"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ennesimo fallimento per la giunta di Kiev

Ennesimo fallimento della giunta

di The Saker

Tutte le mie fonti confermano che la quasi totalità di Debaltsevo sia nelle mani dei Novorussi e che le forze della giunta si stiano ritirando nella zona a sud del “calderone”. Al momento, tutti i pezzi grossi dell’esercito della Novarussia inclusi Kononov, Motorola, Givi, Mozgovoi e Zakharchenko si trovano nella zona e molte decine di soldati dell’esercito ucraino sono stati fatti prigionieri. Sembrerebbe che le forze della giunta non siano state capaci di un livello di resistenza comparabile con quello esercitato nella battaglia di Peski. E questo è completamente logico visto che a Peski essi non erano completamente circondati e potevano così contare nell’appoggio di loro commilitoni localizzati un po‘ più a nord e a ovest della loro posizione. Questa volta il “calderone” è troppo profondo e il suo coperchio del tutto stabile. Fate riferimento alla mappa qui sotto.

Mappa di Saker Italia

Potete vedere che il coperchio è localizzato nel nord del “calderone” e che le forze della giunta si stiano arrendendo o stiano fuggendo ritirandosi nella parte a sud della sacca dove non potranno fare altro che aspettare che le scorte di cibo e munizioni si esauriscano. Il risultato finale? La fine per le forze ucraine bloccate nel “calderone” di Debaltsevo.

Incredibilmente, quei fenomeni da baraccone della giunta di Kiev continuano a negare l’esistenza stessa del “calderone” e insistono che i combattenti Novorussi abbiano creato solamente una sorta di “testa di ponte”. La buona notizia è che sembrerebbe che nessuno crede più a tutto queste stupidaggini e le madri e mogli degli uomini rimasti bloccati nel “calderone” stanno provando di tutto per costringere l’alto commando militare ucraino ad accettare l’offerta dei Novorussi per la creazione di un corridoio per la loro evacuazione. Hanno anche provato a protestare di fronte al palazzo del Comando Generale in Kiev bloccando il traffico circostante. In un momento veramente commovente una di queste donne ha amplificato con l’aiuto di un megafono la telefonata dal “calderone” di suo figlio/marito che riferiva di avere solo tre ore di rifornimenti rimasti.

Tutto ciò rappresenta una notizia catastrofica per la giunta di Kiev. Per prima cosa, la loro politica di diniego del problema ha in effetti reso impossibile alle loro forze di sfuggire dall’accerchiamento quando questo era ancora possibile. Esperti militari russi sono dell’opinione che ora circa la metà delle unità dell’esercito ucraino con una concreta capacità di combattimento siano circondate in questa area. In altre parole il 50% dell’esercito ucraino è andato perso. Per seconda cosa, mentre Poroshenko e gli altri clowns di Kiev hanno fatto di tutto per negare l’esistenza del “calderone”, grazie ad internet e ai canali TV russi, la maggior parte dei cittadini ucraini sono ben consapevoli di essere presi in giro costantemente. Il che significa che il regime ucraino sta perdendo quel poco di credibilità rimasta.

Un’ultima cosa ma non meno importante, ora ci si può aspettare l’inizio dello scambio di accuse tra i vari gruppi politici alla ricerca di qualcuno da accusare per questo ultimo disastro. Non sarei assolutamente sorpreso se le squadracce ucraine (il battaglione Azov e compagnia) decidessero di prendere d’assalto Kiev per due motivi: a) per scatenare la propria rabbia sul regime e b) perché è molto più sicuro assaltare Kiev che non Donetsk. Poroshenko deve seriamente iniziare a guardarsi alle spalle. A proposito, gira già la voce (non confermata) che egli abbia evacuato la sua famiglia in Germania.

I servizi segreti militari della Novorussia hanno riportato la notizia che la giunta stia concentrando tre nuovi battaglioni e numerosi lanciarazzi (MLRS) nella zona a nord del “calderone” per cercare di recuperare le forze accerchiate, ma questa iniziativa sembra essere ben poca cosa e arriva troppo in ritardo. I Novorussi sono ben abituati all’artiglieria ucraina e non sono particolarmente intimoriti dai loro gruppi corazzati e, men che meno, dalla loro fanteria. Per di più, posso scommettere che ora che si trovano nell’area urbana di Debaltsevo, i Novorussi si siano ben trincerati. Quando è stata l’ultima volta che la giunta ha avuto successo in un assalto urbano? Esattamente.

Il morale della storia: l’ennesima brillante vittoria dei Novorussi ed umiliante sconfitta per la giunta di Kiev.

Il Saker

Fonte: Saker italia

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