"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le forze militari sciite promettono di “saldare i conti” con gli aerei della coalizione USA che li avevano bombardati “per errore”

Le forze sciite di “Mobilitazione Popolare” che combattono in Iraq avvertono che abbatteranno con la loro contraerea qualsiasi aereo di trasporto della coalizione che sia visto rifornire i terroristi dell’ISIS.  Questa decisione viene in conseguenza delle denunce fatte più volte da esponenti del governo iracheno circa l’aiuto ed il rifornimento di armi ed equipaggiamenti che aerei della coalizione alleata (comandata dagli USA) hanno effettuato sul territorio iracheno a favore dei terroristi dell’ISIS.

D’altra parte non è un segreto che nella denominata “coalizione antiterrorista” sono presenti paesi come Arabia Saudita e Qatar che sono esattamente quelli che sempre hanno sostenuto ed appoggiato i terroristi dell’ISIS. Le stesse forze combattenti sciite, che in Iraq stanno contrastando sul terreno l’avanzata dell’ISIS, hanno subito dei bombardamenti da parte degli aerei della coalizione, in varie occasioni, salvo poi gli alleati scusarsi adducendo a pretesto un preteso “sbaglio dei piloti”.

Sempre da uno “sbaglio dei piloti” ,afferma il comando USA ,che sia dipeso l’episodio accaduto di recente a Falluya quando gli aerei USA hanno paracadutato una grande quantità di armi e di munizioni sui terroristi dell’ISIS, armi e munizioni che erano destinati alle forze sciite. Gli “sbagli dei piloti” si susseguono, i bombardamenti per errore anche e gli sciiti promettono di saldare il conto con gli aerei della calizione più ambigua della Storia, abbattendone gli aerei da trasporto alla prima occasione.

Secondo diverse fonti, il primo ministro Haidar al Abadi, ha manifestato da parte sua, il suo scontento e sorpresa per certe attuazioni degli USA,  in riferimento alle Forze di Mobilitazione Popolare (sciite) che combattono sul territorio. I media statunitensi anno continuato a lanciare una campagna di sfiducia ciorca la situazione di queste forze che vengono accusate di “settarismo”.

Nel corso di una recente riunione del governo iracheno, quest’ultimo ha approvato otto misure, una delle quali si riferisce alla partecipazione delle Forze di Mobilitazione Popolare alla lotta per la liberazione di Al Anbar. Altre misuire contemplano pene severe per i disertori e per coloro che diffondono voci incontrollate.

Sorprese sul terreno

Inoltre e sempre secondo il giornale Al Akhbar un comandante delle Forze di Mobilitazione ha affermato che le milizie sciite e l’Esercito iracheno utilizzeranno per la prima volta armi sofisticate nella prossima battaglia per la liberazione di Ramadi. “Queste armi sorprenderanno tanto gli amici come i nemici”, ha sgnalato. Lo stesso ha detto che non esistono linee rosse nella battaglia di Ramadi. Questo comandante si è però rifiutato di rivelare la natura di queste armi o i paesi da cui hanno avuto origine. Il comandante si è accontentato di affermare che “i bombardamenti sui quartieri della città saranno intensi, visto che la maggior parte della popolazione ormai è fuggita”.

Fonte:  Al Manar

Traduzione e sintesi:  Luciano Lago

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