"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Esercito siriano elimina 50 veicoli che trasportavano armi destinate ai terroristi

L’Esercito siriano ha distrutto questo Giovedì un convoglio formato da 50 veicoli che trasportavano armi ed equipaggiamenti militari destinati ai gruppi dei terroristi jihadisti che operano nella provincia di Daraa (sud est).
Le forze siriane non hanno specificato a quale gruppo erano destinate le armi e neppure hanno rilasciato dichiarazioni sui possibili fornitori di tali equipaggiamenti militari.

Nella stessa provincia, l’Esercito siriano è riuscito a smantellare una fabbrica di bombe dei terroristi nel corso di una operazione in cui sono stati abbattuti 15 elementi takfiri ed altri sono rimasti feriti.

Con le operazioni antiterrorismo  portate a compimento nella provincia di Daraa dalle forze di sicurezza dell’Esercito siriano, sono stati abbattuti varie decine di terroristi appartenenti al gruppo del Fronte di Al-Nusra ed è stato ripreso dall’Esercito il  controllo della città, salvo alcune sacche isolate dove si annidano ancora dei terroristi.

L’Esercito siriano ha preso anche il controllo delle altre zone della città di Al Hasaka (nord est) e della provincia di Latakia (Ovest) e della provincia nord occidentale di Hama.

Nella zona di Aleppo l’Esercito ha rastrellato ed eliminato vari estremisti che ancora permanevano nella zona ed ha catturato altri che erano rimasti feriti.

mujeres soldados sirias

Nel frattempo le forze siriane hanno preso il controllo di buona parte della strada che collega varie città della Siria a Raqa, che era il principale bastione del gruppo terrorista dell’ISIS nel territorio siriano.

Lo sforzo principale dell’Esercito siriano in questi giorni è stato quello di tagliare le vie di comunicazione attraverso le quali i gruppi terroristi mercenari, sostenuti dalle potenze straniere, si infiltrano in Siria e facevano passare i loro carichi di armi, munizioni ed equipaggiamenti, generosamente forniti loro dai paesi complici come Turchia, Arabia Saudita e Qatar.

Mujer soldado sentinela

Mujer siria en armas

Mujeres de siria

Dalla metà del 2011 l’Esercito siriano combatte duramente contro i gruppi terroristi, la grande maggioranza dei quali finanziati dai paesi regionali, come l’Arabia Saudita e la Turchia, oltre all’appoggio degli USA che hanno inizialmente armato ed addestrato molti dei terroristi nei campi creati in Giordania e  che cercano, senza alcun successo, di rovesciare il Governo del presidente siriano Bashar al-Assad.

La popolazione siriana si è stretta attorno al suo esercito, costituito da giovani di leva e richiamati, e sono stati costituiti anche gruppi di difesa territoriale, arruolando anche le donne,  per difendere le zone civili dall’assalto dei terroristi tagliagole che si sono fatti conoscere per la loro ferocia e per i crimini commessi sulla popolazione civile.

Il piano delle grandi potenze per piegare la Siria fino ad oggi si è scontrato con la resistenza eroica ed ostinata di questo esercito e di queste persone. Sembra che nelle grandi capitali ,dove si era pianificata la sottomissione di questo antico paese,  a Washington, a  Riyad ed a Parigi, questo ostacolo  non  era stato previsto.

La Siria per Obama, per Hollande ed per i  monarchi sauditi, si sta rivelando un boccone amaro che rischia di andare loro di traverso.

Fonti: HispanTV  –    Al Ahed News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Nella foto in alto: reparti corazzati dell’Esercito siriano entrano in Daraa

Nelle fotto sotto: donne soldato arruolate nell’Esercito siriano e nelle forze di Difesa Territoriale, alcune di esse fanno parte di un reparto speciale di tiratori scelti chiamato “le Leonesse di Assad”.

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