la figura del Princeps huius mundi. E come ella, tutti coloro che, pur non dando sfoggio di pseudo-arte, esprimono egualmente l’ottuso capovolgimento del senso originale delle cose.

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  2. Mardunolbo 2 settimane fa

    Che qualcosa di grosso stia accadendo, è facile esserne consapevoli.
    Che Kissinger, vecchio ebreo politico americano, abbia modificato alcune sue idee, è pure assodato.
    Resta da vedere perchè le ha cambiate e se non sia un semplice “riadattamento” per procedere verso il N.Ordine a passi più calmi, meno affrettati…
    L’accenno alla Germania che prima della guerra cerca di comprare “l’elites d’oltreoceano per la causa tedesca” è decisamente fantaStoria , da Walt Disney !
    Evidentemente il soggetto non ha mai letto le verità scritte da Friedmann , ebreo americano, sulle origini della 2 guerra mondiale…

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  3. Giorgio 2 settimane fa

    Non c’è che dire! “Si, perchè Kissinger ritiene che il fenomeno Trump si ripeterà in futuro a tutte le latitudini. “, l’autore possiede uno sviluppato senso di analisi, infatti l’infante francese, appena eletto, è del tutto simile a quello yankee, dimostrando la prima cantonata presa dal vecchio Henry, ne sono certo ne seguiranno altre.
    Sono particolarmente attratto da tutti coloro che si spendono in previsioni: non ne azzeccano una.

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  4. Nicholas 2 settimane fa

    Speriamo che il succedersi di questi eventi, possa migliorare la condizione economica e sociale del vecchio continente.
    Sopprattutto, possano terminare i crimini verso l’umanità che l’elitè sta facendo a livello mondiale.

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  5. Tania 2 settimane fa

    A leggere l’articolo la consapevolezza del (mio) mondo-massa a fronte di una elite dominante, una elite con disaccordi interni, si fa sempre più ovvia.
    C’è chi si augura che uno al posto di un altro possa rendere migliore la vita delle masse, se guardiamo la storia certo le masse oggi vivono meglio dei loro nonni, con più comodità, ma il prezzo pagato è altissimo, comunque l’elite ha dovuto, o voluto, qui ognuno pensi ciò che vuole, darcele; è come essere proprietari della giungla ma poi per poterci entrare e percorrerla ci devi fare delle cose. Il fatto è che non crederò mai fino a che sarò al mondo ad una elite che si possa permettere di sentirsi superiore a me che sono Dio. Questo Kissinger quando mi potrà dire ciò che io posso dire, ecco, allora saremmo pari.
    L’uomo vive immerso in Matrix, non sa nemmeno chi è veramente, vive solo di materia, questa che vediamo, ma c’è un altra materia… che anche lo spirito è materia, essendo.
    Solo chi sa, sa di che parlo. Questo dovrebbero saperlo gli scienziati, i matematici, i filosofi, no? Non Kissinger, o quelli come lui, i “potenti” della materia, immersi in questa fino al collo, limitati. Questo della vita è un passaggio bellissimo, un regalo, una ferie di lusso, una cosa stupefacente, non ho mai capito questo bisogno di viverla con tanta paura, al punto di distruggere le altre vite in nome di una ricchezza materiale e morale che non esiste, perché non è questo il punto, il punto sarebbe che dovresti cercare, sapendo che è solo una ferie, di viverla nel miglior modo possibile per te con gli altri, o sei deficiente?

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    1. Tania 2 settimane fa

      Ho visto in tv la performance di questa “satanista” Marina Abramovich al Moma. Io non so se cosa sia questa tipa, mi si dice che è una satanista, lo prendo per buono, certo quella performance mi ha spiazzata, l’avrei catalogata come una cosa mostruosa da fare al proprio prossimo se non fosse per la scelta volontaria delle cavie, è questo che mi ha spiazzata. Ore di fila per provare cosa? Che forse non sappiamo quanto è difficile essere noi stessi? In autobus mi siedo sul seggiolino, la persona di fronte a me vale una Abramovich, ogni giorno se voglio posso fare quell’esperimento, no? Un giorno di almeno 25 anni fa appunto salgo in autobus e mi siedo, educatamente sorrido alla signora che trovo seduta sul seggiolino di fronte, alzo gli occhi tutti mi stavano guardando, lei dava le spalle ai viaggiatori, io la faccia, si rompe l’autobus, ero pure in ritardo sul lavoro, scendiamo tutti, mi avvio verso il centro, una ragazza, scesa anche lei dall’autobus, mi accosta e mi racconta tutta la sua vita, non ne potevo più, presa dalla preoccupazione del ritardo, dopo ho riflettuto sulla potenza di un sorriso.
      Ma la Marina Abramovich non ti accoglieva con un sorriso…
      Davvero non ho capito il bisogno di sedersi di fronte a lei senza nessun motivo che non (quale)? Boh.

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  6. THE ROMAN 2 settimane fa

    In America ,queste affermazioni poco corroborate dai fatti ,vengono definite wishful thinking,ovvero sogni ad occhi aperti, elucubrazioni basate sulla speranza. l’Attorney General Sessions . massimo organo giudiziario statunitense,e’ forse una gran persona,o forse no ,chissa’; ma neanche Savonarola potrebbe fare molto in quel covo di vipere che eì oggi Washington, forse uno Stalin o un Hitler,con migliaia di fanatici alle spalle, potrebbero riformare il sistema e ripulire l’America, ma non di certo Trump con la sua corte di sionisti e speculatori. La pedofilia e’ radicata ai massimi livelli,perche’ gli stessi sono espressione di un potere satanico e chi ha scritto quest’articolo sembra non avere la minima idea di quello che pretende di argomentare. Bergoglio,come pure Kissinger,sono parte integrante di questo potere,che forse sente la necessita’ di sfoltire un po i ranghi. John Podesta,che appare negli identikit della polizia portoghese come sospettato della scomparsa di una bambina inglese, nonche” autore di mail dal contenuto chiaramente pedofilo, e’ libero come un uccellino,cosi’ come James elefantis (j’aime les enfants),noto pedofilo della Washington che conta (Pizzagate). Quando vedro’ questa feccia sulla sedia elettrica, quando vedro’ marina Abramovic in manicomio,quando vedro’ restituita al culto la chiesa di San Simonino da Brescia ,solo allora credero’ al cambiamento ,il cui vero nome e’ uno solo : GIUSTIZIA.

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    1. PieroValleregia 2 settimane fa

      salve
      sfoltirlo un po, dare in pasto al popolo (quanto mai bove, in questo periodo) qualche “cadavere” e poi procedere a legalizzare la pedofilia colme già fatto con aborto, eutanasia e unioni tra pederasti; d’altronde se l’atto sessuale di die pervertiti è definito “amore” allora, automaticamente lo diventerà anche quello verso i minori e poi, dopo poco, quello tra uomini e animali … amo il mio gatto ? si, allora siamo una famiglia.
      saluti
      PIero e famiglia

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    2. Mardunolbo 2 settimane fa

      “.chi ha scritto quest’articolo sembra non avere la minima idea di quello che pretende di argomentare..”
      Esatto !

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  7. Tania 2 settimane fa

    Ci può essere un potere buono? Si, ci potrebbe essere.
    Se non può esistere che l’uomo riesca ad essere comunista a maggior ragione non può essere anarchico, per come siamo fatti ci fosse l’anarchia nessuno uscirebbe più di casa, un governo ci vuole, e deve essere un governo che faccia il suo dovere.
    Altro è volere il dominio per il proprio interesse personale, leggi MAFIA.

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    1. Mardunolbo 2 settimane fa

      Esatto, Tania ! Non c’è conciliabilità tra il comunismo e l’anarchia! Sono frutti della stessa matrice nichilista, ma si odiano reciprocamente, tanto che durante la guerra civile spagnola, gli anarchici vennero eliminati quanti possibile, appena la repubblica(comunista) ha avuto il potere. Così pure, in precedenza, in Russia.
      L’anarchia- senza governo- è una deformazione totale del concetto di essere umano, il quale di per sè è un essere sociale , come tutti gli esseri viventi.
      Ma questo concetto di ideale contrario all’essenza umana frutta l’adesione di molti esseri psicologicamente frustrati che rifiutano ostinatamente di alzare gli occhi in alto e credere in qualcosa, pur che sia.
      Quindi si rigirano orgogliosamente e satanicamente nel proprio “ego” incapace di vedere aldilà !
      Il cinismo e le osservazioni ciniche e demolitrici sono “il pane” per sopravvivere nel nulla anarchico.
      Il comunismo invece è l’ideale religioso applicato alla materialità terrena e sociale, per il quale si muore e si fa morire per raggiungere quel benessere sognato ed imposto , ma frutto di un’utopia inventata per distogliere l’essere umano dal mondo “superiore”.
      Ma almeno, sia pur fasullo, fu un ideale…

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      1. The roman 2 settimane fa

        L’anarchico per eccellenza e’il barbone. Gli anarchuci da salotto sono semplici menefreghisti. Mardunolbo dice bene sul comunismo , la falsa religione dei materialisti.

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        1. Tania 2 settimane fa

          Voler dire sul comunismo è come voler dire su ciò che l’uomo oggi non è. Inutile parlare di fuffa. Quando sento parlare di comunismo come fosse realmente esistito, mi scappa davvero da ridere, ma proprio allegra!
          1° comma del comunismo : abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo (poi seguono gli altri), definizione da vocabolario del Liceo, non fa ridere allora sentire dire che noi il comunismo lo abbiamo visto? Ma dove? Ma quando? E’ chiaro che non è applicabile al genere umano creato da esseri di lunga vita, ma decisamente imperfetti e chissà dove sono finiti!! Come possiamo essere perfetti se siamo stati pensati da alienati mentali?
          Eppure io so che esiste una dimensione in cui non siamo comparabili gli uni agli altri, una dimensione in cui si è l’ Universo stesso. l’Infinito. Dio. L’Origine…
          Questo è.
          I gradi diversi di materia vengono annullati, o derisi…
          Eppure come materia dobbiamo provvedere a noi stessi, e andrebbe fatto con intelligenza, tutta quella che ci possiamo permettere va messa in campo.
          In ultima analisi dovremmo cercare di essere migliori di come ci hanno fatto (male), data la nostra matrice divina, no?
          A volte penso sia proprio un preciso dovere.

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        2. Citodacal 2 settimane fa

          Nel mero contesto politico e sociale è lo sbiadire della figura dell’“anarca” a produrre quella dell’anarchico, accozzaglia più o meno definita di pulsioni psichiche, emozionali ma anche razionalizzanti che tuttavia, come stigmatizzava efficacemente Cioran, addiviene comunque a patti con l’ordine costituito, a differenza del vero anarca che esercita la virilità spirituale di saper mettere in discussione se stesso in ogni momento.
          L’anarca è la figura che emerge, come esempio, dalle due note opere dello Jünger (“Trattato del ribelle” ed “Eumeswil”), ma anche dalla vita e dagli insegnamenti di Musashi, esplicati soprattutto, al di là del Go Rin No Sho, nei 21 punti del Dokkōdō (“La Via da seguire da soli”) (ricordiamo che Musashi, tuttora considerato da molti come il miglior spadaccino della storia giapponese, ebbe ottimi rapporti con molti daimyō, ma non entrò mai a servizio di nessuno di loro, preferendo una vita di rigorosa disciplina errabonda).
          Jünger afferma: “Quando tutte le istituzioni divengono equivoche o addirittura sospette, e persino nelle chiese si sente pregare ad alta voce per i persecutori, anziché per le vittime, la responsabilità morale passa nelle mani del singolo, o meglio del singolo che non si è ancora piegato” (“Trattato del ribelle”); e sfronda ogni possibile illusione cosmetica nel dichiarare che “Il Ribelle conosce una nuova solitudine introdotta dalla malvagità che si è accresciuta in modo satanico”, ciò che un semplice anarcoide dedito alle proprie proiezioni compulsive non saprebbe sopportare. In “Eumeswil” definisce l’anarca in relazione al “partigiano”, ovvero colui che parteggia, impiegando i seguenti termini: L’Anarca è il ribelle singolo, i partigiani sono un collettivo […]. Il Partigiano si muove all’interno del partitismo sociale o nazionale, l’Anarca se ne tiene fuori. Peraltro, egli non può sottrarsi al partitismo, poiché vive nella società […]. Il partigiano agisce ai margini: serve le grandi potenze, che lo equipaggiano di armi e di parole d’ordine. Diversamente, l’Anarca non abbisogna di sorreggere su stampelle ideologiche il suo innato sentimento della libertà e dell’individualità. Al tempo stesso, egli è capace di vivere sotto qualunque regime politico, anche il più tirannico, poiché reca l’autonomia indelebilmente impressa in sé, e l’afferma in ogni sua azione”. Ed è interessante comprendere come l’individualità jüngeriana non sia affatto l’individualismo moderno, né dopotutto miri ad alcuna forma d’individualismo, il quale non è se non un ribadire la banalità ripetitiva di se stessi.
          La scelta dell’anarca dunque è quella di farsi carico della piena responsabilità di se stesso e non della propria immagine (istanza ontologico-esistenziale tutt’altro che agevole, che richiama la vicenda di Socrate, quella dei 47 ronin, ma anche di Antonio d’Egitto), a prescindere da ogni forma di “partigianeria” che si trasformi in condizionamento di comodo o impulsivo ossequio. Ha a che fare col senso di lealtà e responsabilità per cui esistettero dei samurai che, proprio per mantenere fede alla lealtà nei confronti del proprio signore, ne contraddissero la linea decisionale, ritenendola dannosa per lo stesso, e ne pagarono le conseguenze. Oppure richiama concettualmente e operativamente quell’articolo della regola templare (il n° 168) che esortava il cavaliere rimasto isolato nella battaglia, senza più scorgere nessun gonfalone di re cristiani, o degli Ospitalieri presso cui indirizzarsi, a recarsi “là dove piaccia a Dio”.
          Un compito dunque – assai differente dall’anarchismo disordinato in auge in questa epoca – che richiama piuttosto le parole di Thoreau: “Chi cammina solo può partire oggi, ma chi viaggia in compagnia deve attendere finché l’altro non sia pronto”. E spesso solitudine o saggia compagnia non dipendono dalle proprie volontà…

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          1. Mardunolbo 2 settimane fa

            …e così finì la glasnost ! con citazioni di citazioni di dotti e semi-dotti , regolarmente tutti asiatici…Poichè solo di là c’è la conoscenza della vita e la filosofia ??
            Mah, poveri noi occidentali, come siamo mal messi !

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          2. Citodacal 2 settimane fa

            Emil Cioran, Ernst Jünger, Socrate, Antonio d’Egitto (Santo Antonio abate o sant’Antonio il Grande, o sant’Antonio del Deserto), Henry David Thoreau e l’Ordine dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis fondato in Francia da Hugues De Payns col sostegno spirituale e l’avallo dottrinale di Bernardo, il monaco d’Occidente, sarebbero …asiatici??? Poveri noi davvero! Cos’è, una magia di mezzanotte, una battuta di spirito, l’ultima pellicola di Hollywood, oppure hanno riformato la geografia? Sono basito…

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  8. Mardunolbo 2 settimane fa

    piace anche a me , l’insalata russa !

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