"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le Forze Speciali russe vengono schierate nell’Est di Aleppo

Unità delle Forze Speciali dell’Esercito russo sono state schierate nell’Est di Aleppo.
In Comando Congiunto dell’Esercito russo ha annunciato lo schieramento delle sue Forze Speciali nelle zone est di Aleppo a presidio di quella parte della città.
I componenti delle Forze Speciali russe sono arrivati all’Aereoporto Internazionale di Aleppo nei giorni scorsi. Queste sono equipaggiate con veicoli blindati e cani poliziotto, ha annunciato un comunicato del capo del Comando Congiunto.

Questi militari hanno la missione di garantire la sicurezza di Aleppo e ricostruire e rilanciare le attività nell’Aereoporto Internazionale di Aleppo, secondo il comunicato del portavoce dell’esercito russo.


Le zone Est di Aleppo sono state di recente liberate dalla presenza dei terroristi appoggiati dagli USA e dall’Arabia Saudita.
Le forze russe sono state schierate di recente nella zona Est della città per ripulire e bonificare i distretti liberati da esplosivi e mine.

Queste unità di sminatori russi hanno disattivato fino ad ora circa 14.500 mine (molte di fabbricazione italiana) ed esplosivi lasciati dai terroristi negli edifici residenziali, in quattro scuole, nove moschee ed ua scuola di infanzia.
Nello stesso tempo, le unità della Polizia Militare russa sono state schierate anche in varie zone di Aleppo per garantire l’ordine nella città e proteggere i militari russi impegnati nella bonifica dalle mine oltre ai medici ed il personale sanitario russo che opera in città.

Le Forze Speciali russe avranno il loro quartier generale nel distretto di Sheij Sheijun, attualmente sotto il controllo delle Unità di Protezione del Popolo Curdo, che hanno combattuto al fianco dell’Esercito siriano per liberare la città dalla presenza dei terroristi. Si tratta di un quartiere a maggioranza curda.

La notizia della costituzione del quartier generale in quel posto è stata rivelata dal giornalista siriano Mustafa Abdi.
Questo spiegamento potrebbe essere collegato al ruolo che la Russia avrà come garante della tregua, ha indicato Abdi.

Continua l’Offensiva dell’Esercito siriano nel Guta orientale e su Palmira

L’Esercito siriano ha recuperato il controllo di una base della Difesa Aerea nel Guta orientale, nella zona di Hazrama, che era stata occupata dai terroristi del gruppo di Yeish Al Islam, secondo il comunicato delle fonti militari.  La riconquista di questa base è avvenuta nel contesto di una grande controffensiva portata a termine dalle forze siriane contro i gruppi terroristi che hanno lasciato sul terreno parecchi morti, in numero imprecisato.

Daesh arretra su Palmira
Daesh arretra su Palmira

Dall’altra perte del fronte, si riporta, sempre da fonti militari, che le formazioni dell’ISIS (Daesh in arabo) hanno iniziato a ripiegare dalla periferia occidentale di Palmira dopo aver subito forti perdite per causa dell’offensiva siriana. L’Esercito siriano ha diretto il fuoco della sua artiglieria pesante contro le formazioni del gruppo e questo ha lasciato sul terreno oltre 40 caduti e sono risultati distrutti vari mezzi blindati ed incluso due carri armati dell’ISIS. Secondo le informazioni sul posto, i gruppi del Daesh sono stati costretti a ripiegare con parte delle proprie forze in direzione dei loro bastioni di Raqqa.

Risulta prevista nei prossimi giorni una grande offensiva contro i gruppi terroristi per ripulire totalmente dai terroristi la città monumentale  di Palmira e le zone circostanti, fra cui quelle dei giacimenti di gas. Queste le informazioni dai corrispondenti sul posto secondo quanto appreso anche dai comandi militari russo e siriano.

Nota: Da notare che, secondo vari corrispondenti,  una buona parte dei gruppi terroristi arrivati su Palmira erano affluiti direttamente  dalla zona dell’Iraq, di Mosul, che si trova sotto assedio dell’esercito iracheno,  attraversando una vasta zona desertica per entrare in Siria. Nel corso di questo trasferimento le forze aeree della coalizione a guida USA sono rimaste del tutto assenti e questo fa pensare che ci sia stato un favoreggiamento, da parte del comando USA, dell’esodo dei terroristi dell’ISIS dall’Iraq verso la Siria.

Fonti: Al Manar

Al Mayadeen

Traduzione: Luciano Lago

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