"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Esercito Siriano inizia l’offensiva per prendere Raqqa, la “capitale” dello Stato Islamico. L’Iran ha iniziato il ponte aereo con la Siria

Unità delle forze dell’Esercito siriano e le Forze di difesa Nazionale stanno avanzando varso la città di Raqqa, quella che è la autoproclamata “ capitale” dello Stato Islamico. Queste forze hanno preso il controllo di aree strategicamente importanti lungo la strada tra Salamiyah e Raqqa, che conduce direttaemnte a Raqqa, capitale della omonima provincia.

La scorsa Domenica, le forze siriane e le milizie palestinesi alleate hanno conquistato le colline di Tal Masbah, l’ultima posizione fortificata dell’ISIS prima di Raqqa, come ha indicato l’agenzia di notizie Al Masdarm che cita le fonti militari.


Nello stesso giorno le truppe siriane hanno lanciato un massccio assalto sul paese di Zakiya ed hanno conquistato un importante incrocio in prossimità di tale località, tagliando così la principale via di rifornimento dell’ISIS, da Raqqa fino alla vicina provincia di Hama. Attualmente sono in corso forti combattimenti tra l’Esercito siriano e l’ISIS nel limite fra le due province.

L’Esercito siriano cerca anche di recuperare la base aerea di Tabaqahm nel sud est della provincia, che era stata catturata dall’ISIS nell’agosto del 2014. Fonti militari hanno affermato che l’Esercito siriano ha inviato una grande quantità di forze fresche nelle  zone  limitrofe tra le provincve di Hama e di Raqqa con il fine di contribuire alla conquista della base.
La Brigata 555à dell’Esercito siriano, la 4à divisione Meccanizzata “Falchi del Deserto”, il Reggimento Golani e la Brigata Palestinese Liwaa al Quds, tutte le forze che hanno preso parte alle citate offensive.

Lo scorso martedì l’aviazione siriana ha distrutto un campo di addestramento dell’ISIS nella provincia di Raqqa, infliggendo gravi perdite al gruppo terrorista. Decine di reclute e istruttori militari sono morti o sono rimasti feriti nel bombardamento, che è stato di grande  intensità.
L’avanzata dell’Esercito siriano a Raqqa permetterà a Damasco di recuperare il controllo di una provincia dove non era presente dal 2014. Questa offensiva complicherà o abortirà anche qualsiasi possibile spiegamento di forze saudite in quest’area.

L’Esercito siriano andrà a coordinare la sua offensiva anche con le milizie curde dell’YPG,  con cui ha già cooperato in passato nelle operazioni contro l’ISIS nella provincia di Hasaka.

Mobilitazione delle Forze Iraniane per intervento in difesa della Siria

Nel frattempo si sono registrate le dichiarazioni di due dei massimi esponenti militari iraniani, il generale Massud Alyazeri, secondo capo di Stato maggiore delle forze armate iraniane, ed il generale Mohammad Ali Yaafari, capo delle Guardie della Rivoluzione (CGRI)
Il primo, generale Alyazeri, ha dichiarato che “l’Iran non permetterà mai che le cose in Siria vadano nella direzione che vorrebbero gli “Stati paria” che hanno appoggiato i gruppi terroristi (si riferiva ad Arabia Saudita, Qatar e Turchia) e prenderemo tutte le misure necessarie perchè questo non avvenga”, ha detto il generale.

Generale Mohammad Ali Yaafari,
Generale Mohammad Ali Yaafari,

Inoltre Alyazeri ha affermato che l‘Arabia Saudita ha fallito il suo piano in Siria così come sta fallendo nella sua aggressione allo Yemen e che, se dovesse inviare sue truppe in Siria, subirà una totale sconfitta. Allo stesso modo il generale ha accusato la Turchia da fungere da corridoio di passaggio e complice dei terroristi verso la Siria. Riguardo il conflitto in Siria esiste una piena collaborazione politica e militare tra Teheran e Mosca e la Russia sta fornendo un importante sostegno grazie al quale il Governo ed il popolo siriano stanno riuscendo a debellare i gruppi terroristi. L’Iran farà la sua parte ed è pronto ad implicarsi militarmente per non permettere che la sovranità della Siria sia violata da alcuno.

L’Iran auspica una soluzione politica della crisi ma, visti i pronunciamenti dell’Arabia Saudita (che ha annunciato un invio di truppe di terra ed ha inviato i suoi aerei in Turchia) questa soluzione al momento non sarà possibile e l’Iran non permetterà che possa essere rovesciato il governo di Damasco e tanto meno che si possa installare un califfato integralista dell’ISIS a Damasco, sostenuto dai paesi che promuovono l’integralismo ed il terorismo. Questo sarebbe inaccettabile e l’Iran non lo permetterà.

Da parte sua il generale Alyazeri ha dichiarato che la partecipazione iraniana in Siria avviene per difendere l’asse della Resistenza e per smontare le minacce integraliste prima che queste arrivino ai confini dell’Iran. Il corpo delle Guardie Iraniane (CGRI) vuole essere in Siria per combattere al fianco dell’Esercito siriano. La difesa della Siria serve a difendere anche l’Iran.

Ponte Aereo Iran- Siria

Secondo diverse fonti è già iniziato un ponte aereo tra Teheran e Damasco per trasferire in Siria contingenti di Truppe iraniane e sistemi di sofisticati missili iraniani, destinati al fronte di Aleppo. La sala di comando delle operazioni militari russo-iraniane ha già iniziato a dirigere le operazioni sul fronte nord.

Guardie della rivoluzione iraniane
Guardie della rivoluzione iraniane

Secondo la rivista USA, “Defensa News”, l’intelligence di Washington ritiene che Russia e Iran hanno deciso di chiudere la frontierra turca con tutti i mezzi ed afferma che esistono intensi contatti tra Teheran e Mosca. Entrambi i paesi consideano che la maggior parte dei fronti del conflitto in Siria dovranno essere chiusi nei prossimi mesi o per mezzo di accordi o per mezzo della forza militare.

Da parte sua il giornale britannico “Daily Telegraph” ha segnalato che la presa di Aleppo è imminente e si prevede una offensiva massiccia ed a sorpresa con la partecipazione di migliaia di iraniani ed un possente appoggio dell’aviazione russa che sarà senza precedenti.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Manuel de Silva

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