"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Esercito siriano si assicura il controllo di 70 Km della frontiera giordana in una settimana

Il Lunedì sera, l’Esercito Arabo Siriano (EAS) ha preso definitivamente il controllo della maggior parte della zona di Al-Rahbeh, a circa 25 Km a nord della diga di Zuluf che era stata liberata in precedenza.

Secondo una fonte militare di Al Masdar News, l’EAS non ha avuto contatto diretto con l’Esercito Libero siriano , le forze ribelli appoggiate dagli USA che stanno operando nel deserto di Raf Dimashq. Tuttavia, le parti in conflitto si sono scambiate colpi d’artiglieria durante la rapida avanzata delle forze governative.


Per effetto delle recenti avanzate delle forze dell’EAS, i contingenti dell’Esercito siriano sono ritornati a prendere il controllo di circa 70 Km. della frontiera con la Giordania in solo una settimana.

Da parte sua l’ELS dei ribelli ha annunciato che inizieranno una importante controffensiva denominata “Burkan Al-Badiya” (vulcano del deserto) per recuperare le zone di recente liberate dalle forze governative.
Tuttavia, secondo il n.s corrispondente, Ibrahim Joudeh, l’annuncio dell’ELS non è altro che una farsa, visto che nella regione non ci sono più di 500 miliziani ribelli schierati che non dispongono di veicoli blindati, motivo per cui sarebbero del tutto superati dal numero e dai convogli dell’Esercito Arabo Siriano che può contare con migliaia di soldati ben sperimentati.

Se l’offensiva dell’Esercito siriano andrà come previsto, le forze governative avranno assicurato il controllo della provincia di Damasco e Sweida. Inoltre, si sarà stabilita una piattaforma per lanciare future offensive per recuperare le regione di frontiera di al-Tanf.

La città di Homs nella Siria centrale totalmente sotto il controllo dell’EAS

Nel frattempo le forze governative hanno completato la riconquista totale della città di Homs che era stata in parte tenuta sotto assedio dai miliziani takfiri di vari gruppi terroristi.

A seguito di un accordo di cessate il fuoco, i miliziani e le loro famiglie sono stati sgomberati e avviati verso la città di Jarablus al confine con la Turchia, come loro stessi avevano richiesto. Il trasferimento è avvenuto sotto la supervisione della mezzaluna rossa.

La città è ritornata per la prima volta sotto il controllo del Governo dal 2011 ed è stata avviata la procedura di apertura al pubblico per facilitare il ritorno degli abitanti alle proprie case.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e sintesi: L.Lago

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  1. Mardunolbo 1 mese fa

    CHE BELLA NOTIZIA ! altra “good news” dal fronte siriano, alla faccia di Usraele !

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