"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Europa non si trova nella posizione di giudicare altri paesi sul rispetto dei “Diritti Umani”

Sayed Abas Irniano esteri

Gli europei e gli occidentali mancano di qualsiasi autorità morale per poter giudicare altri paesi circa il rispetto dei Diritti Umani, così ha dichiarato questo Lunedì il viceministro degli Esteri e per gli affari giuridici internazionali dell’Iran, Seyed Abas Araqchi.

Il responsabile iraniano, per quanto riguarda la risoluzione di ingerenza predisposta dall’Unione Europea per i diritti umani in Iran, ricorda che gli occidentali persistono nella loro ostilità storica contro questo paese.


“Ci sono state ed esistono oggi profonde divergenze tra l’Iran e l’Occidente (Europa e Stati Uniti) nelle varie questioni”, ha aggiunto.
A suo giudizio, nel caso dei diritti umani risulta questa una disputa tra l’Iran e l’Occidente, visto che quest’ultimo adotta impostazioni demagogiche ed applica un doppio criterio in proposito.
Allo stesso modo Seyed A. Araqchi ha avvisato circa le persone e le entità che si oppongono ad un accordo nel caso del nucleare iraniano e che rendono strano l’ambito delle conversazioni per ottenere i loro obiettivi.

Il Parlamento europeo aveva votato il Giovedì scorso a favore di una risoluzione contro l’Iran, argomentando che le elezioni presidenziali di questo paese non rispetterebbero “gli standard europei”, inoltre il Parlamento aveva manifestato preoccupazione per presunte violazioni dei diritti umani nel paese persiano.
Le accuse contro la situazione dei diritti umani in Iran, secondo Teheran, perseguono obiettivi politici e servono gli interessi delle potenze egemoni.

Risulta difficile dare torto al rappresentante della diplomazia iraniana, considerando che i paesi europei, quelli che, come alleati degli USA e membri della NATO, hanno partecipato ad operazioni belliche di invasione contro paesi sovrani in violazione di ogni diritto internazionale, come ultimamente avvenuto in Libia e in precedenza in Iraq, con bombardamenti ed eccidi che hanno prodotto, soltanto in Iraq, l’uccisione di quasi un milione di persone (un genocidio) tra civile e militari, con utilizzo di armi vietate come le bombe al fosforo a Falluja ed in altre zone di cui ancora oggi la popolazione civile paga le conseguenze con nascite di bimbi deformi e malattie. Le stesse nazioni europee (Francia e Gran Bretagna in particolare) sono complici con gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita nel conflitto di aggressione contro la Siria con il fornire tonnellate di armamenti, sostegno e finanziamenti alle migliaia di mercenari stranieri che vengono infiltrati in Siria per rovesciare il governo legittimo di Al-Assad, con atti di terrorismo che hanno prodotto migliaia di vittime tra la popolazione civile ed essendo complici delle atrocità (sgozzamenti e teste mozzate)contro i civili, minoranze cristiane incluse, effettuate dai miliziani takfiri che operano in quel paese.

I complici ed autori di questi crimini, quelli che si chiamano Tony Blair, Francois Hollande, David Cameron, non possono pretendere di sedersi in cattedra a giudicare l’Iran, una nazione pacifica ma gelosa della propria sovranità che non ha mai invaso altri paesi e che non commette atrocità contro persone civili per motivi religiosi o di etnia.

Traduzione e nota di Luciano Lago

Fonte: Hispantv

 

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