"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’esercito di Kiev sull’orlo del disastro: circondati e chiusi in una sacca circa 10.000 soldati ucraini

Donetsk defense forces

Da informazioni ricevute apprendiamo che:  all’incirca 10.000 soldati ucraini rischiano di rimanere accerchiati a Debaltsevo, nella regione di Donetsk, secondo quanto ha annunciato il ministro della Difesa della Repubblica di Donetsk (RPD), Eduard Basurin.

“Vi sono nella zona di Debaltsevo  circa   10.000 soldati ucraini, mal ridotti e circondati dalle nostre forze ma la sacca ancora non è stata chiusa. Abbiamo verificato la ritirata delle truppe. Vogliamo chiudere presto la sacca per evitare altre vittime”, ha informato il ministro della Difesa della Repubblica popolare di Donetsk, Eduard Basurin, citato dalla agenzia Interfax, nel commentare la situazione dell’accerchiamento avvenuto a Debaltsevo, un obiettivo militare circondato dalle milizie di Donetsk.

Le forze della autoproclamata Repubblica sono state capaci di consolidare le loro posizioni nella zona nordorientale di Debaltsevo e durante il giorno hanno fatto arretrare le forze ucraine.
Inoltre i miliziani separatisti  hanno potuto prendere il controllo della strada Ariomovsk-Debaltsevo, e i soldati ucraini si sono visti obbligati ad abbandonare la zona.


Gli attacchi delle forze aeree dell’Ucraina contro Donetsk sono risultati fallimentari visto che, nonostante l’appoggio dell’artiglieria e dei veicoli blindati, gli attaccanti hanno dovuto ritirarsi sotto il fuoco delle milizie.

Riassunto della situazione militare in Novorussia al 29.01.2015

Al sud della RPD: vi sono stati soltanto combattimenti vicino la località di Nikolaivka, dove la Forze Armate della Novorussia stanno cercando di espellere le forze ucraine dell’Esercito di Kiev.

Donetsk: la città è stata bombardata con fuoco di artiglieria proveniente dalle località di Mayorsk, Dzerzhinsk e Artemovsk. Ci sono battaglie di posizione nei sobborghi di Dzerzhinsky e vicino alla località di Novoluganskoye. Le Forze Armate della Novorussia stanno “ripulendo” la zona di Verjnetoretskoye.

Zona di Debaltsevo: l’Esercito ucraino è stato espulso da Kasni Pajar e da Shevchenko. Violenti combattimenti si svolgono a Troitskoye. le Forze Armate dell’Ucraina hanno attaccato le località di Lozovoye e Gorlovka Malaya; l’attacco è stato respinto.

Tank in Ukraine

Strada di Bajmutka: le Forze Armate dell’Ucraina hanno cercato di prendere possesso del posto di controllo n. 31. Le Forze Armate della Novorussia in pratica hanno circondato la località di Krymskoye. Ci sono in corso battaglie di posizione lungo la strada e nei dintorni di detta località.

Lugansk: forti bombardamenti che provengono dalla località di Stanitsa -Luganskaya. Lungo la linea del fronte, tra le località di Schastye e di Bolotennoye, la situazione è relativamente calma.

Kiev sta utilizzando truppe “di sostegno” contro la caduta del morale del suo Esercito

I militari ucraini ricorrono alle denominate “truppe di sostegno” contro la caduta del morale dei propri soldati, secondo il Ministero della Difesa della Repubblica Popolare di Donetsk.

Il Ministero della Difesa dell’Ucraina ha iniziato ad utilizzare le truppe di sostegno al fine di evitare che i soldati ucraini demoralizzati abbandonino le loro posizioni, Così  ha assicurato, in una conferenza stampa, il comandante aggiunto delle Forze militari della Repubblica popolare di Donetsk, Eduard Basurin, citato dall’agenzia Tass.

“Le truppe ucraine sono demoralizzate, cosa che mette in evidenza l’incidente senza precedenti che è avvenuto l’altra sera”, ha raccontato Basurin.

Secondo il rappresentante della RPD, nel corso degli scontri notturni, si è arreso un soldato ferito della 128° Brigata, il quale, nel corso dell’interrogatorio ha rivelato l’utilizzo di distaccamenti di sostegno, formati da battaglioni della difesa territoriale, contro i soldati ucraini sospettati di volersi arrendere o  disertare.
Allo stesso modo, Basurin ha raccontato che questo martedì si sono consegnati 11 militari ucraini. “Più di 70 soldati ucraini in totale si sono consegnati a partire dal 9 Gennaio”, ha aggiunto.

Evidente la situazione di collasso dell’Esercito ucraino nella nuova offensiva ordinata dal Governo di Kiev all’inizio di Gennaio, offensiva che si sta rivelando anche questa volta disastrosa e con elevate perdite umane.

Tutto questo è stato determinato dalla volontà del governo di Kiev, sobillato e controllato dagli USA,  di non voler riconoscere ed instaurare una trattativa per accordi di  pace con i rappresentanti delle Repubbliche separatiste e di aver intrapreso la strada dell’offensiva militare. I soldati ucraini  attualmente svolgono il ruolo della “carne da cannone” da sacrificare per le ambizione geopolitiche della giunta di Kiev.

Fonte: El Espia Digital            Sputiniknews

traduzione: Luciano Lago

*

code

  1. Alessandro 2 anni fa

    Ma io mi chiedo: perché sferrare queste offensive sapendo in partenza della sconfitta? Non è che intendono far intervenire la NATO in Ucraina???

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. nessuno 2 anni fa

    francamente non vedo nessun paese benchè sia uno scendietto dell’abbronzato disposto a mandare a morire I suoi soldati in un confitto stupito, inutile e inconcludente come quello messo in piedi dai buffoni ameri-CANI e di Bruxelles, chi è disposto a vedere morire i propri figli o mariti per I sogni pazzi di qualche demente?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Alessandro 2 anni fa

      Purtroppo i governanti europei sono sottoposti a pressioni enormi (l’NSA è il più clamoroso degli esempi, ma anche il rifiuto di Hollande, condizionato sicuramente da USA-NATO di consegnare le Mistral alla Russia) per non parlare di Wall Street e City, i veri centri del potere occidentale, un’alta finanza che governa un’economia sull’orlo del collasso. Se devono scatenare una guerra per salvaguardare i propri imperi, i grandi capitalisti non esiteranno e i governanti si sottometteranno. Solo i popoli, una volta presa la coscienza della situazione, possono salvare il mondo

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. paolo 2 anni fa

    La speranza evidentemente è proprio quella dell intervento NATO…. concordo con la definizione : follia di qualche demente…. e si…. sembrerebbe una follia senza senso….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. enzo balietti 2 anni fa

    Per fermare la guerra, Kiev deve riconoscere larga autonomia politica ed economica alle regioni russofone e
    lasciare la Crimea alla Russia (storicamente lo è sempre stata inoltre è l’unico sbocco al mare Mediterraneo
    e pertanto militarmente importante) ,infine rinunciare all’adesione alla NATO.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Luciano Lago 2 anni fa

      In effetti queste sono le richieste minime fatte a Kiev dalla Russia per conto delle Repubbliche Autonome del Donbass ma queste richieste trovano un grosso ostacolo nel disegno americano di utilizzare la destabilizzazione dell’Ucraina come una clava contro la Russia, per isolarla dall’Europa e frenare la sua crescita economica. Il sistema degli USA è quello di attuare la guerra economica tramite le sanzioni ed il ribasso dei prezzi del petrolio e del gas, scatenare le ostilità in Ucraina e coinvolgere la NATO nel conflitto. Sono convinto che la guerra non si fermerà ma anzi che gli USA stiano studiando una nuova “provocazione” tipo un attacco simulato (fatto dalla CIA utilizzando militari travestiti con divise russe) o bombardamento con missili, per dare la colpa alla Russia e scatenare nuovamente le ostilità e l’intervento della NATO. Esistono già degli indizi in proposito. Non saranno la Merkel ed Hollande a frenare la volontà di intervento bellico dei McCain e dei senatori repubblicani al Congresso USA che sono maggioranza a favore di una guerra. Obama farà quello che gli ordinano di fare come tutti i pupazzi dei poteri dominanti.

      Rispondi Mi piace Non mi piace