"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ECONOMIA DELLA MAGGIORE POTENZA DEL PIANETA STA COLLASSANDO

Economic Collapse

Di Michael Snyder

Come si mette a posto una superpotenza con livelli di debito esplosivi, una popolazione in rapido invecchiamento, che consuma molta più ricchezza di quanta ne produce, e che ha dozzine di banche zombi che potrebbero collassare da un momento all’altro?

Potreste pensare che stia parlando degli Stati Uniti, invece mi riferisco all’Europa. La verità è che l’Unione Europea ha una popolazione maggiore degli Stati Uniti, un’economia anch’essa maggiore ( List of countries by GDP ) e un sistema bancario molto più vasto. Di solito scrivo articoli sugli orribili problemi economici che si trovano a fronteggiare gli USA, ma senza dubbio al momento le condizioni economiche in Europa sono ancora peggiori. Di fatto sono in molti (compreso il Washington Post:  Worse than the 1930s: Europe’s recession is really a depression )  a definire ciò che sta accadendo in Europa una piena “depressione”. Purtroppo, probabilmente questo è solo l’inizio. Nei mesi a venire, in Europa le cose molto verosimilmente peggioreranno.

Prima di tutto, diamo un’occhiata alla disoccupazione. Se gli USA fornissero numeri veritieri, il tasso di disoccupazione ufficiale sarebbe vicino al 10%. Ma in molte nazioni europee, il tasso ufficiale è già al di sopra del 10%:
Francia 10,2%
Polonia 11,5%
Italia 12,6%
Portogallo 13,1%
Spagna 23,6%
Grecia 26,4%

Il tasso ufficiale per l’Eurozona nel suo complesso è attualmente dell’11,5%. In tutta Europa la mancanza di buoni posti di lavoro sta facendo assottigliare la classe media, e non c’erano mai state così tante persone dipendenti dall’assistenza statale.I paesi europei sono ben noti per i loro generosi programmi di welfare, ma tutta questa spesa sta facendo esplodere i rapporti tra debito e PIL: (Colpa della spesa per il welfare, o piuttosto del ricorso al prestito da parte di stati che non stampano più moneta? -Ndt)

Spagna 92,1%
Francia 92,2%
Belgio 101,5%
Portogallo 129%
Italia 132,6%
Grecia 174,9%

Allo stesso tempo, il valore dell’euro negli ultimi sei mesi è sceso costantemente. Ciò sta notevolmente riducendo il potere d’acquisto delle famiglie europee…
Vedi: The economiccollapseblog

Molti credono che l’euro calerà ancora di più. Paesi come la Grecia e la Spagna stanno già vivendo la deflazione, e i tassi di inflazione in Germania e Francia al momento sono entrambi sotto l’1%. Se la BCE comincerà a iniettare quantità di euro freschi nel sistema per combattere questo presunto problema, ciò farà salire l’inflazione ma eroderà ancor più il valore dell’euro.

Nel lungo periodo non stupirebbe vedere il dollaro USA in parità con l’euro. Se succederà, ricordatevi dove l’avete letto.
Gli europei sono spaventati a morte da una possibile depressione deflazionaria, ma ciò è esattamente dove le tendenze economiche di lungo periodo li stanno portando.

Cito da un recente articolo su Forbes: ( Euro Wobbles While U.S. Midterm Election Results Boosts The Buck  )

“L’opinione dei mercati è che l’Eurozona si stia avvicinando al momento in cui la piaga della deflazione diventa una rovinosa realtà. I dati dell’Eurozona ricordano costantemente agli investitori che l’economia della regione sta a malapena zoppicando, mentre le imprese tagliano i prezzi di vendita nel vano tentativo di migliorare le vendite di fronte a un’economia in calo e a nuovi ordini che evaporano.Reazioni deflattive come queste da parte delle imprese non fanno che danneggiarle, riducendo ancora di più i margini di profitto. L’ovvio effetto domino limiterà le risorse per assunzioni e investimenti, che a sua volta spegneranno ogni possibilità di una ripresa economica, spingendo la regione verso problemi ancora più grandi.”

In un tentativo disperato di evitare una diffusa deflazione in Europa, la BCE a qualche punto inevitabilmente agirà. Potrebbe non succedere immediatamente, ma quando lo farà sarà un ennesimo colpo nell’emergente guerra valutaria globale. (It’s Currency War! – And Japan Has Fired The First Shot  )

A proposito di valute, si riporta che la Russia sta in effetti prendendo in considerazione una legge che vieterà la circolazione del dollaro USA al suo interno. Da un articolo pubblicato su Infowars: (.infowars.com/russia-may-ban-circulation-of-us-dollar)
“La Russia potrebbe vietare la circolazione del dollaro USA. Alla duma di stato è già stato sottoposto un disegno di legge per bandire ed eliminare la circolazione di dollari in Russia. Se il disegno verrà approvato, i cittadini russi dovranno chiudere i conti in dollari nelle banche russe entro un anno, e cambiare i loro dollari in rubli o valute di altri paesi. Altrimenti i loro conti verranno congelati, e i dollari in contanti raccolti dai servizi di polizia, dogana, fisco, confine e migrazione, confiscati.”

Non sono affatto buone notizie per il dollaro USA. Aspettatevi spostamenti selvaggi nei mercati valutari, nei mesi e anni a venire. Tempi turbolenti attendono il dollaro, l’euro e lo yen.

Tornando in Europa, le cose potrebbero peggiorare da un momento all’altro. In molti non se ne rendono conto, ma le banche europee sono ancora più instabili di quelle statunitensi, il che non è poco. Per esempio, la banca più grande nella più forte economia in Europa è la Deutsche Bank. In questo momento, la Deutsche Bank ha circa 75.000 miliardi di dollari di esposizione a derivati. Ciò equivale a circa 20 volte il PIL tedesco, ed è un’esposizione più alta di qualsiasi banca statunitense. E Deutsche Bank non è certo la sola. In tutta Europa ci sono banche zombi che sono praticamente insolventi. Molte di loro vengono sostenute dai loro governi. Quei governi sanno che se quelle banche falliscono i loro problemi economici diventeranno ancora peggiori.

[…] Il sistema si sta rompendo e nessuno sa con certezza cosa succederà. Perciò tenete d’occhio l’Europa. In particolare l’Italia. Ho il presentimento che le grandi notizie economiche cominceranno a venire dall’Italia, e non saranno buone. Nel 2014 abbiamo vissuto “la calma prima della tempesta”. Ma il 2015 è dietro l’angolo, e si prefigura estremamente “interessante”.

Fonte: The Economic Collapse

Traduzione: Anacronista

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