"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Esercito Siriano ed Hezbollah sbaragliano terroristi di Al-Nusra nella battaglia di Qalamun

Il Fronte di Al-Nusra (la principale formazione terrorista in Siria) ha subito una nuova sconfitta Giovedì scorso nel suo tentativo di conquistare i territori controllati dall’Esercito siriano.
Secondo il corrispondente della catena televisiva libanese di Al Manar, l’Esercito siriano ed i combattenti di Hezbollah controllano adesso la totalità del campo di Assal al Ward, a Qalamun, una regione ubicata nei confini della frontiera libanese.

Tutto è iniziato quando i soldati siriani ed i combattenti di Hezbollah hanno fatto abortire un attacco che si stava preparando ed hanno aperto il fuoco contro un gruppo di veicoli che avanzavano nella loro direzione e che avevano a bordo decine di terroristi.


Tutti i veicoli sono stati distrutti ed i miliziani che eranbo a bordo sono morti o sono rimasti periti a dozzine, incluso i comandanti militari del Fronte Al-Nusra, Abu Muyahid, y Al Aswad, che sono rimasti uccisi. Un gran numero di terroristi hanno tentato la fuga abbandonando le loro posizioni e d i loro nascondigli nella regione.

hezbollah imboscata

Avanzata dell’Esercito siriano e di Hezbollah

Di seguito e senza ritardo, i soldati siriani ed i combattenti di Hezbollah sono pasati al contrattacco avanzando in queste aree in profondità fino a 8 Km, nel campo di Assal al Ward ed di 4 Km. nella località di Al Yebbeh, ha indicato Al Hadath News.
Secondo il corrispondente di Al Manar, i siriani controllano anche le alture di Korneh, composte da tre colline e che servivano da fortini ai militanti e gli permettevano di dominare le vallate di Al Dar y As Sahriy.
Vari gruppi takfiri si erano uniti nell’arco di una coalizione, costruita intorno al ramo di Al Qaeda in Siria, il Fronte al-Nusra, che ha adottato il nome di Yaish Fateh Qalamún (Esercito della Conquista di Qalamún).

La “Conquista risplendente” finisce in una disfatta

Questa coalizione aveva lanciato da 72 ore il suo primo attacco battezzato come Al Fateh al Mubin (la” Conquista Risplendente”) con l’obiettivo di prendere il controllo della totalità di Qalamun e debilitare Hezbollah.
Tuttavia questi tentativi si sono rivelati un fallimento. Il Martedì, 16 miliziani sono morti nei combattimenti con i combattenti di Hezbollah, mentre tentavano di avanzare nel campo di Tufal, località libanese simetrica a quella di Assal al Ward nel lato siriano ed in quello di Brital.
Il giorno seguente, altri 7 terroristi sono stati abbattuti in un tentativo simile.

Hezbollah ha preso la collina di Nable

La resistenza ha scatenato il Mercoledì il suo attacco, impadronendosi di una posizione strategica, la collina Nablè, situata nell’est della località libanese di Brital, ad una altezza di 2.150 metri. Questo ha permesso di sfruttare da una vista panoramica e dominare tutta la regione in ogni direzione.

Battaglia nel campo di Tufail

Il Mercoledì, una unità di Hezbollah ha teso una imboscata ad un gruppuscolo che cercava di avvicinarsi all’ovest del campo di Tufail uccidendo un responsabile del Fronte al Nusra, Abu Wadi, il comandante della Brigata Skur al Hamidiyyeh, Abu Fatima, così come altri capi miliziani, Abu Badir e Abu Faray.
Secondo il sito di informazioni libanese Al Hadath, questa battaglia  lanciata dal Fronte al Nusra e da altri gruppi si iscrive nell’arco dei loro sforzi diretti a tagliare le vene ad Hezbollah ed a impadronirsi del campo di Tufail e di Brital. Loro hanno portato a compimento una manovra per distrarre i combattenti di Hezbollah, aprendo una serie di scontri su altri fronti, sopratutto in quello di Yebbeh.

Tutti i loro tentativi sono stati sbaragliati

In un riconoscimento della situazione a loro avversa, l’emiro del Fronte al Nusra a Qalamun, Abu Malek al Tall, ha destituito uno dei suoi comandanti militari a cui aveva affidato la battaglia in questa regione.
Nel corso del suo ultimo discorso, il mese scorso, in risposta ad articoli di stampa di alcuni media libanesi che parlavano di una imminente battaglia  per Qalamun, il segretario generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasralá, aveva dichiarato: “Non diciamo nulla e non pubblichiamo niente. Quando l’operazione inizi, quella parlerà da sola e arriveranno le notizie ai media. In quel momento, loro sapranno che è iniziata”.

Secondo alcune fonti, Hezbollah avrebbe deciso di trasferire reparti dei suoi combattenti nella provincia di Idlib, per contribuire all’offensiva militare dell’Esercito siriano in questa provincia contro i terroristi di Al Qaeda.
Le forze di Hezbollah sono composte da dozzine di specialisti che conoscono l’utilizzo di armi speciali, in particolare di missili ed hanno iniziato ad operare nelle immediate vicinanze di Idlib e di Yisr al Shugur che l’Esercito siriano sta cercando di recuperare dalle mani dei terroristi di Al Nusra e degli alri gruppi.
I primi distaccamenti di queste forze sono arrivati già nel mese scorso ed hanno aiutato l’Esercito siriano a respingere gli attacchi al sud della città di Idlib, capitale della omonima provincia, ed in altre zone circostanti fra cui le colline di Nani Yunis.

Da parte sua la Russia si è mossa rapidamente ed ha inviato nella zona una gran quantità di armamenti e di missili di cui l’esercito siriano necessitava per recuperare il controllo di Yisr al Shugur.
Gli stessi Hezbollah stanno utilizzando nella loro offensiva una serie di nuovi missili che hanno causato numerose perdite nelle file dei terroristi di Al Qaeda.

Hezbollah e l’Esercito siriano costituiscono l’asse della resistenza che combatte da oltre tre anni contro i tentativi delle forze dell’esercito mercenario takfiro di annientare la Siria come nazione autonoma e sovrana e dividerla in più parti per portarla sotto il dominio dell’egemonia USA/ Israele e dei suoi alleati regionali.

Un dominio basato sul caos, come accade attualmente in Libia ed in Iraq. I terroristi, autori di efferatezze e barbarie contro la popolazione civile, sono armati,  sovvenzionati ed assoldati  da Stati Uniti, Israele, Arabia  Saudita, Qatar, Emirati A.  e Turchia.

Fonte: Al Manar 

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Nella foto sopra: reparti di Hezbollah in azione a Qalamun

Nella foto al centro: terroristi annientati in una imboscata tesa dagli Hezbollah

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