"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ex segretario alla Difesa USA, Chuck Hagel: il nuovo Ordine mondiale ha paralizzato l’azione USA in Siria

di Jonas E. Alexis

Come aveva vaticinato Kevin Barret, “Dio Benedica Putin che non si è lasciato intimidire dalla minaccia del  Nuovo Ordine Mondiale”.
L’ex segretario alla difesa USA, Chuck Hagel, ha lasciato letteralmente cadere una bomba atomica politica con le sue ultime dichiarazioni che possono potenzialmente causare seri danni alla costruzione del Nuovo Ordine Mondiale ed ai suoi agenti. Hegel ha dichiarato:
“Abbiamo permesso di essere bloccati e paralizzati nella nostra politica in Siria per causa della dichiarazione che “Assad se ne deve andare”.

In altre parole, “Assad se ne deve andare”, ripetuto ossessivamente, è la dottrina che i “Neo-Bolscevichi/Neo-Cons” hanno perpetuato negli ultimi 4 anni trascorsi più o meno, cosa che è stata politicamente pregiudizievole ed ideologicamente senza valore.  Le notizie trasmesse dall’agenzia Sputnik riferiscono: “L’ex segretario della Difesa ha sostenuto che le politiche statunitensi “non si sono mai poste questa domanda: cosa viene dopo Assad”.

Hagel è un poco falso nella sua ultima dichiarazione, perchè risulta evidente che lui non può non sapere che le autorità statunitensi stanno eseguendo gli ordini dei loro oppressori, ovvero, del regime israeliano e dei “Neo-Boslcevichi/Neo-Cons” degli Stati Uniti.

Di fatto, fu il neo bolscevico (Obama) che non volle che Hagel rimanesse segretario alla Difesa- Il regime israeliano ha esercitato pressioni sugli Stati Uniti per rimuovere Assad fin dal principio. L’ambasciatore di Israele negli USA, Michael Oren, ha nuovamente ammesso: “Il messaggio iniziale sulla questione siriana fu che sempre abbiamo voluto che fosse cacciato Assad e che sempre abbiamo preferito gli elementi cattivi (“bad guys”) che non fossero appoggiati dall’Iran piuttosto che gli altri elementi cattivi (“bad guys”) che erano appoggiati dall’Iran”. Tuttavia cosa è stato dei ribelli siriani che si erano scontrati con Al Qaeda?

Oren ha proseguito: comprendiamo che questi sono pessimi elementi (terroristi e jihadisti) tuttavia il maggior pericolo per Israele è l’arco strategico che si estende da Teheran a Damasco fino a Beirut. Abbiamo inteso il regime di Assad come la pietra angolare di questo arco. Questa era la posizione che Israele deteneva già prima dello scoppio delle ostilità in Siria. Con lo scoppio delle ostilità abbiamo continuato a desiderare la cacciata di Assad.

Se guardate nei numeri antecedenti delle riviste “Weekly Standard” y Examen Nacional, troverete parecchi articoli che dicono le stesse cose. Oren ha continuato:
Il presidente Obama si è dato una martellata sui piedi da solo quando ha detto:” Il futuro della Siria deve essere determinato dal suo popolo, tuttavia il presidente Assad si interpone sul suo percorso. Per il bene del popolo Siriano è arrivato il momento che il presidente Assad si metta da parte”.

Evidente che il popolo siriano stava ascoltando Obama e, nel 2014, la popolazione siriana ha letteralmente umiliato il regime israeliano e lo stato sionista d’America votando massicciamente a favore di Assad. Il “Guardian” ha dichiarato che Assad ha preso circa il 90% dei voti.
Perchè quindi il regime israeliano e lo stato sionista d’America volevano sbarazzarsi di Assad? Bene, volevano distruggere un paese democratico ed utilizzare le prostitute politiche e figli di p.. come John McCain y Lindsey Graham per battere i tamburi di guerra per loro conto. Come il General Wesley Clark, quello che voleva distruggere 7 paesi in 5 anni.

L’ebreo conservatore Jonah Goldberg semplifica le cose per noi dichiarando qui:
“Ogni 10 anni più o meno, gli Stati Uniti hanno necessità di conquistare qualche piccolo cattivo paese e “sbatterlo contro la parete”, soltanto per mostrare al mondo che noi facciamo sul serio. Gli Stati Uniti devono andare in guerra con l’Iraq perchè devono andare in guerra con qualcuno nella regione e l’Iraq ha più senso di altri.

Non c’è niente che possa succedere in Medio Oriente che non si possa ottenere sedendosi attorno ad un lungo tavolo adornato con acqua minerale e frutta fresca negli alberghi svizzeri e che non si possa raggiungere più rapidamente ed in modo permanente che non attraverso la guerra. Tuttavia ci sono molte cose che non si possono ottenere con queste “festicciole” ma soltanto attraverso una guerra.
Una invasione dell’Iraq porta come risultato l’instabilità della regione? Si però in questo contesto l’instabilità può essere più buona che cattiva per i nostri interessi.

In questo Goldberg sta essenzialmente confermando quello che disse l’intellettuale ebreo e sionista Samuel Maurice nel 1924 nel suo libro sui “gentili” (i non ebrei) : “noi gli israeliti, noi i distruttori, continueremo ad essere i distruttori di sempre. Niente di quello che si va a fare serve se non a risolvere le nostre necessità e le nostre richieste”. (….) Goldberg e Maurice son distruttori perchè hanno respinto categoricamente gli altri principi ed hanno abbracciato l’essenza diabolica di questa ideologia che ha seminato miseria e caos in gran parte del mondo. (…………………………)

Grazie a Putin, Goldberg non può conquistare un paese un poco “cattivo” come la Siria e” sbatterlo contro la parete”. Grazie a Putin, il regime israeliano e lo stato Sionista dell’America non possono trasformare la Sira in un’altra zona d’inferno come l’Iraq.
Questo è un segno di progresso e di alleggerimento. Come aveva detto Kevin Barrett : “Dio benedica Putin che non si è lasciato intimidire dalla minaccia del “Nuovo Ordine Mondiale”.

Fonte: Veterans Today

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  1. Wanno 1 anno fa

    Condivido l’operato di Putin in Siria; il suo intervento, la sua contrapposizione ad un blocco occidentale guerrafondaio che negli ultimi 15 anni ha prodotto profonda destabilizzazione nella zona Mediorientale soltanto per interessi di tipo politici-economici privati di elite e gruppi oligarchici più o meno nascosti;tuttavia credo che lo stesso Putin abbia interessi simili sia in quella regione funzionali a interessi strategici geopolitici mondiali. Non credo che Putin si sia mosso per motivi umanitari e non credo che si possa dipingere come un paladino buono che lotta contro i cattivoni padroni del mondo. Il tragico di tutta questa situazione è che gli attori in gara secondo me si trovano tutti sullo stesso livello: USA e Russia e i loro numerosi alleati che se le suonano di santa ragione. Tutta questa follia e distruzione è responsabilità di molti, di stati affamati di supremazia e volontà di potenza. Il problema sono le morti innocenti, le centinaia di migliaia di corpi esplosi e maciullati che non avevano colpa alcuna, se non quella di trovarsi nel mezzo a questo storico confronto senza fine.

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