"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Emiro del Qatar a Berlino nega di finanziare i terroristi

Merkel- Emiro del Qatar

Emiro del Qatar: “Non finanzio i terroristi”. Frau Merkel: “gli credo”.

Dice la verita’? Adesso sono tutti contro i terroristi, tutti , guarda caso, nella grande coalizione voluta da Obama.

Berlino – L’emiro del Qatar, Tamim Ben Hamad al Thani, in visita oggi a Berlino, ha respinto – come riportano i media occidentali – “i sospetti di finanziamenti” ai militanti takfiri (filo al Qaeda), affermando che il suo paese non ha mai sostenuto gruppi estremisti o terroristi.

Durante una conferenza stampa congiunta con la cancelliera Angela Merkel, al Thani ha spiegato che quanto sta accadendo in Iraq e Siria, ovvero l’estremismo e la comparsa di taluni gruppi, e’ in parte supportato dall’estero, ma il Qatar non ha mai sostenuto ne’ mai sosterra’ organizzazioni terroristiche.

E forse sta dicendo la verita’ lo sceicco, considerando il fatto che nel suo vocabolario, i mercenari assassini che stanno seminando morte e terrore in Siria, vengono chiamati come i “ribelli”.  Per il sovrano del piccolo regno, il fronte al Nusra, attivo in Siria, non rientra nei gruppi gruppi estremisti o terroristi malgrado la stessa organizzazione al-Qaeda in Iraq ha gia’ confermato l’appartenenza a miliziani di al-Nusra, che combattono contro il governo del presidente Bashar al Assad.

Questo e’ il messaggio di Abu Bakr al-Baghdadi pubblicato e difusso sulla rete l’8 aprile del 2013: ”E’ tempo di dichiarare al mondo che Jabhat al-Nusra e’ parte dello Stato islamico in Iraq”.
Ed e’ per questo che al Thani non considera quei 3 miliardi di dollari, forniti negli anni tra 2012 e 2013 ai militanti al Nusra come sostegni finanziari ai gruppi terroristi. Il Financial Times, nel 17 maggio 2013, citando fonti vicine allo stesso governo qatariota, cosi’ scrive: ” Il Qatar ha speso 3 miliardi di dollari negli ultimi due anni per sostenere l’opposizione siriana, più di ogni altro governo, anche se ora l’Arabia saudita lo sta affiancando”. Secondo il quotidiano britannico il ricco emirato ha fornito “grandi quantità di aiuti umanitari e generosi sostegni a coloro che hanno defezionato dal regime di Bashar al Assad (si parla di 50 mila dollari in un anno per chi defeziona e famiglia).

A settembre, si legge ancora nell’articolo del Ft, molti ribelli della provincia di Aleppo hanno ricevuto dal Qatar uno stipendio mensile di 150 dollari”.

Adesso tutto e’ chiaro. Il problema e’ solo nel modo in cui vengono chiamati questi gruppi armati: per l’emiro quelli che stanno massacrando la gente in Siria sono “ribelli”, fanno parte dell’opposizione, che stanno combattendo contro una dittatura. Il gioco e’ fatto.

Tratto da ItalianIrib

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