"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

LE RIFORME DELLA CASTA PREDONA

Italy's Prime Minister Renzi talks next to Interior Minister Alfano and Finance Minister Padoan during a confidence vote at the Senate in Rome

di Marco Della Luna

Mentre fioccano dati sempre peggiori in campo economico, i partiti italiani, quasi tutti, si uniscono per approvare un insieme di riforme che niente hanno a che fare con l’efficienza e la competitività e il rilancio economico del paese, ma che tutte servono a diminuire la partecipazione democratica dei cittadini, il controllo giudiziario indipendente sull’operato dei politici e ad aumentare il potere della partitocrazia nonché, soprattutto, la sua capacità di mangiare addosso alla gente, indisturbata e impunemente.La casta ladra vuole meno interferenze dei cittadini e dai magistrati.

Ecco l’elenco delle riforme in questione:

Aumento da 50.000 a 250.000 delle firme per le leggi di iniziativa popolare.
Aumento da 500.000 a 800.000 delle firme per proporre un referendum abrogativo. Restrizione del referendum abrogativo alle sole norme che non siano connesse ad altre – quindi a ben poche.
Abolizione della eleggibilità popolare dei consiglieri provinciali, che ora vengono nominati da organi di partito.

Abolizione della eleggibilità popolare dei senatori, che ora vengono nominati pure dai partiti.
Senato riorganizzato in modo da fungere da moltiplicatore di spesa pubblica, soprattutto regionale, come spiegato dall’articolo di Alesina e Giavazzi sotto allegato.
Camera interamente dominata dai segretari dei partiti – praticamente non vi è più una camera che rappresenti il popolo.
Esclusione di milioni di elettori di piccoli partiti dalla rappresentanza nella camera.

Segretario del partito di maggioranza relativa che, anche solo sulla base del 20 o 22% dei voti, decide tutto.
Presidente della Repubblica nominato praticamente dal segretario del partito di maggioranza.

Corte costituzionale e CSM indirettamente nominati, in buona parte, dal segretario del partito di maggioranza.
Commissioni di controllo controllata dal segretario del partito di maggioranza.
Controllo partitico aumentato sulle procure della Repubblica.

Bisognava trovare una soluzione a tutti questi scandali dal Mose all’Expo all’Aquila. Bisogna impedire che vengano alla luce quello della sanità di certe regioni e dell’Alta velocità. Gli apparati dei partiti devono potere fare in sicurezza e il loro lavoro di prelievo sulle risorse pubbliche. Facile unire tutte o quasi le forze partitiche intorno a siffatti interessi.

Il campionato mondiale di calcio doveva fornire opportuna distrazione dell’opinione pubblica dal lavoro di trattative necessario per realizzare questa serie di riforme, ma la Nazionale ha floppato. Per fortuna una distrazione alternativa è stata trovata nella vicenda di Yara Gambirasio con il caso Bossetti, reso ancor più appassionante dai risvolti adulterini e genetici.

Non dimentichiamo che questo parlamento può continuare nelle sue suddette riforme grazie al fatto che la Corte costituzionale, con la famosa sentenza 1/2014, nel dichiarare l’illegittimità della sua elezione con quel premio di maggioranza che appunto consente oggi queste riforme, ha violato l’articolo 136 della costituzione che stabilisce che le norme dichiarate costituzionalmente illegittime perdono subito efficacia. Ha violato questo articolo, e si è contraddetta, affermando che questo Parlamento, che legifera grazie ha un premio di maggioranza incostituzionale, però legittimò e legittimato anche a fare le riforme costituzionali.

Quanto sopra sarebbe abbastanza per costringere questo stato pagliaccio a rinunciare alla presidenza semestrale dell’Unione Europea per palese indegnità e violazione dei principi basilari della legalità e della democrazia. Ma ai tecnocrati dell’Unione Europea torna utile proprio uno stato pagliaccio e una serie di riforme che consente di derubare meglio gli italiani del loro risparmio e delle altre risorse rimaste.

Fate le valigie, finché avete ancora qualcosa da metterci dentro.

12.07.14 Marco Della Luna

P.S. Prego notare che il processo di isolamento dei vertici decisionali dal controllo, dall’influenzamento e dalla partecipazione della base – cioè il processo di ristrutturazione in senso autocratico del sistema – procede parallelamente nell’ordinamento politico e nelle grandi aziende, nelle quali il personale più competente, consapevole e dotato di contratti tutelanti viene rapidamente sostituito (ricorrendo a scivoli, accompagnamenti, prepensionamenti, etc.) con personale sprovveduto e assunto con contratti che lo rendono molto debole e ricattabile, oltreché precario e malpagato. E’ un nuovo sistema sociale, quello che vediamo realizzarsi giorno dopo giorno.

 

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  1. Werner 2 anni fa

    Articolo assolutamente condivisibile rigo per rigo che mette chiaramente in evidenza una verità che nessun organo di informazione si sognerebbe mai di svelare, ossia, che l’Italia, già di per sé uno stato dittatoriale, si avvia a trasformarsi in un regime partitocratico di stampo neofeudale.

    Sì, signori miei, il neofeudalesimo é alle porte, perché non solo i cittadini non hanno più alcun potere nella vita politica della Nazione, ma sempre più stanno diventando schiavi di una casta politica fatta di criminali, ladri e magnaccia, che hanno il potere assoluto e fanno ciò che gli pare, ossia trasgredire qualsiasi regola democratica e di buon senso.

    Italiani ribelliamoci al Sistema, altrimenti per noi é la fine!

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