"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ELITE FINANZIARIA GLOBALE STA SPINGENDO IL MONDO VERSO UNA GUERRA ECONOMICA ORCHESTRATA

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Di Brandon Smith

Più di un anno fa pubblicai un saggio intitolato “La bugia del cardine: come il collasso globale verrà venduto alle masse”. Quel saggio trattava degli sforzi compiuti dalla sempre malevola Rand Corporation per creare un racconto falso attorno alla possibilità di collasso globale. La teoria del cardine, come venne chiamata dal suo creatore ed impiegato della Rand Corp., John Casti, credo sia il futuro della propaganda.

Ogni crisi orchestrata ha bisogno di un’intelligente storia di copertura, e la teoria del cardine ci dice che ogni catastrofe umana è un mero prodotto naturale della iper-complessità dei vari sistemi. Proprio così: non vengono messe in conto la geopolitica false-flag o la cospirazione dell’elite, non viene riconosciuto il caos creato deliberatamente: tali cose non esistono nel mondo dei “cardini”. Piuttosto, la Rand Corporation vorrebbe farci credere che il mondo è un enorme gioco di Jenga, e che i pezzi di supporto si tolgono da soli dalla struttura barcollante per magia e per coincidenza casuale.


Oggi, la bugia del cardine viene inserita con cura nei racconti ufficiali. Non posso dire di essermi scioccato a sentire Alan Greenspan (economista già presidente della Federal Reserve -ndt) usare la sua premessa di base quando di recente ha affermato che:

“Sono arrivato alla conclusione che le bolle… sono una funzione della natura umana. Non abbiamo abbastanza osservazioni, ma la mia ipotesi è che la condizione necessaria e sufficiente per l’emergere di una bolla sia un periodo prolungato di attività economica stabile con bassa inflazione. Perciò è un problema di politica molto difficile. Credo fermamente che le banche centrali che pensano di poter domare le bolle vivano in un mondo irreale.”

E’ importante che capiamo cosa Greenspan sta facendo. L’ex presidente della Fed sta affermando che le bolle economiche, come quella dei derivati nel 2008, sono una “funzione naturale”, come le stagioni, e sono al di fuori del controllo dei banchieri centrali. La verità è che i banchieri centrali non hanno mai tentato di “domare” le bolle, ma le hanno deliberatamente create per spingere l’economia globale in una crisi da poter poi sfruttare.

Greenspan non sta soltanto discolpando le banche centrali per tutti i crack economici passati e futuri che hanno organizzato, ma sta anche preparando il terreno di propaganda per un cambiamento epocale nel concetto delle banche centrali -ciò che Christine Lagarde del FMI chiama “l’azzeramento economico globale“.

La struttura attuale delle banche centrali dà l’illusione di separazione e sovranità. La maggior parte delle persone, che non ha indagato la natura del cartello bancario internazionale, crede che la Federal Reserve, per esempio, sia un’entità nazionale separata dalla Banca Centrale russa, o quella cinese. Crede che queste istituzioni agiscano autonomamente, piuttosto che in concerto una con l’altra. La realtà è che non esiste la Federal Reserve. Né la Banca Centrale Russa. Non esistono entità separate. Non ci sono banche occidentali e non ci sono i BRICS. Tutti questi edifici bancari sono mere organizzazioni di facciata per i finanzieri globali, come l’insider del Council on Foreign Relations (e amico dei Rockefeller) Carrol Quigley ha chiarito nel suo libro, “Tragedia e speranza”:

“Non bisogna credere che i capi delle maggiori banche centrali del mondo siano essi stessi poteri effettivi nella finanza mondiale. Non lo sono. Piuttosto sono i tecnici e gli agenti dei banchieri d’investimento dominanti dei loro stessi paesi, che li hanno fatti salire e che sono perfettamente capaci di buttarli fuori. I poteri finanziari mondiali effettivi sono nelle mani di questi banchieri d’investimento che restano largamente dietro le quinte nelle loro banche private non incorporate. Essi formano un sistema di cooperazione internazionale e di dominio nazionale che è più privato, più potente e più segreto di quello dei loro agenti nelle banche centrali.”

Sospetto che un “azzeramento economico globale” consisterà in un grandioso passaggio dalla cooperazione nascosta tra banche centrali a un sistema bancario mondiale APERTAMENTE centralizzato, basato sui concetti lanciati dal FMI e guidato dalla Banca per i Regolamenti Internazionali, che è sempre stata dietro le quinte a trasmettere ordini alle banche centrali nazionali apparentemente separate.

Per ottenere questo “azzeramento”, tuttavia, l’elite ha bisogno di una distrazione di portata storica. Una distrazione così contraddittoria e terrificante che, prima che il pubblico abbia modo di esaminare la situazione razionalmente, le elite avranno già stretto il cappio.
Fin dall’inizio del collasso del 2007/2008 ho avvertito che i finanzieri internazionali e i globalisti, artefici dei tassi di interesse artificialmente bassi e della manna dei prestiti, avrebbero dovuto un giorno organizzare un evento molto pericoloso, per far scattare il collasso finale del sistema monetario basato sul dollaro e sostituirlo con una nuova valuta (o paniere di valute), di pari passo con una nuova autorità finanziaria centralizzata.

L’evento distraente, per avere successo, avrebbe dovuto contare su tre strategie molto importanti:
1) L’uso di quello che chiamo “effetto sparo sparpagliato”: uno sciame di piccole crisi esponenzialmente crescenti che infine si fondono per creare un’unica calamità.
2) L’uso di numerosi falsi paradigmi per confondere le masse e dividerle in lotte assurde per cause finte e senza significato.
3) L’uso di benevolenza ingannevole da parte dell’elite finanziaria, che interviene da “mediatrice” globale per salvare il pubblico da se stesso.
Il risultato finale sarebbe un nuovo tipo di “guerra mondiale” piuttosto unico nella storia.

Quando la maggior parte della gente immagina la terza guerra mondiale, si raffigura bombe nucleari e funghi atomici; tuttavia, credo che la guerra potrebbe evolvere in modo molto diverso dalle nostre rappresentazioni cinematografiche. Conflitti regionali sono molto probabili, non c’è dubbio, ma, se uno si mette nei panni dell’elite, si rende conto che l’Armageddon nucleare non è davvero necessario per ottenere il desiderato governo globale. La sola guerra economica potrebbe essere estremamente efficace per far iniziare una implosione finanziaria a tutto spettro, assieme a fame, panico e disperazione di massa. Tutti gli indizi mi portano a credere che il combattimento finanziario e la guerra di 4a generazione verranno usati al posto di grandi eserciti e missili.

L’effetto “sparo sparpagliato”

Consideriamo solo la portata e il numero delle situazioni di crisi che hanno raggiunto dimensioni esplosive negli ultimi sei mesi:
In Siria continua la destabilizzazione dovuta agli insorti dell’ISIS supportati da USA, Arabia Saudita e Israele.
L’Iraq è sull’orlo della disintegrazione totale, con l’ISIS che muove verso la periferia di Baghdad.
La Libia è implosa: l’ambasciata americana è stata evacuata, come quelle francese e britannica, e le varie milizie lottano per la supremazia.
La crisi ucraina si sta trasformando in tutt’altra faccenda dopo l’attacco al volo malese MH17. Nella sola settimana scorsa, l’UE ha varato sanzioni contro la Russia, i combattimenti attorno a Donetsk si sono ulteriormente intensificati, la Russia è stata accusata di sparare artiglieria in Ucraina, e ora gli USA affermano che abbia violato i termini del trattato sulle forze nucleari a medio raggio.

Nel frattempo la Federal Reserve continua a diminuire la stampa di dollari, ignorando la bolla patrimoniale senza precedenti che ha provocato nel mercato azionario e rifiutando anche di rispondere alla domanda su chi di fatto comprerà il debito del Tesoro USA se non la Fed stessa. Forse il nostro amico segreto in Belgio? E se questo amico segreto fosse, come sospetto, il duo di squali globali del prestito FMI/BRI? Cosa succederebbe? Diventeremmo un’altro debitore del terzo mondo in stile africano, dovendo la nostra stessa infrastruttura a una burocrazia finanziaria situata all’altro capo del mondo?

E che dire del Baltic Dry Index, una delle poche misure della domanda globale di spedizioni che non può essere manipolata da interessi esterni? Ebbene, il BDI è di nuovo ai minimi storici, in caduta del 65% da gennaio, segnalando che la cosiddetta “ripresa economica” è solo una barzelletta.
Aggiungiamo a questo il diluvio dell’immigrazione illegale dal confine meridionale, aiutata dall’amministrazione Obama, e anche una possibile incriminazione presidenziale e azione legale, e abbiamo una ricetta per il caos totale della varietà finanziaria.
Se i primi 6-7 mesi del 2014 sono stati così frenetici, come saranno i prossimi 6 mesi?

Falsi paradigmi

Conosciamo tutti la prevalenza del falso paradigma sinistra/destra nella politica americana. Si spera che la maggior parte della gente nel movimento libertario capisca, per esempio, che ogni incriminazione o azione legale contro Barack Obama sarà nulla più di un circo disegnato per non ottenere niente, un raggiro per placare i conservatori con soluzioni inutili mentre il paese brucia.
Tuttavia ci sono altri paradigmi non altrettanto chiari:
Il falso paradigma Israele/Hamas ha sicuramente ingannato una porzione particolare di americani e perfino qualche patriota, sebbene sia un fatto storico che la stessa creazione di Hamas sia stata fondata e supportata dal governo israeliano. Perché i politici israeliani mettono denaro e armi a disposizione di gruppi musulmani estremisti come Hamas e l’ISIS, per poi combattere brutalmente con loro? Potrebbe essere che il governo israeliano non ha a cuore l’interesse del popolo israeliano? Potrebbe essere che Israele venga usato dagli internazionalisti come un catalizzatore per il caos? (proprio così specificava la corrispondenza tra i massoni Pike e Mazzini -ndt) E’ di importanza vitale che ci domandiamo le intenzioni dietro a tali azioni contraddittorie in Medio Oriente.

Perché il governo statunitense (democratici e repubblicani), l’Arabia Saudita e Israele supportano il califfato dell’ISIS in Iraq, dopo aver speso decenni, miliardi di dollari e migliaia di vite per cercare di dominare la regione? Perché questi governi stanno creando nemici che ci danneggeranno?
Si tratta di falsi paradigmi: dividere le masse in parti contrapposte e scagliarle una contro l’altra, quando invece dovrebbero combattere contro le elite.
Il falso paradigma Est/Ovest è forse la bugia attuale più pericolosa per gli uomini liberi. E’ una bugia che potrebbe benissimo definire la nostra generazione, se non il nostro secolo. Ho illustrato in numerosi articoli le prove fattuali che dimostrano aldilà di ogni dubbio che Russia e Cina sono membri dell’agenda globalista, e che le tensioni tra i due emisferi sono completamente fittizie.
L’ultimo annuncio di una banca BRICS per rivaleggiare il FMI è un ennesimo inganno per perpetuare l’illusione che le elite di queste nazioni siano in contrasto. Di fatto, la dichiarazione d’intenti della conferenza BRICS mette in chiaro che le nazioni in via di sviluppo non hanno alcuna intenzione di staccarsi dal FMI (e di certo non dalla BRI). Al contrario, la banca BRICS è mirata a fare pressione, a “costringere” il FMI a diventare più inclusivo e cedere più potere e partecipazione. All’ultimo summit, Vladimir Putin ha avuto questo da dire:

“Nel caso dei BRICS vediamo un insieme di interessi strategici coincidenti. Innanzi tutto, la comune intenzione di riformare il sistema monetario e finanziario internazionale. Nella sua forma attuale è ingiusto verso i paesi BRICS e le nuove economie in genere. Dovremmo avere un ruolo più attivo nel sistema decisionale del FMI e della Banca Mondiale. Lo stesso sistema monetario internazionale dipende molto dal dollaro USA, o, per essere precisi, dalla politica monetaria e finanziaria delle autorità statunitensi. I paesi BRICS vogliono cambiare questo.”

La presidentessa brasiliana Dilma Rousseff ha insistito che i BRICS non stanno cercando di prendere le distanze dal FMI basato a Washington:
“Al contrario, desideriamo democratizzarlo e renderlo più rappresentativo possibile…”
Putin e i BRICS di solito criticano il sistema finanziario “unipolare” che gira attorno al dollaro, ma alla fine sono solo opposizione controllata, e la loro soluzione è di mettere ancora più potere nelle mani del FMI (un’istituzione presumibilmente controllata dal governo USA), creando così un vero ordine mondiale unipolare. Se gli USA quest’anno perderanno il diritto di veto al FMI per mancanza di stanziamenti, e se i BRICS abbandoneranno il dollaro come riserva mondiale, ciò potrebbe benissimo accadere.

Quando le sanzioni tra Russia e USA creeranno una valanga, verrà creata una perfetta razionalizzazione per l’abbandono del dollaro, che in pochissimi avrebbero creduto possibile solo pochi anni fa. E’ solo una questione di tempo, prima che la guerra finanziaria si intensifichi fino a livelli distruttivi. La Russia taglierà inevitabilmente le esportazioni di gas all’UE, e i BRICS abbandoneranno inevitabilmente il dollaro USA come valuta di riserva mondiale.

Anche il rapporto tra USA e UE viene attualmente presentato come dubbio, e non è un caso. La crisi delle relazioni tra America e Germania è un altro teatrino da dare in pasto alle masse. Gli alleati occidentali si sono spiati a vicenda per decenni, ma in qualche modo le attività della CIA in Germania sono notizie scioccanti? La NY Fed improvvisamente attacca Deutsche Bank, in cerca di espandere il monitoraggio e le regole? Gli interessi commerciali tedeschi vengono pesantemente danneggiati dalle sanzioni statunitensi contro la Russia? Sembrerebbe che qualcuno stia cercando di creare una divisione artificiale tra alcuni elementi dell’UE e gli USA.
Credo che si stia preparando il racconto per una finta rottura finanziaria tra gli USA e molti dei loro precedenti alleati, isolando gli USA e distruggendo il dollaro, ma a che scopo? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo chiederci CHI in ultima istanza beneficia da queste azioni?

L’ascesa dei banchieri eroi

A giugno dell’anno scorso la Banca per i Regolamenti Internazionali, banca centrale delle banche centrali, ha rilasciato una dichiarazione avvisando che il “denaro facile” delle banche centrali stava creando una bolla pericolosa nei mercati azionari di tutto il mondo.
Anche il FMI ha avvisato i media mainstream di un collasso della bolla azionaria.
A giugno di quest’anno, la BRI, solitamente organizzazione oscura e riservata, ha prodotto un’altra dichiarazione, affermando che il governo era stato spinto ad un “falso senso di sicurezza” dalle politiche monetarie facili e dai bassi tassi di interesse, rendendo l’economia mondiale perennemente instabile.

Per un’organizzazione così occulta, certo che la BRI ultimamente è diventata piuttosto schietta. Francamente condivido tutto quello che ha detto. Tuttavia, non condivido l’ipocrisia della BRI che, poiché domina le decisioni di tutte le sue banche membro, critica pubblicamente le politiche che ha presumibilmente stilato essa stessa. Perché mai la BRI dovrebbe all’improvviso denunciare i metodi finanziari che prima promuoveva? Perché la BRI vuole apparire come il grande pronosticatore di un collasso che HA ORGANIZZATO.

Quando la grande guerra finanziaria sarà finita, e le gente sarà convenientemente povera e disperata, saranno istituzioni come la BRI e il FMI che piomberanno a “salvare la giornata.” La loro offerta sarà di consolidare il controllo economico nelle mani di un gruppo elitario di banchieri “non affiliati” con alcuno stato particolare, evitando così “preoccupazioni politiche”. Argomenteranno che la sovranità nazionale è una spina nel fianco dell’umanità. Affermeranno che la catastrofe continuerà finché “semplificheremo” e snelliremo i nostri sistemi economici e politici. Si presenteranno come gli eroi del nostro tempo, quellli che avevano previsto la crisi e che avevano la soluzione pronta per salvarci (dopo abbastanza morte e distruzione, ovviamente).

Finché la gente resterà in preda a paradigmi falsi e nemici fasulli, l’obiettivo dell’elite di un completo dominio centralizzato sarà prevedibilmente raggiungibile. Se sposteremo l’attenzione sugli  internazionalisti (l’elite finanziaria), che sono il vero pericolo, anziché giocare al loro gioco con le loro regole, allora le cose si faranno molto più interessanti.

Fonte: Alt-market.com

Traduzione: Anacronista

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  1. vincenzo 2 anni fa

    bravo. Finalmente qualcuno che ha capito tutto !

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  2. leopard 2 anni fa

    ho sempre pensato che sequestrare, senza alcuno scrupolo, i rappresentanti dell´intera élite finanziaria internazionale, e farli letteralmente evaporare, sarebbe la soluzione, ad effetto rapido, di quasi tutti i mali del pianeta.

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  3. Alessandro 1 anno fa

    Non concordo sulla natura di una terza guerra mondiale di sola matrice economico-sociale.
    Infatti se è programmato un collasso economico, rivolte sociali, rivoluzioni, guerre civili si espanderebbero come fiamme sospinte dal vento: la società intera potrebbe tracollare, altro che Nuovo Ordine Mondiale.
    Masse di persone affamate e inferocite non avrebbero riguardi, sarebbero terrificanti.
    Il quadro ne sarebbe imprevedibile, la popolazione non deve ribellarsi, semmai va sterminata: è il motivo per cui penso che la terza guerra mondiale sarà esattamente come nei cinema, con bombe nucleari ed interi eserciti a scontrarsi. Meno saremo meglio sarà (per l’élite).
    Una guerra mondiale economica con collasso economico sarebbe disastrosa per l’elite, non vantaggiosa, perché la gente si ribellerebbe in massa. Una guerra mondiale nucleare controllata con numero di morti grandioso e nemico vero o presunto verso cui orientare odio e rancore distruggerebbe ogni tentativo di rottura delle catene di vassallaggio totale dei popoli al “sistema”.
    Come si spiegherebbe altrimenti la demonizzazione di Putin, della Russia? Perché le masse vanno orientate alla ricerca di qualcuno da incolpare e i mass-media svolgono bene il loro compito. Ovvio che Putin è stigmatizzato al fine di renderlo agli occhi della pubblica opinione la causa prima della veniente terza guerra mondiale. Che poi Putin sia un nemico fittizio non credo abbia tanta importanza di fronte alla vita di milioni di persone. Con una guerra termonucleare controllata i popoli sarebbero disperati, agonizzanti, distrutti, quindi senza forze per una ribellione generale, ma non sarebbero neppure motivati: tutto sarà giustificato perché il cattivo è Putin, la Russia, l’ISIS o la Cina o chicchessia, nemico di turno vero o fittizio.
    Poi la BRI e l’FMI costruiranno il loro mondo perfetto finalmente, ma sui cadaveri radioattivi di centinaia di milioni di persone per

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