"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’esercito siriano avanza verso la riconquista della città di Idlib

Secondo il portavoce militare siriano, continua l’offensiva dell’esercito siriano ed i preparativi per un attacco massiccio destinato a recuperare la città di Idlib che era caduta nelle mani del gruppo terrorista al Nusra, lo scorso 28 Marzo.
La città di Idlib, situata a 320 Km. a nordest di Damasco, si trova ancora sotto il controllo delle bande estremiste del fronte al Nusra, braccio armato di Al Qaeda in Siria.

Secondo fonti militari, l’Esercito siriano procede attaccando le postazioni difensive dei ribelli a sud della città mentre la fanteria avanza lentamente ripulendo il terreno dai terroristi e dai cecchini appostati negli appartamenti sgomberati dai civili.


Di recente il comandante di Stato Maggiore dell’Esercito siriano, generale Ali Abdulá Ayub, ha visitato le concentrazioni dell’Esercito nei pressi di Idlib, dopo le quali i soldati hanno iniziato ad avanzare verso i punti strategici, Ayub è comparso accompagnato dal “Tigre”, il mitico colonello  Suhail Hassan, che comanda le operazioni per la liberazione della città.

L’Esercito siriano sfrutta la sua superiorità di forze e sta cercando di tagliare le vie di rifornimento dei gruppi terroristi. Fonti militari indicano che l’esercto ha annientato ed ucciso parecchi terroristi nel corso della sua avanzata verso la collina e la città di Al Mastumah. Le stesse fonti indicano che viene utilizzata l’artiglieria e gli aerei per bombardare le posizioni del fronte al Nusra ed idebolirne le difese, in modo da evitare eccessive perdite nelle proprie file, una tattica che ha dimostrato la sua efficacia nelle precedenti battaglie con questi gruppi terroristi che sono adesso costretti a difendere le loro posizioni trincerate di fronte all’avanzata dell’Esercito siriano.

Le fonti militari segnalano che l’offensiva non si limita al riprendere soltanto la sola città di Idlib ma comprende anche operazioni per liberare le località del nord nelle vicinanze della frontiera turca (da cui i terroristi ricevono gli aiuti ed i rifornimenti).

Molti dei fuggitivi provenienti da Idlib confermano che i terroristi continuano a commettere crimini ed esecuzioni pubbliche contro le persone che sono rimaste bloccatre nella città e che sono considerate sostenitori del governo di Assad. Nello stesso tempo le varie fazioni dei terroristi sono in preda a faide interne e frequenti scontri.

Nel frattempo si segnala che l’aviazione siriana ha polverizzato una colonna di camions di rifornimenti destinati ai terroristi e provenienti dalla Turchia.
In una nuova operazione di letale efficienza, i jet dell’Aviazione Siriana hanno colpito durissimamente un convoglio di rinforzi e rifornimenti inviati dal premier turco Erdogan in aiuto ai gruppi terroristi di Al-Nusra (di cui è alleato e sostenitore). Di due dozzine di veicoli letteralmente stracarichi di armi, viveri, medicinali ed equipaggiamenti che arrancavano sull’autostrada tra Gaziantep e Azaz (D-850) nemmeno uno é sopravvissuto alle bombe e ai razzi dei Top Gun di Assad.

Le armi e i rifornimenti distrutti sull’autostrada dovevano servire a una controffensiva nella zona nordoccidentale dell’hinterland di Aleppo, dove le truppe governative siriane hanno sloggiato i terroristi da numerose località tra febbraio e marzo.

Il bombardamento del convoglio é stato l’unico impegno per i piloti siriani nell’area di Aleppo visto che, solamente nella giornata di ieri, altri 75 missioni di bombardamento sono state effettuate, quasi tutte nell’area di Hareetan (anch’essa attraversata da una importante arteria stradale) e sulle pendici di Tal Rifaat.

Fonti:      Al Manar       Palestina felix

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