"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le foto della lega femminile di pallacanenestro, un duro colpo alla campagna di propaganda anti Siria

di Jonathan Azaziah

Le foto pubblicate oggi dalla Lega Femminile Siriana di pallacanestro non devono essere commentate soltanto per la bellezza delle ragazze – e non ci sono dubbi che Bilad al-Sham (la Siria Storica ), dall’estremo nord di Aleppo fino alla magnificamente resistente Bint Jbeil, è la patria di un gran numero di donne bellissime – neppure devono essere commentate soltanto perchè queste ragazze si dedicano ad un gioco proibito nelle zone della Siria occupate dai retrogradi, brutali e sanguinari takfiri (miliziani islamici); questo vuole dire che si mette in mostra la la dicotomia esistente tra il Governo della Siria laica e secolare rispetto  all’intolleranza assassina del wahabismo, generato dai britannici e di matrice giudaica.

Neppure devono condividersi le immagini soltanto per sottolineare come, nella variata composizione etnico-religiosa delle giocatrici – sunnite, sciite, druse, alawite, così come cristiane armene e assire – che dimostra in modo netto il grande pluralismo della Repubblica Araba Siriana.

Questi fatti menzionati sono ugualmente validi ed essenziali per prendere nota di queste ragazze, donne siriane, ma la cosa che più emerge – oltre al gioco reale, lo sport a cui si dedicano con passione, è il fatto che loro rappresentano un qualche cosa di più grande: un duro colpo alla campagna globale di disinformazione in corso contro la Siria e la sua gente, il loro Presidente ed il suo Esercito.

Componenti squadra siriana femminile di pallacanestro
Componenti squadra siriana femminile di pallacanestro

Questo perchè, come Sayyed Hassan Nasrallah  (il leader degli Hezbollah) ha detto in ripetute occasioni, la guerra mediatica contro Damasco è persino maggiore della guerra militare, per cui immagini come questa costituiscono un qualche cosa equivalente (sul fronte della guerra dell’informazione) a che si producano avanzate sul campo di battaglia ad Aleppo o nella capitale siriana.

Questo ci porta ad una semplice conclusione: se le donne siriane stanno giocando a pallacanestro….e se i siriani di tutte le estrazioni, di entrambi i sessi, giovani e vecchi, religiosi e non religiosi, stanno partecipando alle maratone umanitarie….e se i siriani celebrano concerti, festival di danza ed esibizioni di cinema…se i siriani vanno alla spiaggia o a fare acquisti e se partecipano ad eventi religiosi come l’ Ashura (festa sciita) …. Tutto avviene  nelle zone sotto il controllo del Governo…E se i siriani stanno combattendo duramente per espellere i terroristi dalle loro case, come oggi ad Hama o ad al-Qudsiyah di Damasco e nell’est di Aleppo…..Allora, Bashar al-Assad non è precisamente un dittatore mostruoso, vero oppure no? E l’Esercito Arabo Siriano non è una forza brutale di oppressione, vero o no? E la cosa più importante di tutto, il popolo siriano mai e poi mai ha dato appoggio a questa  presunta “rivoluzione”, vero che no.

Di fatto loro amano il loro Presidente ed il loro Esercito (di leva) e gli piace vivere sotto il Governo dell’uomo che la maggior parte dei siriani ha eletto democraticamente in varie occasioni, non è forse così? Si, certamente che è così.

I takfiri (miliziani islamici appoggiati da USA ed Arabia Saudita) ed i loro protettori neocons devono guardare queste foto fino a che i loro occhi si brucino perchè questo è il passato della Siria, il presente e, a breve, sarà anche il futuro di tutte le regioni attualmente sotto l’occupazione dei terroristi.

Non saranno gli usbeki, i ceceni ed i sauditi , quelli che governano Raqqa e Deir Ezzor, in una distopia wahabita, ma saranno i siriani i protagonisti. Non saranno i turchi neo-ottomani che governano su Idlib e nel nord di Aleppo, in un ritorno all’epoca dei “sultani. E non saranno i coloni super machisti israeliani quelli che si impadroniranno di Quneitra , ma saranno i siriani quelli che lotteranno per liberare ogni palmo del Golan e non saranno i capi takfiri e i muyahidin tagliagola quelli che forgeranno l’identità del dopoguerra in Siria, ma saranno i cittadini dell Siria; quelli che giocano a pallacanestro, corrono nelle maratone, celebrano il Natale, e l’Ashura.

Come tante altre attività e lavori che erano comuni e usuali prima della cospirazione contro la Siria, giocare a pallacanestro è adesso un gesto di resistenza, un gesto che pone chiodi nei cuori pieni di odio dei nemici della Siria.

Che la Lega Femminile di Pallacanestro siriana abbia una stagione meravigliosa. E che la sua resistenza, l’abilità e la bellezza portino più e più anime alla verità. Viva la Siria!

Tratto da: Tribulaciones metapoliticas

Traduzione: Luciano Lago

*

code

  1. maboba 5 mesi fa

    Insomma è sempre colpa degli altri, cioè degli occidentali e dei malefici ebrei. Ora addirittura anche il wahabismo saudita ne è il prodotto . Ma guarda un po’!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Umberto 5 mesi fa

      Di sicuro è colpa degli occidentali e dei sionisti il disastro che c’è in Siria, dal momento che nessuno aveva chiesto il loro intervento. E il 90% dei conflitti del mondo sono imputabili, direttamente, proprio a costoro. Che ci siano tagliagole ovunque, è altrettanto certo, ci mancherebbe. Ma mai biechi quanto gli usurai sionisti. Non ebrei. Sionisti.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Tania 5 mesi fa

      Purtroppo se le cose stanno così non mica colpa nostra, cosa vuoi da noi? Invece di fare a noi questa rimostranza, prego, chiedi direttamente agli interessati, i padroni di banche/multinazionali/Agenzie di Rating/presidenti americani/presidenti europei, cosa stai a dire a noi, noi solo constatiamo, per le spiegazioni chiedi a loro

      Rispondi Mi piace Non mi piace