"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le indagini russe sulla bomba del Sinai, confermano i sospetti sulla “mano” dei servizi sauditi

di Luciano Lago

Il processo di accertamento delle cause del sinistro relativo all’aereo passeggeri russo precipitato nel Sinai è ancora in corso ma stanno emergendo le prove che la causa sia da ricercarsi in una bomba a bordo, probabilmente  collocata nella stiva bagagli.
Gli specialisti russi che lavorano sul caso sembra che abbiano trovato indizi concreti ed i servizi di intelligence russi iniziano ad avere riscontri sulla tesi, che era trapelata già da alcuni giorni (che noi avevamo pubblicato ) che l’attentato all’aereo russo sia stato pianificato dai servizi di intelligence sauditi che avrebbero infiltrato uno o più loro elementi all’aereoporto di Sharm.

Le prime informazioni erano arrivate tramite una fonte irachena sciita attendibile e vicina alle forze popolari che combattono in Iraq contro l’ISIS.
L’attentato deve essere messo in relazione alla volontà del governo saudita di castigare la Russia per essere intervenuta in Siria ed aver fatto fallire il piano dell’Arabia Saudita e del Qatar di far passare nel nord della Siria il gasdotto che doveva portare il gas dalla penisola araba in Europa.

Il piano era fortemente appoggiato dagli USA e per questo motivo, dato il diniego del presidente al-Assad, il quale aveva optato per il gasdotto russo-iraniano, si era quindi pianificato (a Washington ed a Riyad), già nel 2011, di rovesciare il governo siriano e smembrare il paese arabo facendo leva sui gruppi jihadisti, mercenari infiltrati attraverso la Turchia, armati e finanziati dalle monarchie petrolifere e sostenuti e supportati dagli USA e dai paesi occidentali.
Questo spiega la finta rivolta avvenuta nel Marzo del 2011, sobillata da agenti sauditi e turchi e subito presentata dai media occidentali come una “primavera araba” o una rivolta popolare contro Assad.

Nessuno dei media occidentali ha menzionato le cause dell’attentato se non attribuendolo genericamente ad una cellula dell’ISIS presente nel Sinai, come se non fosse ormai noto che questa organizzazione è soltanto uno strumento dei piani del quartetto Arabia Saudita -Turchia- USA – Gran Bretagna in Medio Oriente.

Evidente che la monarchia saudita ed il suo potente servizio segreto stia programmando la “punizione” per la Russia di Putin che si è frapposta ai piani della dinastia dei Saud  ed è probabile che i sauditi prevedano di commmissionare attentati e sabotaggi contro gli interessi della Russia, delle sue linee aeree, delle sue sedi diplomatiche, possibilmente  tramite l’infiltrazione di mercenari dell’ISIS nel Caucaso per attuare un programma di attentati clamorosi.

Di sicuro il piano dispone dell’appoggio dell’intelligence USA che sta già organizzando la consegna di armi sofisticate ai miliziani jihadisti, come i lancia missili antiaerei Stinger, portatili e facili da maneggiare, per contrastare le forze aree russe in Siria, nonostante queste armi possano essere utilizzate anche contro le linee aeree civili di qualsiasi paese.
Per compiere l’attentato, gli agenti sauditi hanno approfittato della scarsa attenzione dei servizi di sicurezza egiziani e di possibili falle nel loro sistema che hanno permesso di collocare la bomba in un bagaglio sistemato a bordo dell’aereo.

La guerra in Medio Oriete assume una nuova dimensione e, grazie la follia dei neo cons americani ed alla volontà criminale della Monarchia Saudita, facile prevedere che non sarà risparmiato un percorso di attentati, di morte e distruzione che investirà anche l’Europa e che sarà destinato a forzare il corso degli eventi.

In Europa stanno già entrando, mescolati ai profughi siriani ed afghani, molti elementi dell’ISIS in fuga dai bombardamenti russi, su di loro potranno contare le centrali dei servizi dell’Arabia Saudita che stanno pianificano la loro campagna di attacchi conto obiettivi che saranno scelti in base alla loro importanza. Si andrà dalle ambasciate al Vaticano, simbolo della Cristianità, alle linee aeree, ai monumenti storici ed alle sedi consolari.

Fonti:    Veterans Today    Al Manar

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  1. marco 1 anno fa

    Sono convinto che Cremlino abbia già individuato i mandanti dell’attentato, ma vi è la consapevolezza che se tale notizia fosse resa di dominio pubblico la Russia sarebbe “obbligata”, di fronte all’opinione pubblica russa a rispondere militarmente nei confronti dell’Arabia Saudita, blindata in casa dagli USA.
    Una simile risposta aprirebbe la strada alla 3^ guerra mondiale..
    Il Cremlino appoggiato dai paesi CSTO presto”sigillerà” il nord della Siria impegnando anche le proprie truppe di terra.
    Attualmente in Russia è in corso un massiccio reclutamento di uomini da impegnare proprio in appoggio all’esercito di Assad.
    Putin da ex n. 1 del KGB saprà dare la giusta risposta ai sauditi..

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  2. nessuno 1 anno fa

    ma che la facciano finita una volta per tutte con questi criminali, monarchie e dittatori vari, nonché principi e sparacazzate arabi, i Russi hanno una stragrande potenza militare che l’adoperino! Che ripuliscono il mondo
    da questi orrori umanioidi, in quanto agli ameri-CANI, non faranno niente, sono solo dei quaraquaqua, se la
    prendono solo con i più deboli e quando sono sicuri di vincere,sono dei caga-sotto, li detesto!
    Forniscono i missili anti-aerei ai terroristi ? E cosa pensano, che il Sig. Putin stia a guardare e lasciar fare,
    poveri cretini!

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  3. pedro 1 anno fa

    Putin non perde la calma ed il sangue freddo, non farà mosse avventate e non dirà cose sconvenienti…. Non é la psicopatica amrricana ne un povero zerbino europeo… Ci saranno reazioni di sicuro, i sauditi hanno il tempo contato,basta poco per buttarli giù dal trono, non sono amati da nessuno nel loro paese. Ogni cosa verrà incastrata per bene a tempo debito. Gli americani amano il poker, i russi gli scacchi.

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